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3 Giugno 2021
Includere e Valorizzare le Competenze dei Migranti
7 Giugno 2021
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Aggiornamenti giuridici

ISMU propone a cura del settore legislazione un aggiornamento giuridico periodico sulle principiali novità normative in tema di migrazione e diritto degli stranieri, divise per sezioni tematiche.

Gennaio-agosto 2021

Atti e interventi normativi

Agosto

La Commissione nazionale per il diritto di asilo, con Circolare n. prot. 7335 del 19 luglio 2021, ha provveduto ad approfondire le modifiche normative del Decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130 convertito in Legge 173/2020. In particolare, la circolare si sofferma sulla procedura che riguarda la protezione speciale ex art 19 TUI, l’ammissibilità di una diretta richiesta alle Questure dello specifico permesso, il ruolo dei Collegi territoriali delle commissioni asilo (il cui parere è obbligatorio e vincolante e corredato di dettagliata motivazione). È annesso alla circolare un modello di “Allegato integrativo all’Istanza di Protezione speciale” che ben esemplifica i parametri e requisiti necessari alla valutazione della protezione ai sensi dell’art.19 TUI. Il provvedimento analizza poi l’ammissibilità di domanda reiterata di protezione internazionale basata su nuovi elementi sopraggiunti; il regime applicabile ai procedimenti ante d.l 113/2018; i profili interpretativi del divieto di espulsione e respingimento riguardo ai parametri della giurisprudenza CEDU; il permesso per cure mediche.

 

Giugno-luglio

L’8 giugno è stato pubblicato in G.U. il decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79 che, a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre  2021, riconosce ai nuclei familiari in difficoltà economica, che non abbiano diritto all’assegno sociale, un assegno temporaneo su base mensile, a condizione che siano in possesso congiuntamente di alcuni requisiti, tra cui anche “essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea e in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per  motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale”.

Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2019/1157 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 sono state introdotte nuove regole di sicurezza per i titoli di soggiorno rilasciati ai cittadini dell’Unione e ai loro familiari, volte a evitare falsificazioni. A partire dal 2 agosto 2021, tale titolo sarà rilasciato in formato elettronico. La nuova carta avrà una validità di formato di 5 anni per il primo rilascio e per i minori di 18 anni, e una validità di 10 anni per gli adulti che hanno maturato il diritto al soggiorno permanente (durata relativa alla scadenza del documento e non alla durata del titolo di soggiorno, che resta invariata).

 

Maggio

Con la circolare dell’11 maggio 2021, il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione ha rettificato i contenuti della circolare di aprile riguardanti la procedura di emersione / regolarizzazione in corso. Sarà consentito il subentro di un nuovo datore di lavoro, anche se non componente del nucleo familiare del precedente, nei casi in cui, nelle more della convocazione degli interessati presso gli Sportelli Unici, il rapporto di lavoro che aveva inizialmente dato adito alla richiesta si sia concluso.

Qualora, invece, anche a causa delle perduranti ricadute dell’emergenza pandemica sul mercato del lavoro, non vi sia un nuovo datore di lavoro disponibile all’assunzione del lavoratore, potrà essere rilasciato allo straniero, anche in considerazione del lasso temporale intercorso dall’invio dell’istanza iniziale, un permesso di soggiorno “per attesa occupazione”, ma nella circolare non viene indicata la durata (solitamente, da sei mesi a un anno).

La Circolare n° 79 del 28 maggio 2021 dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, peraltro, ha chiarito diversi punti della procedura di sanatoria, tra cui il contributo forfettario per le somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale, la misura del contributo forfettario e le modalità di versamento, le istanze di emersione dei lavoratori, gli adempimenti informativi ai quali è tenuto il datore di lavoro, la contribuzione dovuta nel caso di inammissibilità della domanda o di rigetto dell’istanza.

