EMILL – European Modules and Integration at Local Level
Contesto
Le attività progettuali prevedono una ricerca azione finalizzata all’elaborazione di una metodologia condivisa a livello internazionale per l’analisi e il benchmarking di pratiche di integrazione e dei contesti locali in cui queste vengono realizzate, a partire dai Moduli europei sull’integrazione. La metodologia verrà in 7 diversi paesi e nei rispettivi seguenti contesti locali: Italia (Regioni Lombardia, Umbria, Campania), Belgio (Comunità linguistica francese), Germania (Stato di Hessen), Spagna (Tenerife e Isole Canarie), Irlanda, Portogallo e Slovacchia.
Data di inizio
01/10/2012
Data di fine
28/06/2013
Abstract
Il progetto EMILL è finalizzato all'elaborazione e alla verifica di una metodologia di bench marking per l’analisi, il monitoraggio e la comparazione di pratiche e di interventi di integrazione realizzati in diversi contesti locali e dei contesti locali stessi. Tale metodologia viene elaborata da un gruppo di lavoro internazionale composto da soggetti istituzionali e centri di ricerca, a partire dalle indicazioni contenute nei Moduli europei sull'integrazione relativamente agli ambiti della formazione linguistica e dell'accesso ai servizi essenziali. Dopo essere stata predisposta, tale metodologia viene testata in ciascun contesto locale su almeno 4 pratiche. Essa consiste nell’operativizzare i Moduli avendo come esito una griglia di analisi e benchmarking da applicare alle pratiche di integrazione. Sulla scorta della griglia di analisi delle pratiche, viene inoltre predisposto uno strumento di analisi di contesto elaborato a partire da elementi specifici inerenti alle pratiche.
Obiettivi
OBIETTIVO GENERALE:
attivare un confronto e uno scambio internazionale, tra amministrazioni regionali e centri di ricerca, finalizzato all'elaborazione di una metodologia condivisa di analisi e benchmarking delle pratiche di integrazione relative agli insegnamenti linguistici e all'accesso ai servizi in stretta relazione ai Moduli Europei sull'integrazione. Come questi ultimi, infatti, anche lo strumento elaborato vuole essere un supporto all’implementazione di politiche di promozione dell’integrazione in una logica bottom up.
OBIETTIVI SPECIFICI:
1. rilevare se e in che misura i Moduli europei per l'integrazione vengono utilizzati per l’attuazione di politiche/pratiche per la formazione linguistica e per l’accesso ai servizi;
2. elaborare una metodologia condivisa di analisi e benchmarking delle pratiche a partire dalle indicazioni contenute nei Moduli europei per l'integrazione secondo una logica bottom up;
3. verificare quanto le pratiche sugli insegnamenti linguistici e sull'accesso ai servizi rispondano alle indicazioni esplicitate nei Moduli europei e a quanto emerge dagli studi condotti sul fenomeno migratorio in un dato contesto locale;
4. attuare uno scambio di conoscenze su pratiche di integrazione attivate a livello locale relativamente agli ambiti in esame;
5. offrire uno strumento multimediale utile al monitoraggio, alla definizione di indicatori e allo scambio di buone pratiche e alla condivisione dei materiali prodotti da altri soggetti sui temi di studio affrontati.
Come funziona
Fase 1. Gestione, controllo, monitoraggio e valutazione
Organizzazione del gruppo di lavoro per la gestione delle attività di studio e di ricerca e per il coordinamento scientifico e responsabile della gestione degli incontri internazionali e della comunicazione con il network.
Monitoraggio del progetto tramite interim and final assessment sull’implementazione delle attività.
Valutazione della attività tramite questionari realizzati ad hoc, rivolti ai partner e ai soggetti aderenti, rispetto alle attività realizzate, alle loro modalità di implementazione e di sostenibilità futura.
Fase 2. Analisi di contesto e avvio dell'elaborazione della metodologia
L'analisi di contesto viene realizzata tramite una desk research che prevede:
i) la raccolta degli studi realizzati in materia di analisi e benchmarking delle pratiche;
ii) identificazione, in ciascun contesto territoriale di almeno 4 pratiche di integrazione inerenti l’apprendimento della lingua (2 prassi) e l’accesso ai servizi (2 prassi);
iii) identificazione e analisi delle variabili di contesto.
Durante il primo seminario di lavoro con partner e aderenti presso la sede di Regione Lombardia a Milano si condividono: l'organizzazione delle attività, i risultati della desk research e una prima definizione della metodologia di analisi e benchmarking delle pratiche e dei contesti.
A seguito del primo incontro, Ismu mette a punto una prima versione della griglia di analisi delle pratiche e dei contesti, da condividere con partner e soggetti aderenti per raccogliere pareri e indicazioni. Contestualmente viene predisposto un sito quale luogo privilegiato per la consultazione, la sistematizzazione e il benchmarking delle informazioni in relazione alle pratiche realizzate a livello locale e per la condivisione della letteratura disponibile sui temi affrontati nel progetto.
Fase 3. Validazione della metodologia e implementazione del sito
Nel corso del secondo meeting internazionale presso la sede di Regione Lombardia a Bruxelles, si procede a:
i) condividere la selezione delle pratiche che verranno analizzate in ciascun contesto locale;
ii) validare il metodo di analisi delle pratiche (griglie);
iii) definire l’azione di attribuzione del punteggio per il benchmarking delle pratiche.
iv) presentare il sito e le linee guida prodotte dal capofila per l'implementazione dello stesso tramite il caricamento, da parte di ciascun soggetto della rete, delle pratiche condivise e dei materiali di studio prodotti nei vari contesti.
