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Questa iniziativa – realizzata dall’ente promotore – è stata selezionata per la Mappatura delle buone pratiche per l’inclusione lavorativa di migranti e rifugiati curata dal Settore Economia e Lavoro di Fondazione ISMU ETS.

Ente promotore

COOP AGRICOLA SOCIALE SAN FRANCESCO, Poggibonsi (Siena)

Quando

Dal 2016

Dove

Poggibonsi (Siena)

Gli ambiti di intervento

  • Tirocini e accompagnamento al lavoro
  • Formazione e sviluppo professionale

Il target

Le attività della Coop Agr. San Francesco sono rivolte ai richiedenti protezione internazionale ospitati presso le strutture di accoglienza gestite nella provincia di Siena da parte della Coop Soc. Santa Caterina Onlus (SI), ente convenzionato con la Prefettura della stessa città.

Gli obiettivi

La Coop Agr. San Francesco è una cooperativa che opera nel settore degli appalti di servizio in ambito agricolo. Essa è stata costituita al fine di attuare percorsi lavorativi e formativi nel settore agricolo rivolti a migranti e, in particolare, a richiedenti asilo. L’obiettivo è quello di “avviarli al lavoro attraverso il lavoro”, affinché, durante la permanenza all’interno dei CAS, acquisiscano competenze e conoscenze relative agli impieghi nei settori vitivinicolo e dell’ulivo, che permettano loro, una volta transitati al di fuori dei circuiti dell’accoglienza convenzionata, di offrirsi sul mercato del lavoro in tali comparti produttivi e di assicurarsi un’indipendenza economica.

Le attività

La Coop Agr. San Francesco è stata costituita nel 2016. È stata fondata complementarmente all’attività della Coop. Santa Caterina, la quale, nata nel 2013 al culmine dell’emergenza umanitaria su richiesta del Prefetto di Siena, è oggi un importante ente gestore della provincia nell’ambito dell’accoglienza convenzionata.

La Cooperativa opera nel comparto agricolo, specificamente nei settori vitivinicolo e olivicolo. Essa si spende per la diffusione della cultura del lavoro dignitoso, in una regione – la Toscana – che ha sperimentato negli ultimi anni un’elevata percentuale di lavoro irregolare, collocandosi tra le regioni nelle quali le forme di sfruttamento in agricoltura sono maggiormente diffuse.

L’esperienza maturata da Nicola Peirce in qualità di Responsabile del servizio in convenzione presso la Cooperativa Santa Caterina è stata fondamentale, in quanto ha permesso di constatare il rischio di cadere in situazioni di “irregolarità lavorativa” cui possono essere esposti i migranti ospitati nelle strutture di accoglienza.

La Coop Agr. San Francesco interviene in due ambiti principali: la prestazione di servizi di appalto in ambito agricolo per conto di terzi e la commercializzazione di prodotti di produzione propria.

  • Con riguardo al primo aspetto, essa offre servizi di manutenzione della vigna, degli olivi e del verde. Per tali attività la cooperativa costituisce gruppi di lavoro formati da operai agricoli di origine straniera. Questi ultimi, a seguito di validi corsi formativi professionalizzanti (sulla potatura e manutenzione di vite e ulivo, sulla sicurezza, sull’utilizzo di prodotti fitosanitari e patenti per trattore), realizzati anche grazie alla collaborazione con l’Istituto Agrario di Siena e per conto dell’azienda Simonit & Sirch, vengono assunti dalla cooperativa stessa nel periodo della loro permanenza all’interno dei CAS. I migranti operano sotto la guida di esperti (uno dei quali di nazionalità nigeriana, diplomato presso l’Istituto Agrario di Siena) in alcune delle più importanti aziende e tenute del territorio senese e fiorentino. Il gruppo di lavoro è generalmente costituito da un nucleo di operai agricoli precedentemente formati e da altri che, di volta in volta, vengono avviati al lavoro, affiancando la forza lavoro già formata.
  • Una seconda linea di intervento nell’ambito della quale la Cooperativa attiva opportunità lavorative a beneficio degli agricoltori assunti riguarda la coltivazione di ortaggi biologici certificati e la loro distribuzione presso i punti vendita Coop e CONAD della provincia.

La Coop Agr. San Francesco e la Coop Santa Caterina operano in sinergia. Infatti, oltre alle strutture destinate all’accoglienza straordinaria, la Coop Santa Caterina dispone di appartamenti messi gratuitamente a disposizione di quanti, terminata la permanenza nel circuito dall’accoglienza, sono in attesa di trovare una sistemazione abitativa stabile. Alcuni dei 13 ragazzi accolti in tali appartamenti lavorano nella cooperativa agricola.