 

Gennaio-aprile

Per quanto riguarda gli atti formali, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto-legge n. 2, 14 gennaio 2021, che ha introdotto ulteriori disposizioni urgenti volte a contenere la diffusione di Covid-19, prorogando la validità dei permessi di soggiorno fino al 30 aprile 2021. Inoltre, il Decreto-legge n. 56, 30 aprile 2021 ha disposto la proroga al 31 luglio 2021 della validità dei permessi di soggiorno in scadenza fino a tale data (con la possibilità, in questo lasso di tempo, di presentare istanza di rinnovo), mentre per i documenti di identità fino al 30 settembre 2021.

Adottato poi il Decreto del Ministero dell’Interno del 20 gennaio 2021 denominato Regole di sicurezza relative al permesso di soggiorno, redatto ai sensi del Regolamento (UE) 2017/1954, che modifica il Regolamento (CE) 1030/2002 e stabilisce un modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi. Il formato contiene le caratteristiche tecniche e i dati primari e secondari e gli elementi biometrici come indicato nella decisione della Commissione europea.

In gennaio è inoltre avvenuta una importante ratifica, con la Legge n. 11 del 15 gennaio 2021, in attuazione del Protocollo n. 15 che modifica la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Il 29 gennaio 2021 il Ministero dell’Interno ha pubblicato il nuovo progetto di mandato per la gestione delle strutture di accoglienza, coerentemente alle modifiche apportate dal Decreto legge 130/2020. Nel progetto figurano: la reintroduzione del servizio di assistenza psicologica; corsi di lingua italiana; assistenza legale e supporto per orientarsi correttamente nel territorio. Negli Hotspot è stato aumentato il numero di ore di assistenza psicologica e di mediazione linguistico-culturale. Nei centri di rimpatrio è stato aumentato il numero di membri del personale e le ore di assistenza medica.

Gestione flussi migratori e frontiere

Agosto

Per quanto riguarda il flusso attraverso il Mediterraneo, il più problematico per gestione, i migranti sbarcati e registrati all’arrivo sulle coste italiane al 31 agosto 2021 sono stati 39.082, di cui 5.806 minori non accompagnati.

Il Ministero dell’Interno ha proseguito l’intensa attività bilaterale con i rappresentanti del governo di unità nazionale libico, nonché con i rappresentanti politici di Libano e Tunisia, paese quest’ultimo da cui proviene la maggioranza dei migranti della rotta mediterranea.

Parallelamente è continuato lo sforzo civile di salvataggio: a un anno dalla nascita della Onlus ResQ People Saving People, la nave di ricerca e soccorso ResQ People si è aggiunta alla flotta civile per salvare vite umane nel Mediterraneo.

 

Giugno-luglio

I migranti sbarcati e registrati all’arrivo sulle coste italiane al 26 luglio 2021 sono stati 27.469, di cui 4.313 minori non accompagnati. La gestione delle frontiere resta come sempre un tema delicato e una attività in primo piano nell’agenda del Ministero dell’Interno. A tal riguardo sono molti gli incontri bilaterali dell’Italia con i rappresentanti dei Paesi maggiormente coinvolti e con i funzionari degli enti europei.

 

Maggio

I migranti sbarcati e registrati all’arrivo sulle coste italiane al 28 maggio sono stati 14.054, di cui 2.279 minori non accompagnati, dimostrando un aumento significativo rispetto ai due anni precedenti, come osservato nel comunicato stampa della nostra Fondazione.

La gestione delle frontiere resta come sempre un tema delicato e una attività in primo piano nell’agenda del Ministero dell’Interno; molti gli incontri bilaterali dell’Italia con i Paesi maggiormente coinvolti (Portogallo, Francia, Paesi del nord Africa, Paesi di confine sulla rotta balcanica, Tunisia). L’assenza ormai prolungata delle ONG nel Mediterraneo centrale continua purtroppo ad aumentare il rischio di tragedie a seguito di naufragi.

