I Minori stranieri non accompagnati (MSNA) in Italia. 2025
Al 31 ottobre 2025 risultano presenti in Italia 18.030 msna (fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali): il dato risulta in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti (a pari data).
L’88,9% sono di genere maschile: occorre ricordare che la prevalenza maschile era decisamente più alta prima dell’invasione dell’Ucraina, quando i maschi rappresentavano circa il 95% del totale dei msna.
Il 78% dei minori non accompagnati ha più di 16 anni di età, nello specifico il 55% ha 17 anni e il 23% ha 16 anni, l’8,4% ha 15 anni, il 12% ha tra i 7 e i 14 anni, mentre una quota residuale (poco più dell1%) da un’età compresa fra 0 e 6 anni. Anche su questa variabile pesa l’influenza dei msna provenienti dall’Ucraina: al 30 giugno del 2020, infatti, il gruppo dei 16-17enni rappresentava l’87,6% del totale, mentre gli infraquattordicenni erano solo il 5,2%.
La distribuzione per età presenta delle significative differenze rispetto al genere: mentre nei maschi l’83,1% è rappresentato dalla fascia di età dei 16-17enni, nelle ragazze quasi la metà si colloca nella fascia delle infraquottordicenni (vedi tabella). Anche in questo caso, la presenza di msna provenienti dall’Ucraina è l’elemento caratterizzante; se infatti si scorporano dal totale delle ragazze quelle ucraine (che rappresentano il 77% del totale delle msna accolte in Italia), la distribuzione per età si avvicina a quella quei maschi: il 38,8% ha 17 anni, il 24,5 ne ha 16 e il 19% 15.
Le nazionalità presenti sul nostro territorio sono circa 70. Tuttavia, le prime due coprono da sole più del 40% del totale: si tratta dei msna provenienti dall’Egitto (28,8%) e dall’Ucraina (16,9%). A seguire ci sono Bangladesh (8,3%), Gambia (7,6%), Tunisia (5,8%), Guinea (5,3%), Costa d’Avorio (3,6%), Eritrea (3,4%), Albania (2,5%) e molte altre.
L’andamento delle diverse nazionalità presenta alcune variazioni significative e talvolta repentine.
I msna provenienti dall’Egitto, dopo il picco di presenze del 2021 e 2022, sono andati diminuendo in maniera significativa per poi tornare a crescere nel 2025. Al 31 ottobre 2025 risultano censiti 5.109 msna egiziani, di cui solo 8 di genere femminile. L’85,6% appartiene alla fascia di età dei 16-17enni. Più della metà (50,5%) si trovano in sole tre regioni: Sicilia (17,3%), Lombardia (16,9%) e Campania (16,3%).
La presenza di msna ucraini in Italia inizia nel 2022 in seguito allo scoppio del conflitto. Fino al report relativo a febbraio 2022, infatti, la nazionalità ucraina non è indicata fra le nazionalità di msna ospitati in Italia. Al 30 marzo 2022 risultano presenti invece 1.419 msna dall’Ucraina, che costituiscono l’11,9% del totale dei msna. Nei mesi successivi continuano a crescere fino a raggiungere il picco massimo di 5.577 msna nel mese di luglio. Nel 2023 il flusso in entrata si ferma e inizia un lento ma costante calo della loro presenza. Al 31 ottobre di quest’anno risultano presenti in Italia 3.056 msna provenienti dall’Ucraina, equamente divisi per genere e ospitati per più di un quarto (26,8%) in Lombardia.
I msna provenienti dal Gambia erano 260 a fine 2019, mentre al 31 ottobre risultano essere 1.292, con oscillazioni importanti: al 30 giugno di quest’anno erano infatti 1.566 mentre al 31 dicembre 2024 erano 2.176. Anche in questo caso solo una quota residua (poco più dell’1%) è rappresentata da ragazze. Un terzo si trova in Sicilia.
I msna provenienti dal Bangladesh risultano essere 1.497 al 31 ottobre: solo tre sono di genere femminile. L’andamento delle loro presenze è a parabola, con numeri bassi tra il 2023 e il 2024 e una crescita massiccia nel 2025. L’84% di questi ragazzi ha 17 anni, il 14% 16. Il 41% di trova in Sicilia e il 16% i Friuli Venezia Giulia.
La presenza dei msna tunisini risulta essere in costante diminuzione da quando, nel dicembre 2023, hanno raggiunto il picco di presente (2.437). Anche in questo caso si tratta di maschi (solo 31 sono ragazze), per lo più tra i 16 (22,3%) e i 17 anni (61,9%), e distribuiti tra Sicilia (25,5%), Emilia Romagna (12,4%), Campania (11,3%) e Lombardia (8,6%).
Nei primi 10 mesi del 2025 sono arrivati in Italia 10.372 msna (vedi Tabella), con un calo di poco meno di 500 unità rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano arrivati 10.859 msna. La modalità prevalente risulta essere il rintraccio sul territorio.
Analizzando gli ingressi nei primi 6 mesi dell’anno, risulta che le nazionalità più rappresentate con l’egiziana (con 1.862 msna in ingresso, pari al 30% dei nuovi ingressi nel semestre) e l’eritrea (con 910 msna in ingresso, pari al 15% circa del totale). Dal Bangladesh provengono 725 minori, pari all’11,7% del totale dei nuovi ingressi nel sistema. A seguire: Somalia (287 msna), Etiopia (274), Tunisia (260) e Afghanistan (207). Il 75% dei msna provenienti dall’Egitto è stato rintracciato sul territorio. Anche nel caso dei tunisini e degli afghani la modalità prevalente di ingresso nel sistema è il rintraccio nel territorio italiano. Sono invece stati inseriti nel sistema a seguito di eventi di sbarco il 90% dei msna provenienti dall’Eritrea, il 65% di quelli provenienti dal Bangladesh, l’82% dalla Somalia e l’88% di quelli provenienti dall’Etiopia.
Nei primi 10 mesi del 2025 sono usciti dal sistema di accoglienza 14.194 msna (vedi Tabella): il 75,5% di questi ha raggiunto la maggiore età, mentre il 22,9% si è allontanato volontariamente dalle strutture di accoglienza. La restante quota (residuale, solo l’1,6%) è uscita per altri motivi, quali l’affido, il rintraccio dei genitori o di adulti legalmente responsabili, il rimpatrio volontario assistito, la relocation e il rientro in patria dei minori provenienti dall’Ucraina.
La sovrarappresentazione delle uscite per raggiungimento della maggior età nel mese di gennaio è legata al fatto che, quando il giorno e il mese di nascita del minore non è certo, convenzionalmente, nel SIM viene indicata come data di nascita il 1° gennaio dell’anno di nascita.
Nei primi 10 mesi del 2025 il saldo fra nuovi ingressi e uscite è negativo per circa 3.800 unità: sono infatti molto più numerosi i msna che escono dal sistema rispetto ai nuovi ingressi. Solo nei mesi di maggio e settembre si sono registrati più ingressi che uscite.
Analizzando i primi sei mesi del 2025, risulta che la maggior parte dei msna che si è allontanata volontariamente è di genere maschile (89%) e con un’età superiore ai 16 anni nel 77% dei casi.