 

Le fonti di finanziamento

Le fonti di finanziamento che permettono l’acquisto dei macchinari e la corresponsione di uno stipendio agli operai agricoli provengono dalle aziende agricole presso le quali la cooperativa presta i propri servizi. Di contro, i corsi di formazione sono principalmente sostenuti da Fondi europei o regionali.

I risultati ottenuti in termini quantitativi

24 operai agricoli sono attualmente impiegati presso la Cooperativa agricola. Si tratta di persone di sesso maschile, il cui status giuridico è vario (alcuni sono richiedenti asilo, altri hanno già ottenuto il permesso di soggiorno per asilo o per motivi umanitari e sono in attesa si essere inseriti in uno Sprar). Lo scheletro portante della forza lavoro è al momento formato da 6 persone, cui ne vengono affiancate altre intercettate nei Cas gestiti dalla Coop. Santa Caterina, a seconda dei bisogni.

Complessivamente, presso la Cooperativa sono stati formati 220 operai agricoli, la maggior parte dei quali ha trovato impiego presso altre aziende agricole del territorio.

 

I risultati ottenuti in termini qualitativi

A livello personale e umano, Nicola Peirce segnala l’amicizia che si è instaurata con alcuni dei richiedenti asilo assunti, con cui tutt’ora si intrattiene quando li incontra per le vie della città. Inoltre, l’essersi confrontato con un ampio spettro di situazioni di difficoltà gli ha permesso di maturare una maggiore sensibilità e apertura.

A livello di riconoscimenti pubblici, nel 2021, nell’ambito del Progetto Icare (Integration and community care for asylum and refugees in emergency), finanziato dal Fondo AMIF dell’Unione Europea, la Coop Agr. San Francesco è stata responsabile dell’implementazione di un’azione specifica. Gli operatori agricoli hanno realizzato un corso di formazione e di tutela della salute a beneficio di 24 migranti richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, provenienti dal continente africano, tra le vigne del rinomato vino Brunello a Montalcino.

Nel 2016, inoltre, la Cooperativa è stata menzionata nel Libro Bianco della Regione Toscana per avere partecipato al progetto “Scuola di mestieri per rifugiati”, gestito da Confesercenti Siena.

 

I punti di forza

Tra i punti di forza, vi è indubbiamente il numero cospicuo di richiedenti e titolari di protezione internazionale che hanno ottenuto una formazione e un impiego presso la Coop. Agr. San Francesco o che sono attualmente impiegati presso altre aziende agricole del territorio e che, in tale modo, sono riusciti a rendersi indipendente dal punto di vista economico e abitativo. Un ragazzo formato presso la Cooperativa ha avviato una propria attività agricola a cui spesso la cooperativa si rivolge.

 

Le criticità

Alcune criticità riscontrate sono legate al vissuto e alla situazione soggettiva dei beneficiari, spesso preoccupati per i familiari left-behind o impegnati a sostenerne le cure dal punto di vista economico. Altre difficoltà sono legate alla diversità culturale e ad alcuni pregiudizi diffusi circa il fatto che le opportunità lavorative e di benessere offerte dal contesto italiano siano immediate. Il confronto con una realtà diversa da quella ipotizzata ha dovuto essere mediato grazie al supporto fornito dagli operatori della Coop. Santa Caterina.

 

Le prospettive future

La Coop Agr. San Francesco ha in programma di stringere un contratto di filiera con l’Istituto interdiocesano di sostentamento del clero di Firenze, proprietario di un’azienda agricola nel Chianti classico, al fine di partecipare a un bando della Regione Toscana nell’ambito del “Programma di sviluppo rurale”, per potere così accedere al finanziamento per l’acquisito di macchinari agricoli.

Un secondo fronte sul quale Nicola Peirce vorrebbe intensificare il proprio impegno è quello del contrasto al lavoro irregolare in agricoltura, in particolare implementando, mediante il coinvolgimento delle autorità pubbliche, uno strumento di tracciabilità e di certificazione dei servizi in agricoltura. A tale riguardo, è stato recentemente presentato “Agrilex” presso il Consiglio Territoriale dell’Immigrazione e l’Università di Siena. Si tratta di un’idea che nasce dall’esperienza acquisita dalla Coop Agr. Soc. San Francesco nello svolgimento dell’attività in appalto dei servizi in agricoltura e dal know-how della Coop Soc. Santa Caterina nell’accoglienza convenzionata di richiedenti asilo, bacino di utenza per chi opera irregolarmente nel settore agricolo.

L’obiettivo di Agrilex è quello di introdurre criteri di accreditamento (Green Pass), attraverso uno strumento operativo che consenta il controllo delle aziende che offrono servizi in agricoltura, così da fornire alle aziende agricole che si rivolgono a tali servizi la certezza di regolarità del lavoro di cui usufruiscono.

 

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Aggiornato a dicembre 2023