A questo proposito, è stato pubblicato online sul sito del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile un altro avviso per la presentazione di richieste di partecipazione alla procedura di affidamento del servizio di noleggio di 4 unità navali battenti bandiera italiana e/o comunitaria funzionali all’assistenza e sorveglianza sanitaria dei migranti soccorsi in mare, o giunti sul territorio nazionale, a seguito di sbarchi autonomi.

È stato pubblicato l’interessante rapporto Responsabilità respinte: violazioni dei diritti umani come trattamento di benvenuto alle frontiere europee da sette organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti umani (Danish Refugee Council, ASGIDiaconia Valdese, Hungarian Helsinki CommitteeHumanitarian Center for Integration and ToleranceMacedonian Young Lawyers AssociationGreek Council for Refugees), le quali hanno  raccolto le testimonianze di migliaia di migranti e rifugiati respinti illegalmente che cercavano di attraversare i confini dell’Europa. Il rapporto si basa sui dati relativi alla limitazione illegale all’accesso alla protezione lungo i confini dell’Europa, raccolti sistematicamente e analizzati accanto alla previsione di rimedi legali per le persone coinvolte. In molti luoghi lungo le rotte monitorate, alle ONG è stato impedito di documentare la portata delle pratiche illegali, ma il rapporto fotografa una situazione preoccupante dal punto di vista della pratica legale e dell’accesso alla Protezione Internazionale.

 

Gennaio-aprile

I migranti sbarcati e registrati all’arrivo sulle coste italiane dal 1º gennaio 2021 al 30 aprile 2021 sono stati 9.013, di cui 1.232 minori non accompagnati. La gestione delle frontiere resta un tema delicato e in primo piano nell’attività del Ministero dell’Interno, molti gli incontri bilaterali dell’Italia con i Paesi europei maggiormente coinvolti (Francia, Serbia, Malta, Egitto, Libia).

Il 12 gennaio il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato il bando di gara per aggiornare l’elenco delle navi, battenti bandiera italiana o comunitaria, destinate all’assistenza sanitaria e al monitoraggio dei migranti salvati in mare o arrivati sul territorio nazionale a seguito di sbarchi autonomi. Il servizio di monitoraggio sanitario sarà esteso anche ai migranti che arrivano sul territorio nazionale autonomamente sui confini terrestri.

L’assenza ormai prolungata delle ONG nel mediterraneo meridionale ha purtroppo provocato l’ennesimo naufragio dove hanno perso la vita circa 120 persone.

Il 20 marzo si è concluso ad Atene il Med-5. All’incontro hanno partecipato i Ministri dell’Interno di Grecia, Spagna, Cipro, Malta e Italia. I cinque ministri hanno discusso la negoziazione del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, discusso l’avvio di accordi di partenariato strategico, sviluppo economico sostenibile nei Paesi d’origine e di transito dei flussi migratori e la definizione di un nuovo sistema di rimpatrio europeo, con procedure più agili.

Giugno-luglio

I migranti sbarcati e registrati all’arrivo sulle coste italiane al 26 luglio 2021 sono stati 27.469, di cui 4.313 minori non accompagnati. La gestione delle frontiere resta come sempre un tema delicato e una attività in primo piano nell’agenda del Ministero dell’Interno. A tal riguardo sono molti gli incontri bilaterali dell’Italia con i rappresentanti dei Paesi maggiormente coinvolti e con i funzionari degli enti europei.

 

Maggio

I migranti sbarcati e registrati all’arrivo sulle coste italiane al 28 maggio sono stati 14.054, di cui 2.279 minori non accompagnati, dimostrando un aumento significativo rispetto ai due anni precedenti, come osservato nel comunicato stampa della nostra Fondazione.

La gestione delle frontiere resta come sempre un tema delicato e una attività in primo piano nell’agenda del Ministero dell’Interno; molti gli incontri bilaterali dell’Italia con i Paesi maggiormente coinvolti (Portogallo, Francia, Paesi del nord Africa, Paesi di confine sulla rotta balcanica, Tunisia). L’assenza ormai prolungata delle ONG nel Mediterraneo centrale continua purtroppo ad aumentare il rischio di tragedie a seguito di naufragi.

