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Dal 2007 Fondazione Ismu è iscritta nella prima sezione del registro di cui agli artt. 52 e ss. del D.P.R. 31.8.1999, n. 394, e successive modificazioni ed integrazioni (iscrizione n. A/481/2007/MI).

Iniziative e studi sulla multietnicità

Dettagli progetto

 

SHARE YOUR KNOWLEDGE

Contesto

A partire dal contesto italiano, diffusione a livello internazionale via web.

Data di inizio

10/01/2011

Data di fine

31/12/2012

Abstract

Share Your Knowledge è un progetto che valorizza i contenuti di istituzioni culturali attraverso Creative Commons e Wikipedia.
Share Your Knowledge facilita l’accesso, la distribuzione e la visibilità dei contenuti delle istituzioni culturali, promuove il coinvolgimento attivo degli utenti e rinforza l’impatto e la sostenibilità degli enti coinvolti.
Ogni istituzione possiede, produce e commissiona contenuti culturali: pubblicazioni, ricerche, database, musica, opere d'arte, saggi, documentazione, pièce teatrali, video, immagini, comunicati stampa, biografie di artisti e autori, materiale didattico. Questi contenuti sono una delle risorse più importanti delle istituzioni culturali.

Obiettivi

  • Potenziare il lavoro delle istituzioni culturali valorizzando i loro contenuti a partire dalle risorse già esistenti;
  • rendere i contenuti delle istituzioni culturali più accessibili e visibili, rafforzare la loro mission e offrire un migliore servizio ai destinatari dei contenuti;
  • sperimentare, in ambito culturale, nuove metodologie operative attualmente al centro dell’attenzione, già ampiamente adottate in ambito scientifico e fino ad oggi principalmente indirizzate alle grandi istituzioni culturali (biblioteche e archivi nazionali, università) o a singoli individui: licenze libere (copyright/copyleft), comunicazione basata sui contenuti (content-based communication) e coinvolgimento (user-generated content);
  • produrre nuovi strumenti e rispondere alle specifiche delle istituzioni culturali (associazioni, centri culturali, centri di ricerca, fondazioni);
  • dimostrare in modo chiaro e misurabile l’impegno, da parte delle istituzioni che scelgono di rendere i loro contenuti più accessibili, nel sostenere la cultura e la conoscenza.

Come funziona

  • Strategia
Il progetto si avvale di due risorse esistenti: Creative Commons e Wikipedia, due progetti nati all’interno della comunità di Internet per rispondere alle esigenze contemporanee di comunicazione, lavoro collaborativo e accesso ai saperi.
Creative Commons e Wikipedia sono il modo più semplice e diretto per parlare di licenze libere (copyright/copyleft), comunicazione basata sui contenuti (content-based communication) e coinvolgimento (user-generated content): non solo queste metodologie operative sono iscritte nel loro funzionamento, ma Creative Commons e Wikipedia hanno contribuito enormemente a crearle e a renderle internazionalmente note.
L’uso di Creative Commons nel progetto permette di avvalersi di 6 articolazioni dei diritti d’autore, semplici e in linea con la legislazione italiana e internazionale sui diritti d’autore. L’adozione di una licenza Creative Commons è una procedura che può essere applicata su contenuti esistenti e sulle procedure per produrne o sostenerne nuovi.
L’uso di Wikipedia nel progetto permette di avvalersi di un altro strumento esistente e permette alle istituzioni di applicare le licenze libere e di verificare immediatamente le ricadute di questa scelta operativa.
  • Affiancamento e Implementazione
Il primo anno il progetto coinvolge 5 istituzioni culturali: viene loro offerto un percorso di formazione, sono accompagnate da un tutor e da un consulente legale e supportate nel lavoro da stagisti, che a loro volta acquisiscono competenze specifiche nell’implementazione della metodologia operativa sperimentata dal progetto.
Il secondo anno l’affiancamento è diretto ad altre 10 istituzioni culturali ed è realizzato seguendo le linee guida prodotte il primo anno, grazie al coinvolgimento di un tutor e di un consulente legale per la verifica della funzionalità delle linee guida.
L’adozione delle licenze libere da parte delle istituzioni culturali è particolarmente complessa perché i contenuti da loro posseduti, prodotti e sostenuti sono estremamente eterogenei e la definizione dei diritti d’autore non sono sempre chiaramente identificabili. La consulenza legale all’interno del progetto è essenziale per produrre procedure pertinenti e rispondere alla grande varietà di esigenze delle singole istituzioni.
  • Comunicazione e riproducibilità
Il progetto sperimenta una nuova metodologia operativa, documentando la formazione, l’affiancamento alle istituzioni coinvolte, le esperienze realizzate e i risultati ottenuti.

