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Aggiornamenti giuridici

In questa sezione ISMU presenta alcune news e aggiornamenti sulle novità giuridiche relative alle migrazioni, rispetto ad alcuni aspetti di particolare rilievo quali la gestione dei flussi e delle frontiere, il lavoro, l’integrazione, il sistema di asilo e accoglienza ecc.

Gennaio-maggio 2021

Nei mesi da gennaio a maggio del 2021 le novità normative e gli aggiornamenti nel settore italiano della migrazione sono state abbastanza numerose, riprendendo in parte l’attività giuridica pre-pandemica sulla gestione e integrazione degli stranieri presenti nel territorio nazionale. Vediamo di seguito le principali, divise per sezioni tematiche.

Atti e interventi normativi

Maggio

Con la circolare dell’11 maggio 2021, il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione ha rettificato i contenuti della circolare di aprile riguardanti la procedura di emersione / regolarizzazione in corso. Sarà consentito il subentro di un nuovo datore di lavoro, anche se non componente del nucleo familiare del precedente, nei casi in cui, nelle more della convocazione degli interessati presso gli Sportelli Unici, il rapporto di lavoro che aveva inizialmente dato adito alla richiesta si sia concluso.

Qualora, invece, anche a causa delle perduranti ricadute dell’emergenza pandemica sul mercato del lavoro, non vi sia un nuovo datore di lavoro disponibile all’assunzione del lavoratore, potrà essere rilasciato allo straniero, anche in considerazione del lasso temporale intercorso dall’invio dell’istanza iniziale, un permesso di soggiorno “per attesa occupazione”, ma nella circolare non viene indicata la durata (solitamente, da sei mesi a un anno).

La Circolare n° 79 del 28 maggio 2021 dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, peraltro, ha chiarito diversi punti della procedura di sanatoria, tra cui il contributo forfettario per le somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale, la misura del contributo forfettario e le modalità di versamento, le istanze di emersione dei lavoratori, gli adempimenti informativi ai quali è tenuto il datore di lavoro, la contribuzione dovuta nel caso di inammissibilità della domanda o di rigetto dell’istanza.

 

Gennaio-aprile

Per quanto riguarda gli atti formali, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto-legge n. 2, 14 gennaio 2021, che ha introdotto ulteriori disposizioni urgenti volte a contenere la diffusione di Covid-19, prorogando la validità dei permessi di soggiorno fino al 30 aprile 2021. Inoltre, il Decreto-legge n. 56, 30 aprile 2021 ha disposto la proroga al 31 luglio 2021 della validità dei permessi di soggiorno in scadenza fino a tale data (con la possibilità, in questo lasso di tempo, di presentare istanza di rinnovo), mentre per i documenti di identità fino al 30 settembre 2021.

Adottato poi il Decreto del Ministero dell’Interno del 20 gennaio 2021 denominato Regole di sicurezza relative al permesso di soggiorno, redatto ai sensi del Regolamento (UE) 2017/1954, che modifica il Regolamento (CE) 1030/2002 e stabilisce un modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi. Il formato contiene le caratteristiche tecniche e i dati primari e secondari e gli elementi biometrici come indicato nella decisione della Commissione europea.

In gennaio è inoltre avvenuta una importante ratifica, con la Legge n. 11 del 15 gennaio 2021, in attuazione del Protocollo n. 15 che modifica la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Il 29 gennaio 2021 il Ministero dell’Interno ha pubblicato il nuovo progetto di mandato per la gestione delle strutture di accoglienza, coerentemente alle modifiche apportate dal Decreto legge 130/2020. Nel progetto figurano: la reintroduzione del servizio di assistenza psicologica; corsi di lingua italiana; assistenza legale e supporto per orientarsi correttamente nel territorio. Negli Hotspot è stato aumentato il numero di ore di assistenza psicologica e di mediazione linguistico-culturale. Nei centri di rimpatrio è stato aumentato il numero di membri del personale e le ore di assistenza medica.

Gestione flussi migratori e frontiere

Maggio

I migranti sbarcati e registrati all’arrivo sulle coste italiane al 28 maggio sono stati 14.054, di cui 2.279 minori non accompagnati, dimostrando un aumento significativo rispetto ai due anni precedenti, come osservato nel comunicato stampa della nostra Fondazione.

La gestione delle frontiere resta come sempre un tema delicato e una attività in primo piano nell’agenda del Ministero dell’Interno; molti gli incontri bilaterali dell’Italia con i Paesi maggiormente coinvolti (Portogallo, Francia, Paesi del nord Africa, Paesi di confine sulla rotta balcanica, Tunisia). L’assenza ormai prolungata delle ONG nel Mediterraneo centrale continua purtroppo ad aumentare il rischio di tragedie a seguito di naufragi.

