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Iniziative e studi sulla multietnicità

Dettagli progetto

 

ESITI MEDICO RIABILITATIVI DEI LAVORATORI STRANIERI INFORTUNATI. Successi, insuccessi, progressi

Contesto

Italia (livello regionale - Lombardia).

Data di inizio

03/01/2011

Data di fine

30/12/2011

Abstract

Il progetto intende effettuare una ricerca, in ambito lombardo, sui percorsi di riabilitazione al lavoro dei lavoratori stranieri vittime di infortuni, al fine di individuare risposte a problematiche di ordine pratico, anche alla luce dei più recenti approcci di medicina e psichiatria transculturale. Si tratta di indicare trattamenti idonei volti a garantire pari opportunità nell’accesso alle cure e nella protezione del patrimonio di salute degli individui stranieri.
Obiettivo principale del progetto è dunque quello di identificare eventuali determinanti che possano significativamente aumentare la compliance dei lavoratori stranieri nei percorsi di riabilitazione, così che portino a termine con efficacia i trattamenti loro indicati. Tali determinanti afferiscono sia all’universo migratorio, si consideri infatti il background delle persone immigrate (sociale, culturale, religiose e altro), sia alla capacità di offerta dei servizi presenti sul territorio e alla loro effettiva fruizione da parte della popolazione target.

Obiettivi

Data la crescente presenza di lavoratori stranieri in Lombardia (si stima una presenza media di più di 12 stranieri ogni 100 abitanti, con punte superiori al 18% nella città di Milano e al 15% nelle province di Mantova e Brescia) e l’elevata incidenza degli infortuni sul posto di lavoro che li coinvolgono (la probabilità annua d’infortunio sul lavoro tra gli immigrati risulta del 4,4%, valore in termini relativi del 50% superiore a quello del 3% riferibile alla popolazione italiana, nonostante quest’ultima sia maggiormente portata a denunciare gli eventi infortunistici), il progetto mira a:

  • ottenere una conoscenza più diretta della tipologia degli infortuni dei lavoratori stranieri in rapporto ai settori di inserimento lavorativo, alle competenze e professionalità;
  • ottenere una conoscenza più diretta della tipologia degli infortunati sulla base di alcune caratteristiche socio-demografiche, quali il genere, la cittadinanza e l’anzianità migratoria;
  • valutare l’infortunio lavorativo all’interno del ciclo di vita della persona e gli effetti che ha avuto sul progetto migratorio dei lavoratori stranieri;
  • esaminare le difficoltà, qualora esistenti, incontrate dalle persone straniere nei percorsi di riabilitazione sanitaria;
  • esaminare le difficoltà, qualora esistenti, incontrate dalle persone straniere nei percorsi di riabilitazione sociale e di reinserimento lavorativo;
  • raccogliere e verificare buone pratiche che abbiano consentito, laddove esistenti, di ottimizzare l’erogazione della prestazione riabilitativa nei confronti dei lavoratori stranieri.

Come funziona

Il percorso di ricerca è analiticamente suddivisibile nelle seguenti fasi, alcune delle quali sovrapponibili:

  1. raccolta e analisi delle fonti secondarie – durata due mesi (da mese 1 a mese 2);
  2. definizione ed elaborazione degli strumenti di indagine (questionari, griglie, tracce di intervista) – durata un mese (mese 2);
  3. realizzazione delle indagini qualitative (interviste in profondità) e quantitative (survey) – durata cinque mesi (da mese 3 a mese 7);
  4. focus group con operatori ed esperti delle problematiche oggetto d’indagine, analisi di diverse esperienze territoriali in merito ai percorsi di riabilitazione e reinserimento lavorativo dei lavoratori stranieri – durata due mesi (da mese 8 a mese 9);
  5. restituzione dei risultati alle sedi provinciali INAIL – durata un mese (mese 10);
  6. elaborazione rapporto finale e pubblicizzazione dei risultati – durata due mesi (da mese 11 a mese 12).

Risultati

Il progetto intende raggiungere risultati:

  • di tipo euristico;
  • di tipo operativo.
I risultati di tipo euristico riguardano la verifica dell’efficacia del sistema riabilitativo nei confronti dell’utenza straniera, ovvero la capacità di ottenere i medesimi risultati riabilitativi che si ottengono con la popolazione autoctona. Nel caso si riscontri, invece, un differenziale tra i risultati ottenuti nelle due popolazioni, verranno analizzate le variabili che paiono influenzare in modo più significativo l’efficacia dell’azione riabilitativa.

I risultati di tipo operativo riguardano le modalità organizzative dell’erogazione dei servizi che meglio consentono di realizzare la prestazione riabilitativa sino al completo reinserimento, quando possibile, nel mondo del lavoro.

Valutazione

Il progetto è stato articolato per fasi. A ogni fase corrisponde un obiettivo e un prodotto, nonché una determinata durata temporale. La loro combinazione rispetto a una tempistica prestabilita costituisce uno specifico momento di verifica. Sarà dunque impossibile procedere alla specifica fase successiva senza aver verificato l’effettiva congruenza in termini di obiettivi, risultati e tempi della fase precedente.

Beneficiari

Target individuato per il monitoraggio e l’indagine:

  • lavoratori stranieri vittime di un infortunio che abbia loro causato una condizione di invalidità permanente, riconosciuta dall’INAIL ed a seguito della quale siano stati indennizzati in capitale o rendita;
  • lavoratori stranieri vittime di un infortunio che abbia loro causato una condizione di invalidità temporanea o permanente, la cui pratica sia ancora in itinere (i cosiddetti lavoratori in temporanea).
Beneficiari:
  • lavoratori stranieri vittima di infortuni sul posto di lavoro;
  • enti erogatori di servizi sanitari e riabilitativi (ASL, INAIL);
  • imprese e datori di lavoro.
Vale ricordare che l’efficienza del sistema della riabilitazione ha non soltanto un alto valore etico e sociale, soprattutto nel caso del lavoratore straniero per il quale la capacità lavorativa rappresenta la chiave del processo di integrazione, ma anche un alto valore economico, conoscendo il costo che l’inabilità al lavoro e il protrarsi dei periodi di inabilità vengono a rappresentare per il sistema produttivo.

Fonti di finanziamento

Fondi INAIL.

Coordinamento

Fondazione ISMU.

Partner

IPRS - Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali;
Regione Lombardia - Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale.

Contatti

Daniela Carrillo: d.carrillo@ismu.org
Rita Bichi: rita.bichi@unicatt.it


--Target

ETÀ
    18-25
    25-40
    40-65
RAGIONI DELLA MIGRAZIONE
    Lavoro
IMPIEGO
    Occupati
CARATTERISTICHE SPECIFICHE
    Disabilità o malattia


Tematiche

PARTECIPAZIONE ECONOMICA
    Lavoro
COESIONE SOCIALE
    Salute
    Protezione sociale
ANTIDISCRIMINAZIONE E UGUAGLIANZA
    Antidiscriminazione sul lavoro
    Antidiscriminazione nella fornitura dei servizi
STRUMENTI E TECNICHE
    Indicatori
    Valutazione e impatto


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