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Articolo 10 onlus – Piemonte

1) Nome e ragione sociale dell’impresa:  Articolo 10 onlus

2) Ubicazione dell’impresa: Torino

3) Settore di attività: Servizi alla persona

4) Tipologia di servizi e/o prodotti:  Servizi alla persona, sartoria

5) Numero totale di collaboratori:  6

6) Numero totale di collaboratori immigrati: 6

7) Numero totale di tirocinanti immigrati: 3

8) Numero di eventuali collaboratori rifugiati e/o richiedenti asilo: 1

9) Numero di eventuali tirocinanti rifugiati e/o richiedenti asilo: 3

10) Applicazione di dispositivi/iniziative istituzionali a favore dell’integrazione lavorativa e dello sviluppo professionale dei migranti:

Articolo 10 Onlus nasce nel 2013 con la finalità di occuparsi dell’accompagnamento socio-educativo di donne e nuclei familiari, in particolare richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. L’obiettivo è accompagnarli nel complesso percorso di inclusione sociale fino al raggiungimento dell’autonomia personale.

Sono tre le aree di intervento fondamentali  in cui l’associazione è attiva e sviluppa progetti dedicati: lavoro, casa e cultura. “A home to live” ad esempio offre a donne e nuclei familiari richiedenti/titolari di protezione internazionale  la possibilità di abitare in una casa come titolari del contratto di locazione. “Percorsi Cultura” si propone di potenziare le competenze e le capacità di autonomia delle donne coinvolte trasmettendo le conoscenze per un migliore utilizzo delle risorse disponibili sul territorio in termini di Servizi che caratterizzano la vita nella nostra società. Coinvolge, attraverso incontri in aula e visite guidate, i rappresentanti dei Musei cittadini, della Sanità e degli Enti locali e delle maggiori realtà non-profit, in un confronto costruttivo e scambio di esperienze con le donne che partecipano a questo progetto di stimolo nel diventare nuovi cittadini del nostro territorio, consapevoli e attivi. Il tutto supportato da uno Sportello Informativo, che fornisce orientamento rispetto ai servizi del territorio cittadino e assistenza nel disbrigo di pratiche burocratiche/legali. Sul tema lavoro, nel 2016 nasce la Sartoria Sociale “Colori Vivi”, un laboratorio sartoriale per offrire una formazione qualificata e una professione concreta che consenta alle donne coinvolte di diventare autonome. L’obiettivo del 2019 è trasformare il laboratorio in una vera e propria impresa sociale.

11) Inquadramento delle pratiche di inclusione e valorizzazione lavorative dei migranti in modelli di business e/o strategie competitive socialmente responsabili:

Articolo 10 sostiene che Integrazione ed autonomia, capacità di autodeterminazione e dignità non possono realizzarsi compiutamente se non attraverso l’esercizio di un’attività lavorativa,  capace di  rendere ciascuno partecipe della vita della collettività e di offrire le entrate economiche necessarie per determinare il proprio presente e futuro.  A fronte di ciò nel 2016 ha aperto il primo laboratorio sartoriale a Torino, impiegando quattro donne supportate da alcuni stilisti, sarte e modelliste esperte e altri volontari in vari ruoli. Oggi la sartoria realizza accessori e abbigliamento femminile di qualità firmati con il brand “Colori Vivi”, ma l’obiettivo è arrivare al lancio di un brand di alta qualità sartoriale. Nel 2017 ha ottenuto il prestigioso premio della Fondazione Kering, fondazione non-profit dell’omonimo gruppo. L’obiettivo 2019 della sartoria è di trasformare il laboratorio in una vera e propria impresa sociale, capace di auto sostenersi attraverso le proprie collezioni, e di diffondere gli ideali ed il modello di integrazione perseguiti da Articolo10. Gli utili della futura impresa saranno reinvestiti in parte nella impresa stessa e in parte per le attività e i progetti dell’associazione Articolo10. Attualmente sono impiegate presso la sartoria cinque donne africane, una assunta con un contratto di collaborazione continuativa, due in procinto di essere contrattualizzate e due in tirocinio. Sono tutte titolari di protezione internazionale o umanitaria. Provengono dalla Nigeria, dall’Angola, dal Congo e dalla Somalia. Alcune di loro erano già sarte nel paese di origine, ma la formazione in Italia ha coinvolto tutte per rafforzarne ulteriormente le competenze.