A questo proposito, è stato pubblicato online sul sito del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile un altro avviso per la presentazione di richieste di partecipazione alla procedura di affidamento del servizio di noleggio di 4 unità navali battenti bandiera italiana e/o comunitaria funzionali all’assistenza e sorveglianza sanitaria dei migranti soccorsi in mare, o giunti sul territorio nazionale, a seguito di sbarchi autonomi.

È stato pubblicato l’interessante rapporto Responsabilità respinte: violazioni dei diritti umani come trattamento di benvenuto alle frontiere europee da sette organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti umani (Danish Refugee Council, ASGIDiaconia Valdese, Hungarian Helsinki CommitteeHumanitarian Center for Integration and ToleranceMacedonian Young Lawyers AssociationGreek Council for Refugees), le quali hanno  raccolto le testimonianze di migliaia di migranti e rifugiati respinti illegalmente che cercavano di attraversare i confini dell’Europa. Il rapporto si basa sui dati relativi alla limitazione illegale all’accesso alla protezione lungo i confini dell’Europa, raccolti sistematicamente e analizzati accanto alla previsione di rimedi legali per le persone coinvolte. In molti luoghi lungo le rotte monitorate, alle ONG è stato impedito di documentare la portata delle pratiche illegali, ma il rapporto fotografa una situazione preoccupante dal punto di vista della pratica legale e dell’accesso alla Protezione Internazionale.

 

Gennaio-aprile

I migranti sbarcati e registrati all’arrivo sulle coste italiane dal 1º gennaio 2021 al 30 aprile 2021 sono stati 9.013, di cui 1.232 minori non accompagnati. La gestione delle frontiere resta un tema delicato e in primo piano nell’attività del Ministero dell’Interno, molti gli incontri bilaterali dell’Italia con i Paesi europei maggiormente coinvolti (Francia, Serbia, Malta, Egitto, Libia).

Il 12 gennaio il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato il bando di gara per aggiornare l’elenco delle navi, battenti bandiera italiana o comunitaria, destinate all’assistenza sanitaria e al monitoraggio dei migranti salvati in mare o arrivati sul territorio nazionale a seguito di sbarchi autonomi. Il servizio di monitoraggio sanitario sarà esteso anche ai migranti che arrivano sul territorio nazionale autonomamente sui confini terrestri.

L’assenza ormai prolungata delle ONG nel mediterraneo meridionale ha purtroppo provocato l’ennesimo naufragio dove hanno perso la vita circa 120 persone.

Il 20 marzo si è concluso ad Atene il Med-5. All’incontro hanno partecipato i Ministri dell’Interno di Grecia, Spagna, Cipro, Malta e Italia. I cinque ministri hanno discusso la negoziazione del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, discusso l’avvio di accordi di partenariato strategico, sviluppo economico sostenibile nei Paesi d’origine e di transito dei flussi migratori e la definizione di un nuovo sistema di rimpatrio europeo, con procedure più agili.

Maggio

Pubblicata da Eurojus.it la segnalazione sulla sospensione eccezionale dell’attività della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: “Due giorni di assoluta mancanza di tutela nel sistema CEDU: l’inquietante interruzione dei lavori della sezione competente per le misure cautelari ex art. 39 Regolamento di procedura.” Il 13 e 14 maggio, infatti, la sezione è rimasta chiusa, suscitando molte perplessità sulla mancanza del servizio essenziale al contrasto dei respingimenti illegittimi.

Integrazione e lavoro

Maggio

Pubblicato il bando, attivo fino al 30 giugno 2021, finanziato dal Fondo nazionale per le Politiche e i Servizi dell’asilo, per l’assegnazione di 1800 posti in sostegno a minori e persone fragili. Grazie a questo finanziamento si permetterà agli enti locali – titolari dei progetti attivi nell’ambito del Sistema di accoglienza integrata (Sai) – di richiedere un ampliamento dei posti disponibili per l’assistenza a minori stranieri non accompagnati, per un totale di 1500 posti, e per le persone con disagio mentale e assistenza sanitaria specialistica e prolungata, per un totale di 300 posti.