A questo proposito, è stato pubblicato online sul sito del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile un altro avviso per la presentazione di richieste di partecipazione alla procedura di affidamento del servizio di noleggio di 4 unità navali battenti bandiera italiana e/o comunitaria funzionali all’assistenza e sorveglianza sanitaria dei migranti soccorsi in mare, o giunti sul territorio nazionale, a seguito di sbarchi autonomi.

È stato pubblicato l’interessante rapporto Responsabilità respinte: violazioni dei diritti umani come trattamento di benvenuto alle frontiere europee da sette organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti umani (Danish Refugee Council, ASGIDiaconia Valdese, Hungarian Helsinki CommitteeHumanitarian Center for Integration and ToleranceMacedonian Young Lawyers AssociationGreek Council for Refugees), le quali hanno  raccolto le testimonianze di migliaia di migranti e rifugiati respinti illegalmente che cercavano di attraversare i confini dell’Europa. Il rapporto si basa sui dati relativi alla limitazione illegale all’accesso alla protezione lungo i confini dell’Europa, raccolti sistematicamente e analizzati accanto alla previsione di rimedi legali per le persone coinvolte. In molti luoghi lungo le rotte monitorate, alle ONG è stato impedito di documentare la portata delle pratiche illegali, ma il rapporto fotografa una situazione preoccupante dal punto di vista della pratica legale e dell’accesso alla Protezione Internazionale.

 

Gennaio-aprile

I migranti sbarcati e registrati all’arrivo sulle coste italiane dal 1º gennaio 2021 al 30 aprile 2021 sono stati 9.013, di cui 1.232 minori non accompagnati. La gestione delle frontiere resta un tema delicato e in primo piano nell’attività del Ministero dell’Interno, molti gli incontri bilaterali dell’Italia con i Paesi europei maggiormente coinvolti (Francia, Serbia, Malta, Egitto, Libia).

Il 12 gennaio il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato il bando di gara per aggiornare l’elenco delle navi, battenti bandiera italiana o comunitaria, destinate all’assistenza sanitaria e al monitoraggio dei migranti salvati in mare o arrivati sul territorio nazionale a seguito di sbarchi autonomi. Il servizio di monitoraggio sanitario sarà esteso anche ai migranti che arrivano sul territorio nazionale autonomamente sui confini terrestri.

L’assenza ormai prolungata delle ONG nel mediterraneo meridionale ha purtroppo provocato l’ennesimo naufragio dove hanno perso la vita circa 120 persone.

Il 20 marzo si è concluso ad Atene il Med-5. All’incontro hanno partecipato i Ministri dell’Interno di Grecia, Spagna, Cipro, Malta e Italia. I cinque ministri hanno discusso la negoziazione del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, discusso l’avvio di accordi di partenariato strategico, sviluppo economico sostenibile nei Paesi d’origine e di transito dei flussi migratori e la definizione di un nuovo sistema di rimpatrio europeo, con procedure più agili.

Giugno-luglio

La sentenza della Corte Costituzionale n.157, decisa il 10 giugno e depositata il 20 luglio 2021, ha disposto che non è ragionevole che il cittadino di un Paese extra UE non abbia diritto al patrocinio a spese dello Stato solo perché si trova nell’impossibilità di produrre la certificazione dell’autorità consolare richiesta per i redditi prodotti all’estero. Tale adempimento, secondo la Corte, rendendo di fatto impossibile l’accesso alla difesa gratuita in Tribunale per il cittadino extra UE a basso reddito, contrasta con il principio costituzionale della effettività del diritto di difesa. La pronuncia della Corte segue il recente orientamento giurisprudenziale secondo cui l’impossibilità di ottenere certificati consolari per i cittadini extra UE non deve rappresentare un ostacolo burocratico per l’accesso alle prestazioni sociali e/o assistenziali.