Solitamente i tirocini sono sostenuti dall’Ufficio stranieri del Comune di Torino, oppure dalla Fondazione Don Mario Operti.

Non essendo ancora un’impresa sociale non aderisce alla vetrina della CRS, ma  quotidianamente attua politiche e strategia di responsabilità sociale. “Colori Vivi” ad esempio realizza abiti e accessori la cui ispirazione proviene da diversi angoli del mondo, frutto di una ricerca artistica e stilistica d’avanguardia che presta attenzione alla scelta dei materiali e alla riduzione dell’impatto ambientale. L’80% dei tessuti proviene da attività di riciclo o da filiere controllate, perché l’abito oltre a essere bello esteticamente deve essere anche leggero per il nostro ecosistema. Insomma, i capi sono la sintesi di quello che per Articolo 10 dovrebbe essere il cambiamento: professionalità, scambio tra culture diverse ed ecosostenibilità.

L’associazione inoltre gestisce uno sportello informativo e di orientamento ai servizi della Città, per cercare di fornire supporto alle diverse esigenze. Questo servizio fa inoltre da filtro per individuare i nuclei familiari da prendere in carico in maniera più approfondita. Ad oggi Articolo10 ha seguito e avviato all’autonomia 175 donne, 126 bambini e 105 nuclei familiari. Allo sportello lavorano operatori sociali, educatori  ed una mediatrice culturale

12) Sviluppo di iniziative in cooperazione con altri soggetti, e/o partecipazione a reti strutturate di collaborazione, per l’integrazione lavorativa e lo sviluppo professionale dei migranti:

Articolo 10 collabora attivamente con altri soggetti del territorio. Per quel che concerne gli inserimenti lavorativi collabora con Fondazione Don Mario Operti e l’Ufficio Stranieri del Comune di Torino. Per il monitoraggio dei progetti e delle iniziative sta attivando una collaborazione con l’Università di Torino in particolare il Dipartimento di “Economia e Statica di Cognetti de Martiis”. Tempo fa ha collaborato con “Percorsi di Secondo Welfare”, un laboratorio di ricerca nato nell’aprile del 2011 su iniziativa del Centro di Ricerca Luigi Einaudi di Torino in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano.

13) Azioni/iniziative fondamentali di diversity management a favore dei migranti:

Per Articolo 10 la diversità è un motore di crescita,  di trasformazione, di sviluppo di nuove prospettive. Per questo ogni prodotto che esce dal laboratorio è il risultato di un processo di cambiamento, di contaminazione tra universi culturali differenti. Ogni giorno nell’atelier lavorano fianco a fianco donne italiane, congolesi, nigeriane, somale per confezionare capi realizzati con metodi e tecniche artigianali, ma, allo stesso tempo, con una forte impronta innovativa, frutto di una ricerca artistica e stilistica d’avanguardia. Le difficoltà maggiori nascono dalle abitudini culturali differenti nell’approcciarsi al mondo del lavoro, in particolar modo nel comprendere e gestire orari di lavoro prestabiliti, permessi, giorni di riposo e l’iter burocratico,  tuttavia sono state superate e migliorate attraverso l’inserimento di educatori che svolgono la funzione di mediazione.

14) Eventuali impatti già riscontrabili:

L’Associazione Articolo 10 svolge un’attività specifica e innovativa per il territorio, in quanto si occupa di persone che si trovano sul territorio senza più alcun supporto istituzionale avendo terminato i progetti di prima accoglienza. Le donne e i nuclei familiari di cui si occupa sono supportati a 360 gradi al fine di un reale inserimento nel nostro contesto sociale. Un altro impatto positivo di Colori Vivi sul territorio è rappresentato dal fatto di unire in un unico contesto formazione, lavoro ed educazione al lavoro. Inoltre grazie alla produzione di abiti e alla vittoria del premio di carattere internazionale sta avendo grande visibilità.