Fase 4. Verifica empirica della metodologia
La raccolta dei risultati relativi all’applicazione empirica degli strumenti prodotti nei vari contesti e sulle pratiche selezionate avviene nel corso di due videoconferenze che avranno come esito la condivisione definitiva della griglia elaborata. Alla luce della verifica empirica degli strumenti viene eventualmente rivista l'attribuzione del punteggio utilizzato per il benchmarking delle pratiche in relazione ai contesti. Durante le video conferenze si stabilisce la struttura del report finale, contenente i risultati dell’analisi e del benchmarking delle pratiche di integrazione inerenti gli insegnamenti linguistici e l’accesso ai servizi.
Fase 5. Disseminazione dei risultati
Il terzo incontro internazionale presso la sede di Regione Lombardia di Milano è finalizzato alla presentazione dei risultati. Destinatari della diffusione a livello nazionale e internazionale sono le istituzioni, le reti internazionali di Regioni e città, gli organismi del privato sociale e gli istituti di ricerca impegnati sul tema.
Regione Umbria e Regione Campania organizzano interventi di presentazione dei risultati nei rispettivi contesti locali.
Ismu cura la distribuzione del report e la promozione del sito, peraltro segnalato nei siti degli enti partner e aderenti.
Ogni partner e soggetto aderente si pone l’obiettivo di promuovere l’adozione di protocolli di intesa tra amministrazioni pubbliche di diversi Stati membri relativamente allo strumento di analisi e alla valutazione prodotti.
Risultati
OUTCOME:
1) rispondere concretamente ai numerosi inviti della Commissione europea a individuare indicatori e meccanismi di valutazione dei progressi verso l’integrazione (CBP 11) e a rendere più efficace lo scambio di informazioni sulle pratiche realizzate;
2) promuovere un utile impiego del lavoro di modellizzazione realizzato a livello europeo attraverso i Moduli di integrazione, con una ricaduta positiva su alcuni territori locali;
3) favorire il confronto diretto tra operatori di pubbliche amministrazioni e ricercatori appartenenti a realtà territoriali diverse in differenti paesi europei;
4) costituzione di un complesso di conoscenze sulla promozione dell'integrazione in diversi contesti territoriali e di un sistema di riferimenti che pubbliche amministrazioni e centri di ricerca possano condividere;
5) sviluppo di una rete di pubbliche amministrazioni regionali e provinciali e centri di ricerca per condividere le pratiche e sviluppare politiche più efficaci per l’integrazione a partire da un sistema di benchmarking derivato dai Moduli europei.
OUTPUT:
1) elaborazione di una metodologia condivisa per l'analisi e il benchmark delle pratiche;
2) realizzazione di un sito per a) lo svolgimento delle attività previste dal progetto (elaborazione e condivisione dello strumento di analisi delle pratiche e del relativo punteggio); b) diffusione di pratiche analizzate e valutate con una metodologia condivisa elaborata a partire dalle indicazioni contenute nei Moduli europei sull’integrazione; c) implementazione di una Library con funzione di archivio internazionale di pubblicazioni sul tema dell'integrazione, delle politiche, degli interventi realizzati e delle indagini valutative disponibili; d) diffusione dei risultati;
3)sottoscrizione di protocolli di intese e progetti in cooperazione tra Pubbliche Amministrazioni di diversi Stati membri, competenti nelle medesime materie;
4) stesura di un rapporto di ricerca sull'impiego dei Moduli europei, le pratiche svolte a livello locale e il metodo condiviso per la loro analisi e valutazione;
5) realizzazione di 3 meeting internazionali (uno dei quali aperto al pubblico per la diffusione dei risultati) e 2 seminari di diffusione dei risultati a livello locale (in Umbria e in Campania);
6) report di monitoraggio bimestrale, interim and final assessment sull’implementazione delle attività.
Valutazione
Valutazione del progetto tramite questionari realizzati ad hoc, rivolti ai partner e ai soggetti aderenti, rispetto alle attività realizzate, alle loro modalità di implementazione e di sostenibilità futura.
Beneficiari
Gli interventi si rivolgono in primo luogo ai soggetti della rete e quindi al personale delle 3 Regioni italiane, dei 2 enti di ricerca (Ismu e Cidis) e dei 6 Aderenti esteri, coinvolti nella realizzazione delle attività e che potranno capitalizzare quanto realizzato e maturato nel processo di condivisione e di scambio attuato nel corso del progetto in termini di sviluppo delle conoscenze e delle capacità di analisi delle buone pratiche.
Destinatari dell’intervento sono anche le istituzioni, le reti internazionali di Regioni e città, gli organismi del privato sociale e istituti di ricerca che parteciperanno ai 3 eventi finali di diffusione degli esiti del progetto (in Lombardia, Umbria, Campania).
Le azioni del progetto potranno infine avere delle ricadute indirette sui cittadini di Paesi terzi che usufruiscono di pratiche di insegnamento linguistico e di facilitazioni nell'accesso ai servizi, residenti nelle regioni e negli enti locali coinvolti nel progetto, così come in altre realtà locali europee, nella misura in cui l’esperienza e il know how maturati nel corso dell’intervento stesso andranno a incidere sull’implementazione delle politiche e sulle misure di integrazione messe a punto dagli Stati membri.
Fonti di finanziamento
Il progetto è cofinanziato dalla Unione Europea attraverso il Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi (50%), da Fondazione ISMU e partner (5%) e dal Ministero dell’Interno (45%).
Coordinamento
Fondazione ISMU
Partner
Regione di Lombardia, Regione di Umbria, Regione di Campania, Cidis Onlus.
Contatti
Dr. Daniela Carrillo: d.carrillo@ismu.org;
Dr. Marina D’Odorico: m.dodorico@ismu.org;
Dr. Guia Gilardoni: g.gilardoni@ismu.org;
Pierre Georges Van Wolleghem: pg.vanwolleghem@ismu.org
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