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Maggio

Pubblicata da Eurojus.it la segnalazione sulla sospensione eccezionale dell’attività della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: “Due giorni di assoluta mancanza di tutela nel sistema CEDU: l’inquietante interruzione dei lavori della sezione competente per le misure cautelari ex art. 39 Regolamento di procedura.” Il 13 e 14 maggio, infatti, la sezione è rimasta chiusa, suscitando molte perplessità sulla mancanza del servizio essenziale al contrasto dei respingimenti illegittimi.

Integrazione e lavoro

Agosto

Con decreto del ministro dell’Interno sono stati finanziati attraverso le risorse del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 45 progetti presentati dagli enti locali per complessivi 677 posti. Tali risorse sono state utilizzate per finanziare, a completamento della graduatoria, complessivamente 96 progetti per 1532 posti, per un totale di € 38.126.217,90 annuali.

Quasi il 60% delle persone ospitate nelle strutture di accoglienza non sarebbero inclini ad aderire alla vaccinazione anti-COVID-19: è quanto emerge dal documento “Dossier COVID-19. Indagine sulla disponibilità a vaccinarsi contro il COVID-19 da parte delle persone ospitate nei centri/strutture di accoglienza in Italia”, pubblicato dai Tavoli Asilo e Immigrazione e Immigrazione e Salute. L’indagine è stata condotta a maggio 2021 con l’obiettivo di intercettare eventuali resistenze o perplessità tra gli ospiti delle strutture di accoglienza e cercare di migliorare la corretta circolazione di informazioni sanitarie.

Dal 3 agosto sono on-line le traduzioni delle sintesi dei Report sulle comunità migranti realizzati dalla Direzione Generale dell’Immigrazione. È possibile consultare le versioni in inglese e in francese o spagnolo. Le traduzioni possono essere uno strumento per garantire una maggiore diffusione dei dati relativi alle sedici comunità, alla loro composizione, alle loro rappresentanze e alle loro associazioni.

 

Giugno-luglio

Il 14 luglio 2021 il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha siglato un Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del caporalato, pubblicato sul sito internet del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sulla procedura emersione lavoro, segnaliamo la pubblicazione di “Regolarizzazione 2020: domande e risposte dell’ASGI”, un contributo ad uso degli operatori legali per rispondere ad alcuni dei numerosi dubbi interpretativi ancora sussistenti in materia.

 

Maggio

Pubblicato il bando, attivo fino al 30 giugno 2021, finanziato dal Fondo nazionale per le Politiche e i Servizi dell’asilo, per l’assegnazione di 1800 posti in sostegno a minori e persone fragili. Grazie a questo finanziamento si permetterà agli enti locali – titolari dei progetti attivi nell’ambito del Sistema di accoglienza integrata (Sai) – di richiedere un ampliamento dei posti disponibili per l’assistenza a minori stranieri non accompagnati, per un totale di 1500 posti, e per le persone con disagio mentale e assistenza sanitaria specialistica e prolungata, per un totale di 300 posti.

 

Gennaio-aprile

Sul fronte integrazione e lavoro sembra che ci sia una ripartenza da parte degli enti governativi e delle organizzazioni di settore. A gennaio 2021 sono stati presentati 606 progetti dal Programma Nazionale del Fondo per l’Integrazione (FAMI) 2014-2020. Di questi, 287 sono stati conclusi, 298 sono ancora in corso e 21 da avviare, per un importo di spesa pari al 91,2% del bilancio del Fondo, pari a 798.150.940 euro. Tra questi

  • 405 progetti a sostegno dell’integrazione degli immigrati regolari, con la partecipazione di enti locali e centri di formazione per adulti
  • 180 progetti riguardano il sistema di asilo destinato a 12.834 persone vulnerabili e 2.995 minori stranieri non accompagnati
  • 19 progetti promuovono il rimpatrio volontario assistito, il rimpatrio forzato e le operazioni di reinsediamento.

