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Recuperi Pugliesi dei f.lli Schino Srl – Puglia

1)    Nome e ragione sociale dell’impresa: RECUPERI PUGLIESI DEI F.LLI SCHINO SRL

2)    Ubicazione dell’impresa: MODUGNO (BA)

3)    Settore di attività: COMMERCIO ALL’INGROSSO

4)    Tipologia di servizi e/o prodotti: Commercio all’ingrosso di altri materiali di recupero e non metallici; sottoprodotti non metallici della lavorazione industriale.

L’esercizio, la gestione e l’impianto, sia in proprio sia in appalto, in Italia e all’estero, dell’attività di raccolta, di stoccaggio, di lavorazione, trasformazione e smaltimento, nelle varie fasi, dei rifiuti in genere, quali carta, cartone plastica, vetro, metalli e quant’altro possa costituire rifiuto, residuo o scarto di lavorazione, nonché dei rifiuti solidi urbani, assimilabili ai non urbani, speciali, tossici e nocivi, materiali inerti e fanghi derivanti dal trattamento di liquidi reflui in genere e qualcos’altro strettamente connesso al settore del recupero e dell’ecologia.

Fatturato: 520.000,00

5)    Numero totale di collaboratori: 140 Collaboratori

6)    Numero totale di collaboratori immigrati:  8 Collaboratori con contratto subordinato a tempo indeterminato

7)    Numero totale di tirocinanti immigrati: Nessuno

8)    Numero di eventuali collaboratori rifugiati e/o richiedenti asilo: Nessuno

9)    Numero di eventuali tirocinanti rifugiati e/o richiedenti asilo: Nessuno

10)   Applicazione di dispositivi/iniziative istituzionali a favore dell’integrazione lavorativa e dello sviluppo professionale dei migranti: Sì. Recuperi pugliesi gestisce, dal 1980, l’impianto dei forni e fonderie per il trattamento dei metalli ferrosi e non, al fine della commercializzazione di pani, verghe, forme di metallo in genere, sia titolato sia non titolato. Punta al recupero o l’acquisto del ferro, in pani, forme o filo di ferro, sia nuovo in quanto acquistato da fonderie o da industrie metallurgiche, sia usato in quanto riveniente dall’attività di recupero e riciclaggio. Attraverso contratti di appalto con enti pubblici e privati l’esercizio ha incluso diverso personale tra cui lavoratori stranieri promuovendo lo sviluppo personale degli stessi mediante corsi interni all’azienda.

La gestione degli impianti di recupero implica anche il lavaggio e la trasformazione delle materie plastiche in genere, anch’esse acquistate o recuperate, per la loro successiva commercializzazione. Inoltre si occupa dell’allestimento di impianti per la selezione, trattamento e compattazione o compostaggio di rifiuti solidi urbani ed assimilabili. Infine l’azienda produce e commercializza fertilizzanti, concimi organici, combustibili solidi, liquidi e gassosi derivati da rifiuti in genere.

11)  Inquadramento delle pratiche di inclusione e valorizzazione lavorative dei migranti in modelli di business e/o strategie competitive socialmente responsabili: Sì. Dall’intervista telefonica con il Dott. Torre è emerso che l’impresa ha progettato la costruzione, l’installazione, gestione e vendita di stabilimenti, impianti e apparecchiature in genere per il trattamento e la depurazione di reflui liquidi e gassosi, d’impianti per la potabilizzazione d’acque in genere, di discariche controllate di qualsiasi categoria d’impianti di stoccaggio provvisorio, trattamento, sterilizzazione, selezionamento, condizionamento, inertizzazione, riciclaggio, termodistruzione, con e senza recupero energetico, nonché impianti per la ricerca, la sperimentazione e la produzione di nuove tecnologie e di tecniche innovative per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani, assimilabili, pericolosi, ospedalieri, speciali, tossici e nocivi di qualsiasi origine, sia per conto di privati che di enti pubblici.

Il referente sottolinea che l’inserimento di lavoratori stranieri (indiani in particolare) è avvenuto senza mediazioni di agenzie lavorative, ma solo attraverso il  contatto diretto dei lavoratori qualificati per questo tipo di produzione e l’azienda o che sono stati poi formati adeguatamente per l’inserimento in organico. Inoltre per salvaguardare la salute e l’incolumità dei propri dipendenti l’azienda promuove corsi di formazione sulla sicurezza lavoro, sulla gestione dei rifiuti e l’utilizzo di strumenti utili alla sicurezza di ogni persona.

12)  Sviluppo di iniziative in cooperazione con altri soggetti, e/o partecipazione a reti strutturate di collaborazione, per l’integrazione lavorativa e lo sviluppo professionale dei migranti: Sì. L’azienda coopera da sempre con diverse sedi comunali, in base alla vincita di gare di appalto, ma anche con altre aziende di trasporto per la raccolta, trasporto, recupero, trattamento, impiego e commercializzazione di materie prime e secondarie e di qualsiasi residuo di lavorazione riveniente dalla lavorazione di terzi fornitori ovvero derivante da rifiuti e suscettibile di reimpiego in attività produttive in agricoltura, industria, commercio, artigianato nel terziario in genere. In queste forme di collaborazione l’azienda cerca di valorizzare l’inserimento lavorativo dei lavoratori immigrati quale valore aggiunto per l’impresa e il territorio.

13)  Azioni/iniziative fondamentali di diversity management a favore dei migranti: Recuperi pugliesi ha cercato, in collaborazione con i comuni territoriali, di integrare nell’organico lavoratori immigrati qualificati al fine di bonificare e recuperare ambienti inquinati e discariche abusive. Al fine di sviluppare la professionalità e le capacità nel settore l’azienda accompagna i lavoratori stranieri in un percorso di formazione tecnico-pratica necessario allo svolgimento dello stesso.

14)  Eventuali impatti già riscontrabili: No