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Cosa dicono i dati sulla povertà riguardo le future criticità legate all’emergenza COVID-19 – Comunicato stampa 16.6.2020

Silhouette of a refugees family with children

Comunicato stampa

 

Milano, 16 giugno 2020

 

I più recenti dati rilasciati da ISTAT e relativi al 2019 confermano la nota fragilità della popolazione straniera rispetto a quella italiana sotto il profilo della povertà assoluta. Infatti, come sottolinea l’Istituto Nazionale di Statistica, l’incidenza della povertà assoluta è quasi cinque volte più elevata rispetto a quanto osservato nell’ambito dei nuclei composti da soli italiani. Essa infatti è pari al 24,4% per le famiglie composte esclusivamente da stranieri contro il 4,9% per le famiglie di soli italiani. Tale valore sale al 31,2% se si considerano le famiglie dove sono presenti minori, soglia che si ferma al 6,3% per i nuclei con minori composti da soli italiani. La povertà assoluta è un indicatore cruciale per monitorare l’integrazione economica e sociale: è infatti una misura basata sulla valutazione monetaria di un paniere di beni e servizi considerati essenziali per evitare gravi forme di esclusione sociale.

Per comprendere pienamente il dato è necessario evidenziare che i dati ISTAT derivanti dall’indagine sulle spese delle famiglie è effettuata sui soli nuclei familiari residenti. Non prende quindi in considerazione, per sua natura, le fasce più deboli della popolazione straniera come chi è privo del permesso di soggiorno o, pur in possesso di un valido titolo di soggiorno, non è residente e quindi verosimilmente meno radicato sul territorio. Si tratta quindi di un dato misurato su quella parte della popolazione che, pur largamente maggioritaria, è anche verosimilmente positivamente selezionata in termini di anzianità migratoria e (eventuale) accesso alle misure di sostegno al reddito.

È questo lo scenario di criticità su cui si andrà ad innestare la crisi economica attesa in conseguenza del rallentamento delle attività economiche dovute alla pandemia COVID-19. La disoccupazione è infatti uno dei fattori correlati ad una maggiore incidenza di povertà. L’impatto della crisi su alcuni settori chiave dell’impiego straniero come la ristorazione e il turismo rischia di gravare in modo preoccupante sulle famiglie straniere già largamente sovrarappresentate nell’ambito della popolazione in condizioni di povertà assoluta, tra cui si trovano molti minori. È necessario utilizzare tali dati come una bussola, e agire in vista dell’atteso aumento delle criticità nella fascia più vulnerabile della popolazione sia italiana che straniera per prevenire un grave peggioramento dello scenario pre-pandemico.

 

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Per informazioni

Francesca Serva, Ufficio stampa ISMU, Via Copernico, 1 – 20125 Milano, 335.5395695, ufficio.stampa@ismu.org, www.ismu.org

 

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