Pubblicato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali il Paper 2020 Stranieri nel mercato del lavoro in Italia. I dati mostrano un peggioramento delle condizioni di lavoro rispetto al 2019: l’impatto della pandemia della SARS-COV-2 sull’economia italiana ha causato una riduzione del numero di dipendenti tra italiani (- 583.500), cittadini UE (-67mila unità) e cittadini extracomunitari (-190mila e 330unità). Anche i flussi migratori per motivi di lavoro stanno diminuendo già da tempo. Complessivamente sono stati interrotti oltre 1,4 milioni di contratti di cui circa 260 mila relativi a cittadini stranieri.

La procedura di emersione-regolarizzazione del DL n. 34/2020, su cui Fondazione ISMU sta attuando un approfondito monitoraggio, sembra abbia subito un forte rallentamento: le oltre 200.000 domande di regolarizzazione presentate sono ferme al vaglio delle Prefetture da molti mesi ormai. La regolarizzazione straordinaria del 2020 è in una situazione di stallo, con pesanti conseguenze in termini di sicurezza sociale e sanitaria e di legalità per il nostro Paese. Così si legge nella lettera aperta inviata il 21 aprile da numerose organizzazioni di settore ai Ministri dell’Interno, della Salute, del Lavoro e delle Politiche agricole, nonché al presidente della Camera e al presidente della Commissione affari costituzionali.

Infine, sempre riguardo al delicato tema dell’integrazione sociale e lavorativa delle persone migranti, il 28 aprile 2021 è partito in diciotto comuni italiani il progetto, co-finanziato dall’Unione Europea con la linea di finanziamento Misure emergenziali del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI), denominato LGNet Assistenza Emergenziale per l’inclusione dei cittadini stranieri che non hanno ancora raggiunto un livello sufficiente di integrazione e autonomia abitativa e/o lavorativa.

Sistema di asilo e accoglienza

Agosto

È stato firmato e pubblicato il 5 agosto il protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “Apertura dei corridoi umanitari”, con l’obiettivo di favorire l’arrivo in Italia in modo legale e in condizioni di sicurezza per 1000 richiedenti protezione internazionale provenienti dal Libano al fine di una loro accoglienza e integrazione.

È stato firmato il 12 agosto il protocollo di intesa per la realizzazione del progetto “PAGELLE IN TASCA – Canali di studio per minori rifugiati” promosso da INTERSOS in collaborazione con UNHCR. L’accordo consentirà l’ingresso regolare in Italia con visto per studio di 35 minori stranieri non accompagnati attualmente rifugiati in Niger. Il progetto, co-finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana, dalla fondazione Migrantes e da INTERSOS, mira a sperimentare un canale complementare di protezione e ingresso specificatamente dedicato alla protezione dei minori non accompagnati ed alla promozione del diritto allo studio. I minori verranno accolti da famiglie affidatarie, attraverso l’istituto dell’affidamento familiare o, in subordine, presso adeguate strutture di accoglienza.

Sono 4.890 i cittadini afghani evacuati in Italia dall’inizio dell’operazione denominata “Aquila Omnia” (dati del Ministero della Difesa al 27 agosto 2021). Il primo volo militare del ponte aereo da Kabul è stato il 18 agosto; la fine delle operazioni militari di ritiro dal Paese è datata 28 agosto. In previsione del ritiro definitivo delle truppe alleate dall’Afghanistan, il Ministero della Difesa italiano si è attivato per individuare una procedura finalizzata a concedere la protezione internazionale ai cittadini di nazionalità afghana che hanno svolto, a favore dei contingenti militari italiani, prestazioni con carattere di continuità nell’ambito delle missioni internazionali, e che rimanendo sul territorio sarebbero esposti al pericolo di ritorsioni e persecuzioni da parte del nuovo governo a guida talebana. I collaboratori afghani e le loro famiglie saranno collocati nel Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI).

 

Giugno-luglio

Il 18 giugno è stato presentato il Rapporto annuale SIPROIMI/SAI, allo scopo di illustrare i dati relativi ai richiedenti, titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati accolti nel novellato SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione, descrivendo poi i servizi a essi garantiti dai comuni e dagli altri enti locali.