Risultati

  • Coinvolgimento di 15 istituzioni culturali supportate nell’implementazione di una metodologia operativa basata su licenze libere (copyright/copyleft), comunicazione basata sui contenuti (content-based communication) e coinvolgimento (user-generated content).
  • Il primo anno il progetto produce le linee guida: 15 case history - documentazione sulle 15 esperienze realizzate, documenti prodotti, procedure implementate; FAQ - Frequently Asked Questions; 3 video domanda-risposta (cosa, come, chi).
  • Il secondo anno il progetto verifica l’applicabilità di queste linee guida ad altre esperienze per rendere la metodologia pienamente riproducibile.
  • Pubblicazione delle linee guida e delle procedure prodotte sui siti internet delle istituzioni coinvolte in collaborazione con SeLiLi (http://selili.polito.it), il sito del servizio licenze libere promosso dal Centro Nexa del Politecnico di Torino, ente che coordina le attività di Creative Commons Italia.
  • Adozione delle licenze Creative Commons da parte delle istituzioni coinvolte su un totale di 5.000 testi e immagini.
  • Migrazione dei contenuti delle istituzioni coinvolte su Wikipedia con la produzione di un totale di 5.000 testi e immagini su Wikipedia.

Valutazione

Le istituzioni stesse sono coinvolte nel monitoraggio e nella verifica della metodologia proposta e degli strumenti prodotti, attraverso:

  • condivione di report trimestrali sull’avanzamento del progetto, report intermedio e finale;
  • case history;
Gli indicatori utilizzati sono:
  • il numero dei contenuti con licenza Creative Commons;
  • il numero dei contenuti su Wikipedia;
  • la qualità dei contenuti su Wikipedia, e relativo impatto e feedback
Il progetto si avvale inoltre della collaborazione di due valutatori esterni.

Beneficiari

Il progetto si indirizza specificatamente alle istituzioni culturali e le coinvolge affinché possono implementare una nuova metodologia operativa che valorizza i contenuti e beneficiarne pienamente.
In particolare i 15 enti coinvolti sono di due tipi: istituzioni che producono contenuti culturali e istituzioni che sostengono la produzione dei contenuti culturali.

Fonti di finanziamento

Fondazione Cariplo.

Coordinamento

Lettera 27.

Partner

  • Africa Centre,
  • Careof/DOCVA,
  • COSV – Comitato Coordinamento delle Organizzazioni per il Servizio Volontario,
  • Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina,
  • Fondazione Cariplo,
  • Fondazione ISMU,
  • Officina Griot,
  • Nigrizia.

Contatti

Per Ismu:
Cecilia Lindenberg, c.lindenberg@ismu.org
Per Lettera 27:
Cristina Perillo, perillocristina@gmail.com

Sito web

http://www.lettera27.org/index.php?idlanguage=2&zone=9&idprj=47&idsubprj=1777


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I volumi 1 e 2 si possono richiedere a
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Concorso di scrittura Immicreando 2013

ESSERE ITALIANI

Persone, culture, nuove appartenenze

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Aperte le iscrizioni




Corso di formazione per docenti

L’insegnamento dell’Italiano Lingua 2 ad adulti: preparare e prepararsi alla certificazione

Il corso che si terrà in 5 sedi Milano, Bergamo. Como, Mantova, Pavia, Varese, nell'ambito del progetto Certifica il tuo italiano 5° edizione 


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Vivere in Italia

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Progetto Bibli@rete

La Fondazione ISMU partecipa a Bibliorete, un progetto nato dalla collaborazione di alcune biblioteche tematiche che hanno deciso di organizzarsi come «rete nella rete», creando un punto unico di accesso ai loro cataloghi.



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Lunedì, Mercoledì, Giovedì
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