APRITI SESAMO
Contesto
Data di inizio
01/09/2005
Data di fine
31/12/2008
Abstract
- apprendimento e mantenimento dell’arabo standard (come L1 o LS);
- apprendimento dell’italiano come L2, livello ItalBase (giovani e adulti);
- formazione docenti madrelingua;
- moduli di formazione docenti italiani delle scuole coinvolte.
Obiettivi
- Sperimentare un modello formativo/organizzativo di valorizzazione e di mantenimento della L1, in una prospettiva interculturale e come ampliamento dell’offerta formativa;
- selezionare e formare un gruppo di docenti madrelingua eterogeneo per genere, età, nazionalità, patrimoni linguistici, appartenenza religiosa, capace di condividere le linee guide metodologiche di un progetto del progetto stesso;
- potenziare e/o approcciare la conoscenza della lingua araba standard, come opportunità per la costruzione di un’identità personale plurilingue e pluriculturale;
- acquisire e sviluppare le competenze linguistiche-comunicative in Italiano L2;
- favorire percorsi di autonomia, di promozione socio-culturale, di integrazione, di cittadinanza attiva dei giovani adulti e dei genitori, sostenendo il ruolo genitoriale nel contesto migratorio;
- definire il profilo professionale del docente di madrelingua nel sistema formativo pubblico;
- presa in carico culturale del progetto da parte delle scuole, nell’ottica di valorizzazione del plurilinguismo.
Come funziona
- attivazione laboratori di lingua araba per studenti arabofoni e non arabofoni italiani e stranieri;
- attivazione laboratori di italiano L2 per genitori stranieri/rete parentale e amicale, con l’organizzazione di incontri tematici condotti da esperti esterni (salute, modello formativo, patrimonio culturale, sicurezza, servizi del territorio, ecc.), con il supporto di mediatrici linguistico-culturali;
- attivazione dello spazio bimbi, in concomitanza con il laboratorio di L2 per mamme arabofone gestito da educatrici italiane, con il supporto di volontari;
- moduli di approfondimento (mondo arabo-islamico e plurilinguismo) rivolti a docenti e gruppi classe della scuola secondaria di II° grado;
- costituzione dello sportello di consulenza Arab-Informa (presso la Fondazione Ismu), sito di riferimento www.ismu.org (voce sportelli);
- avvio del progetto ArabLab: costituzione di un gruppo di studio di eccellenza (docenti lingua araba, studenti universitari) su metodologie, strumenti e problematiche legate all’insegnamento dell’arabo standard in contesto migratorio;
- Accordo di rete VA.L.O.RI (Valorizzazione lingue d’Origine) tra gli istituti scolastici coinvolti nel progetto;
- Approccio sistemico e integrato di risorse e di professionalità, di ruoli e funzioni con il coinvolgimento della realtà scolastica/territoriale;
- upervisione organizzativa e monitoraggio pedagogico-didattico, tra docenti dei laboratori e l’équipe tutoriale, per garantire qualità della progettazione e della realizzazione: cadenza quindicinale per docenti di lingua araba e cadenza mensile per docenti di italiano L2, educatori, volontari, mediatrici linguistico-culturale;
- elaborazione di materiali conoscitivi, comunicativi e didattici, anche bilingui;
- incontri con le famiglie, con i Collegi Docenti (in apertura e chiusura d’anno), con le Commissioni Intercultura, con i referenti di ogni scuola;
- messa a punto di programmazioni condivise per livelli di competenza e fasce d’età (indicatori di competenza QCER).
Risultati
- Ampliamento del target di età dei destinatari, con conseguente verticalizzazione del curricolo linguistico;
- ampliamento della tipologia dei destinatari: studenti arabofoni, studenti non arabofoni, docenti italiani;
- ampliamento del numero di scuole coinvolte nel progetto (una Scuola dell’infanzia comunale, due Istituti Comprensivi, una Direzione Didattica, un Istituto Secondario di II grado);
- inserimento del progetto nel Piano dell’Offerta Formativa (POF) delle scuole polo;
- coinvolgimento dell’Istituzione scolastica come sistema complesso di relazioni, di soggetti (studenti, famiglie, docenti) e di macro/micro-gruppi di lavoro;
- individuazione di un docente interno come referente per il progetto in ogni scuola coinvolta;
- spazi progettati di interazione e confronto finalizzati alla valorizzazione dell’esperienza in atto e al suo radicamento nel territorio scuola-extrascuola.
- Università di Trento – Rovereto (TN);
- Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano;
- Brigham Young University – Provo (USA);
- Sala Banca Intesa, P.zza Belgioioso, 1 – Milano in occasione della presentazione del Quaderno Ismu 2/2007 “Islam a scuola: esperienze e risorse”;
- Scuola operatori sociali, Centro di formazione professionale – Milano;
- Università Bilgi – Istanbul.
- S. Cantù, A. Cuciniello, Progetto Apriti Sesamo. Abitare le parole della lingua materna: una sfida plurale, in Quaderno Ismu 2/2007, pp. 131-163.
- S. Cantù S., A. Cuciniello, "Valorizzazione e mantenimento della lingua d’origine: il progetto Apriti Sesamo", in Branca P., Santerini M. (a cura di), Alunni arabofoni a scuola, Carocci, Roma, 2008.
- S. Cantù, Cuciniello A., Living in the words of the mother tongue and the adoptive tongue: a plural challenge. In corso di stampa.
- S. Cantù, Cuciniello A., Plurilinguismo. Sfida e risorsa educativa. Collana Strumenti, settore Educazione Fondazione ISMU, 2012.
- Report annuali di valutazione finalizzati alla storicizzazione del processo attivato e condivisi con i Collegi Docenti;
- elaborazioni di materiali conoscitivi, comunicativi e didattici anche bilingui;
- test di verifica delle competenze in lingua araba e in L2;
- questionari di valutazione rivolti a tutti gli attori coinvolti;
- Stesura di un accordo di rete sulla valorizzazione delle lingue d’origine di durata biennale.
Valutazione
Beneficiari
- Studenti arabofoni e non arabofoni, italiani e stranieri (scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria di I° e II° grado);
- Genitori stranieri, con prevalenza femminile;
- Bambini di origine straniera 0-3 anni (spazio bimbi);
- Docenti di madrelingua araba;
- Docenti della rete delle scuole coinvolte.
Fonti di finanziamento
Fondazione Vismara – Fondazione ISMU (Milano).
Coordinamento
Fondazione ISMU.







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