Raddoppiano gli sbarchi

Nel primo quadrimestre del 2013 le persone sbarcate in Italia sono state 3,4 mila, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del  2012 in cui se ne contavano 1,8 mila. Si tratta per la maggior parte di uomini. E il luogo di approdo è nella maggior parte dei casi la Sicilia. Se dovesse proseguire il medesimo trend per tutto il 2013, il numero totale di “sbarcati” salirebbe a oltre 24mila, a fronte dei 13mila del 2012, ma anche dei ben 63mila del 2011.

La principale nazionalità dichiarata dai profughi nel primo quadrimestre 2013 è quella somala (656 casi contro i 606 dei primi quattro mesi del 2012), seguono l’egiziana e la pachistana (rispettivamente 511, quasi triplicati, e 486, quasi settuplicati) e infine i gambiani (403 e invece totalmente assenti nel primo quadrimestre del 2012). A seguire si collocano poi Eritrea, Mali e Siria con 291, 190 e 170 casi (a fronte dei soli 39 casi eritrei nella prima parte del 2012) e Tunisia (129) e Afghanistan (127) con contrazioni del 70% circa rispetto ai numeri del primo quadrimestre del 2012.

Le percentuali maggiori di minorenni si confermano tra afghani (38%) ed egiziani (37%) e poi tra somali (28%) e siriani (24%). Mentre le quote massime di donne si registrano tra i somali (16%) e gli eritrei (13%).