 

Gennaio-aprile

Sul fronte integrazione e lavoro sembra che ci sia una ripartenza da parte degli enti governativi e delle organizzazioni di settore. A gennaio 2021 sono stati presentati 606 progetti dal Programma Nazionale del Fondo per l’Integrazione (FAMI) 2014-2020. Di questi, 287 sono stati conclusi, 298 sono ancora in corso e 21 da avviare, per un importo di spesa pari al 91,2% del bilancio del Fondo, pari a 798.150.940 euro. Tra questi

  • 405 progetti a sostegno dell’integrazione degli immigrati regolari, con la partecipazione di enti locali e centri di formazione per adulti
  • 180 progetti riguardano il sistema di asilo destinato a 12.834 persone vulnerabili e 2.995 minori stranieri non accompagnati
  • 19 progetti promuovono il rimpatrio volontario assistito, il rimpatrio forzato e le operazioni di reinsediamento.

Pubblicato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali il Paper 2020 Stranieri nel mercato del lavoro in Italia. I dati mostrano un peggioramento delle condizioni di lavoro rispetto al 2019: l’impatto della pandemia della SARS-COV-2 sull’economia italiana ha causato una riduzione del numero di dipendenti tra italiani (- 583.500), cittadini UE (-67mila unità) e cittadini extracomunitari (-190mila e 330unità). Anche i flussi migratori per motivi di lavoro stanno diminuendo già da tempo. Complessivamente sono stati interrotti oltre 1,4 milioni di contratti di cui circa 260 mila relativi a cittadini stranieri.

La procedura di emersione-regolarizzazione del DL n. 34/2020, su cui Fondazione ISMU sta attuando un approfondito monitoraggio, sembra abbia subito un forte rallentamento: le oltre 200.000 domande di regolarizzazione presentate sono ferme al vaglio delle Prefetture da molti mesi ormai. La regolarizzazione straordinaria del 2020 è in una situazione di stallo, con pesanti conseguenze in termini di sicurezza sociale e sanitaria e di legalità per il nostro Paese. Così si legge nella lettera aperta inviata il 21 aprile da numerose organizzazioni di settore ai Ministri dell’Interno, della Salute, del Lavoro e delle Politiche agricole, nonché al presidente della Camera e al presidente della Commissione affari costituzionali.

Infine, sempre riguardo al delicato tema dell’integrazione sociale e lavorativa delle persone migranti, il 28 aprile 2021 è partito in diciotto comuni italiani il progetto, co-finanziato dall’Unione Europea con la linea di finanziamento Misure emergenziali del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI), denominato LGNet Assistenza Emergenziale per l’inclusione dei cittadini stranieri che non hanno ancora raggiunto un livello sufficiente di integrazione e autonomia abitativa e/o lavorativa.

Sistema di asilo e accoglienza

Maggio

È stato adottato un protocollo operativo sulla tratta di esseri umani da alcune prefetture lombarde, tra cui quella di Milano, dal Tribunale di Milano, e da varie associazioni di settore.

L’intesa in concreto mira ad armonizzare la cooperazione tra tutti i soggetti – istituzionali e del privato sociale – che si interfacciano, in base alle proprie competenze, con le possibili vittime, favorendo lo scambio di informazioni nell’ambito delle procedure di riconoscimento, segnalazione e presa in carico, come richiamato dal protocollo stesso dal “Meccanismo nazionale di Referral per le persone trafficate in Italia”.

 

Gennaio-aprile

Sulla base della relazione speciale dell’EASO, Asylum Trends e COVID-19, alcune Sezioni specializzate dei Tribunali hanno riconosciuto il diritto dei richiedenti asilo denegati di non essere rimpatriati nei loro Paesi d’origine a causa del rischio associato all’epidemia di coronavirus. Qui un approfondimento sul tema dei ricercatori del nostro settore legislazione.

Sempre da EASO, pubblicata un’analisi giuridica che si propone come strumento pratico per comprendere le disposizioni della Direttiva sulle condizioni di accoglienza 2013/33/UE, mirando a raggiungere la convergenza tra gli Stati membri dell’UE stabilendo standard comuni per l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale.

L’UNHCR italiano ha trasmesso le Linee Guida indirizzate alle Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, al fine di contribuire alla corretta identificazione delle vittime della tratta di esseri umani nel contesto delle procedure di valutazione delle domande di asilo, fornendo loro assistenza e protezione.

Il 18 marzo, il Capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione e il Direttore Regionale, Coordinatore per la Crisi dei migranti e dei rifugiati in Europa del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, hanno firmato una dichiarazione di intenti con la quale l’UNICEF si impegna a collaborare con il Ministero dell’Interno, gratuitamente, per un periodo di 18 mesi. L’accordo prevede lo sviluppo di modalità comuni di accoglienza dei minori stranieri.

Il 23 marzo è stato pubblicato dal Ministro dell’Interno un Vademecum, firmato dal capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, per fornire procedure e buone pratiche per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.