Si rende inoltre noto il Rapporto Italia AIDA aggiornato, pubblicato all’inizio di giugno, il quale tiene traccia dei recenti sviluppi nel settore delle procedure di asilo, delle condizioni di accoglienza, della detenzione dei richiedenti asilo e del contenuto della protezione internazionale nel 2020. Il Rapporto è stato redatto dall’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (ASGI), curato e pubblicato da ECRE, il Consiglio europeo per i rifugiati e gli esiliati. Esso si basa principalmente sulle esperienze pratiche dei rappresentanti legali dell’ASGI nelle diverse regioni italiane, nonché sulle informazioni ufficiali e sui rapporti statistici disponibili, sulla giurisprudenza e su altre fonti pubbliche. Le informazioni contenute sono aggiornate al 31 dicembre 2020, salvo diversa indicazione.

La Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Ancona ha realizzato una pubblicazione dedicata alla “Violenza contro le donne nella protezione internazionale”, frutto di un progetto formativo congiunto tra la commissione, la cooperativa sociale On the Road e l’università degli Studi di Teramo.

Segnaliamo inoltre la pubblicazione della Scheda ASGI sulla tutela della salute e il diritto al soggiorno per i cittadini stranieri in Italia. Nel testo, diviso in tre sezioni, si affronta la tutela del diritto alla salute e i permessi di soggiorno per cure mediche previsti dall’ordinamento prima del D.l. 113/2018 conv. l. 132/2018, il permesso di soggiorno per cure mediche introdotto dal D.l. 113/2018 e si approfondisce il tema delle condizioni di salute correlate alla protezione internazionale e la loro tutela giurisprudenziale.

 

Maggio

È stato adottato un protocollo operativo sulla tratta di esseri umani da alcune prefetture lombarde, tra cui quella di Milano, dal Tribunale di Milano, e da varie associazioni di settore.

L’intesa in concreto mira ad armonizzare la cooperazione tra tutti i soggetti – istituzionali e del privato sociale – che si interfacciano, in base alle proprie competenze, con le possibili vittime, favorendo lo scambio di informazioni nell’ambito delle procedure di riconoscimento, segnalazione e presa in carico, come richiamato dal protocollo stesso dal “Meccanismo nazionale di Referral per le persone trafficate in Italia”.

 

Gennaio-aprile

Sulla base della relazione speciale dell’EASO, Asylum Trends e COVID-19, alcune Sezioni specializzate dei Tribunali hanno riconosciuto il diritto dei richiedenti asilo denegati di non essere rimpatriati nei loro Paesi d’origine a causa del rischio associato all’epidemia di coronavirus. Qui un approfondimento sul tema dei ricercatori del nostro settore legislazione.

Sempre da EASO, pubblicata un’analisi giuridica che si propone come strumento pratico per comprendere le disposizioni della Direttiva sulle condizioni di accoglienza 2013/33/UE, mirando a raggiungere la convergenza tra gli Stati membri dell’UE stabilendo standard comuni per l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale.

L’UNHCR italiano ha trasmesso le Linee Guida indirizzate alle Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, al fine di contribuire alla corretta identificazione delle vittime della tratta di esseri umani nel contesto delle procedure di valutazione delle domande di asilo, fornendo loro assistenza e protezione.

Il 18 marzo, il Capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione e il Direttore Regionale, Coordinatore per la Crisi dei migranti e dei rifugiati in Europa del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, hanno firmato una dichiarazione di intenti con la quale l’UNICEF si impegna a collaborare con il Ministero dell’Interno, gratuitamente, per un periodo di 18 mesi. L’accordo prevede lo sviluppo di modalità comuni di accoglienza dei minori stranieri.

Il 23 marzo è stato pubblicato dal Ministro dell’Interno un Vademecum, firmato dal capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, per fornire procedure e buone pratiche per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.