Between origin and value acculturation and socioeconomic integration of migrant women
Il progetto si propone di indagare la relazione tra assimilazione culturale e integrazione socioeconomica dei migranti, ponendo particolare attenzione alla partecipazione al mercato del lavoro e alla vita sociale delle donne migranti.
Negli ultimi trent’anni, il numero di immigrati in Lombardia è cresciuto esponenzialmente, provocando cambiamenti a livello demografico e strutturale e ponendo nuove sfide sul piano dell’integrazione sociale, economica e culturale. È stato mostrato come queste sfide abbiano un impatto soprattutto sulle donne, che devono affrontare un “doppio svantaggio” dato dall’intersezione di genere ed etnia, che a livello pratico si concretizza in tassi di occupazione e qualità dei posti di lavoro inferiori rispetto alla controparte maschile, che a sua volta fa registrare performance inferiori rispetto alla popolazione nativa.
Questo progetto si propone di studiare la questione della condizione di svantaggio delle donne migranti da una nuova prospettiva, concentrandosi sul ruolo della cultura. Gli studi condotti fino a questo momento pongono infatti prevalentemente l’enfasi su fattori di natura strutturale, quali la scarsa trasferibilità dei titoli di studio, delle reti sociali e la discriminazione, tralasciando però i fattori culturali e di contesto con le loro varie sfaccettature. Nell’affrontare il tema da questo punto di vista, il progetto si concentra sullo studio del cambiamento di valori e atteggiamenti (soprattutto riguardo ai ruoli di genere, alla diversità e ai temi morali) nel passaggio dalla prima alla seconda generazione di migranti, e sul loro confronto con quelli di nativi. Partendo da ciò, il progetto si propone poi di esaminare l’impatto che queste norme di matrice culturale hanno sulle donne, sulla loro partecipazione al mercato del lavoro, sull’accesso e il completamento degli studi, sulle loro reti sociali.
Inoltre, Bond esplora le variazioni esistenti all’interno del territorio lombardo, con un focus specifico sulle aree più marginali. Così facendo, lo studio ambisce a raccogliere e a fornire informazioni più dettagliate sul modo in cui il contesto locale possa influenzare i processi di acculturazione e integrazione.
- assimilazione culturale: indagare se e in che modo i modelli valoriali delle prime e seconde generazioni di migranti cambiano, avvicinandosi a quelli dei nativi, con particolare attenzione agli atteggiamenti nei confronti dei ruoli di genere, la diversità e i temi morali
- ruolo della cultura nell’influenzare i comportamenti: indagare se e in che modo i valori e gli atteggiamenti influenzano l’integrazione socioeconomica delle donne migranti in termini di partecipazione al mercato del lavoro, accesso all’istruzione e interazioni sociali
- ruolo del contesto: determinare il modo in cui i diversi contesti (urbani vs. periferici/marginali) influenzano l’intensità e la velocità dei processi di assimilazione culturale da un lato, e la relazione tra gli schemi valoriali e l’integrazione socioeconomica dall’altro
Durata e ambito territoriale
Aprile 2024-luglio 2026
Lombardia
Finanziato da

Nell’ambito del bando Inequalities Research – Generare conoscenza per ridurre le disuguaglianze
Capofila
Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche
Partnership
Università degli studi di Bologna – Dipartimento di Scienze Statistiche Paolo Fortunati
Fondazione ISMU ETS




