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S.A.Ba.R S.p.a e S.A.Ba.R Servizi Srl – Emilia Romagna

1) Nome e ragione sociale dell’impresa: S.A.Ba.R S.p.a e S.A.Ba.R Servizi Srl (Nota: sono due aziende legalmente indipendenti, ma connesse nell’erogazione dei servizi. Per maggiori dettagli si invita a visitare il sito internet: https://www.sabar.it/)

2) Ubicazione dell’impresa: Novellara (RE)

3) Settore di attività: servizi ambientali

4) Tipologia di servizi e/o prodotti: fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento

5) Numero totale di collaboratori: 37 (S.A.Ba.R S.p.a), 66 (S.A.Ba.R Servizi Srl)

6) Numero totale di collaboratori immigrati: 4 (S.A.Ba.R S.p.a), 3 (S.A.Ba.R Servizi Srl)

7) Numero totale di tirocinanti immigrati: nessuno

8) Numero di eventuali collaboratori rifugiati e/o richiedenti asilo: 2 (S.A.Ba.R S.p.a), 3 (S.A.Ba.R Servizi Srl)

9) Numero di eventuali tirocinanti rifugiati e/o richiedenti asilo: 2 (S.A.Ba.R S.p.a), 3 (S.A.Ba.R Servizi Srl)

10) Applicazione di dispositivi/iniziative istituzionali a favore dell’integrazione lavorativa e dello sviluppo professionale dei migranti: In collaborazione con lo SPAR e le cooperative che gestiscono l’accoglienza, le SABAR hanno potuto beneficiare delle iniziative istituzionali volte all’attivazione di tirocini formativi di richiedenti protezione.

11) Inquadramento delle pratiche di inclusione e valorizzazione lavorative dei migranti in modelli di business e/o strategie competitive socialmente responsabili: Le due aziende hanno aderito al progetto “CSR Lab Emilia Ovest”, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, seguendo il Laboratorio sul Diversity Management, curato dalla Fondazione Mondinsieme. Il laboratorio ha consentito di classificare il livello di diversità delle aziende coinvolte in base al genere, all’origine culturale, all’età e all’anzianità di servizio nell’azienda in oggetto, attraverso uno strumento (Diversity Rating 2.0) co-ideato insieme ai beneficiari di progetto. La finalità dello strumento è duplice: applicato da una singola azienda, sull’intera struttura o su parti di essa, consente a questa di fotografare la sua diversità in un dato momento e di monitorare, dunque, il suo evolversi nel corso del tempo (sulla base di aggiornamenti periodici) al fine di individuare le criticità e le azioni necessarie per valorizzare le diversità emergenti. Se estesa a diverse aziende di un territorio, permette lo studio di tendenze di sviluppo della comunità che potranno orientare interventi pubblici e privati per gestire gli aspetti di cambiamento emersi.

La mappatura svolta e i momenti di confronto collettivi, previsti dal progetto, hanno consentito alle due aziende di comprendere il contributo dei propri lavoratori di origine straniera rispetto all’efficienza dei servizi erogati. Il fatto che costoro si spendano, anche se informalmente, in un’azione educativa nelle loro rispettive comunità e nei luoghi di aggregazione, spiegando nella propria lingua d’origine come fare la raccolta differenziata, consente un risparmio di tempo e di energie nel processo successivo di differenziazione (con conseguente aumento di produttività ed efficienza). Questo riconoscimento può essere considerato come una valorizzazione di competenze linguistico-culturali in un modello di business che punta al migliorare la differenziazione fatta dalla cittadinanza per ridurre i costi della successiva differenziazione fatta dall’azienda.

12) Sviluppo di iniziative in cooperazione con altri soggetti, e/o partecipazione a reti strutturate di collaborazione, per l’integrazione lavorativa e lo sviluppo professionale dei migranti: Il progetto CSR Lab Emilia Ovest, illustrato al punto 11, è stato portato avanti in rete. Le due SABAR hanno avuto l’occasione di confrontarsi con il Comune di Reggo Emilia, con associazioni di categoria del territorio (CNA e Legacoop), e con le altre 7 organizzazioni beneficiarie.

Si segnala inoltre la partnership con attori del terzo settore, le Cooperative Dimora d’Abramo e L’Ovile, per l’inserimento lavorativo di richiedenti asilo (citata al punto 10)

13) Azioni/iniziative fondamentali di diversity management a favore dei migranti:

L’inserimento lavorativo di persone con background migratorio riflette le diversità del territorio in cui le SABAR operano.

La selezione dei richiedenti asilo ne è una dimostrazione: questo inserimento non  è avvenuto in maniera casuale (come invece avviene in molte altre organizzazioni), ma è stato indirizzato verso la ricerca di determinate competenze linguistico culturali. Le due azienda hanno, infatti, cercato richiedenti tirocinanti che provenissero dagli stessi paesi dei suoi occupati di origine straniera, in modo da attivare una sorta di mentoring con utilizzo della lingua d’origine.

Inoltre, l’azione stessa di valorizzazione dei lavoratori di origine straniera come agenti educanti le rispettive comunità (descritto al punto 11), sebbene informale, costituisce una significativa pratica di gestione delle diversità culturali presenti., in un’ottica di valorizzazione.

14) Eventuali impatti già riscontrabili:  L’impatto di queste azioni non è ancora stato monitorato.