VIVERE IN ITALIA. L'Italiano per il lavoro e la cittadinanza
Contesto
Regione Lombardia.
Data di inizio
30/08/2011
Data di fine
30/06/2012
Abstract
È un progetto finanziato dal Ministero dell’Interno con fondi FEI che si inserisce all’interno delle attività che da dieci anni Regione Lombardia realizza per favorire l´inclusione linguistica, sociale e culturale degli immigrati.
Il progetto intende contribuire al rafforzamento dell’offerta formativa territoriale per gli adulti stranieri, proponendo una serie di dispositivi e strumenti, che mettano in grado gli immigrati di adattarsi al cambiamento e integrarsi nella società di accoglienza.
La proposta progettuale delinea un quadro di riferimento per Comuni, Province, scuola, formazione professionale e associazionismo, volto allo sviluppo di un’offerta integrata di servizi in materia di italiano L2, educazione alla cittadinanza e orientamento al lavoro, con particolare attenzione alle categorie a rischio di svantaggio linguistico e sociale.
Obiettivi
- Promuovere a livello regionale un’azione di sistema coinvolgendo Enti locali, scuola, formazione professionale e terzo settore volta a sviluppare e garantire un modello di intervento integrato e condiviso sui temi della formazione linguistica di italiano L2 e dell’educazione alla cittadinanza.
- Attivare procedure condivise per facilitare l’organizzazione e la realizzazione in Lombardia dei test di lingua previsti dal DM 4 giugno 2010.
- Dotare la rete di strumenti per facilitare l’apprendimento e la verifica delle competenze minime in materia di educazione alla cittadinanza in vista dall’accordo di integrazione.
- Aumentare il numero di attestazione di livello A2 (utili per l’esonero dal test di lingua) rilasciate dal sistema scolastico di educazione permanente della Lombardia.
- Potenziare l’offerta formativa territoriale di italiano L2, educazione alla cittadinanza e orientamento al lavoro secondo gli standard qualitativi previsti dalla raccomandazione R(98)6 adottata dal Comitato del Ministri del Consiglio d’Europa.
Come funziona
Il progetto prevede la realizzazione di 5 azioni:
- Azione 1 - azione di sistema: implementazione delle reti. Oltre alla cabina di regia, composta da tutti i partner, che garantirà la tenuta del progetto e la rispondenza delle azioni agli obiettivi indicati, sono state previste 12 équipe territoriali con la presenza dei referenti locali dei partner, dei rappresentanti degli Uffici scolastici territoriali, degli Osservatori provinciali sull’immigrazione, delle Prefetture e dell’Anci.
- Azione 2 - corsi di italiano attivazione di 154 corsi di italiano L2 su tutto il territorio lombardo così articolati: corsi propedeutici al livello a1 di 40, rivolti a immigrati con nessuna o bassa scolarità, analfabeti o con alfabetizzazione in una lingua con alfabeto non neolatino; corsi modulari di italiano L2 con educazione alla cittadinanza; corsi modulari per stranieri occupati con approfondimenti in tema professionale e di sicurezza sul lavoro; corsi modulari di italiano L2, orientamento al lavoro e bilancio di competenze.
- Azione 3 - formazione e certificazione dei docenti: realizzazione di percorsi di formazione per docenti di italiano L2 di didattica di base, approfondimenti formativi sul tema dell’analfabetismo, dell’educazione civica, del mercato del lavoro. Verranno inoltre realizzati due percorsi formativi volti all’ottenimento della certificazione Ditals
- Azione 4 - produzione di materiali didattici: in particolare di un vademecum informativo sul test di livello valido per il dm 4/06/2010 contenente un eserciziario, di un kit gioco per l’insegnamento l’educazione civica, di un repertorio di domande da utilizzare per la verifica delle competenze minime di educazione alla cittadinanza
- Azione 5 - informazione e coinvolgimento delle comunità immigrate. Realizzazione di 24 seminari di promozione e informazione relativa al progetto dedicati alle associazioni di stranieri e istituzione di un servizio di mediazione linguistico-culturale dedicato e in affiancamento al progetto.
Risultati
Il progetto tende a sviluppare la capacità di lavoro in rete dei soggetti coinvolti, attraverso la condivisione di metodologie e strumenti che si strutturino in protocolli dazione condivisi, e un’offerta formativa territoriale articolata secondo i bisogni dell’utenza ma omogenea qualitativamente. Risultato atteso non meno importante è l’incremento quantitativo dei corsi e quindi del numero di cittadini stranieri che, potendo usufruire di tali servizi, avranno l’opportunità di migliorare le proprie chance occupazionali e di integrazione.
Ancora più importante sarà la crescita qualitativa dell’offerta formativa di italiano L2, ottenuta attraverso la certificazione Ditals dei docenti, l’adozione di strumenti condivisi, il supporto pedagogico e didattico costante. Formando un numero sempre maggiore di docenti – non solo legati al mondo della scuola ma anche facenti parte dei circuiti della formazione professionale e dell’associazionismo - e progettando e realizzando strumenti innovativi capaci di sostenere formatori e allievi nei processi di apprendimento, si intende ottenere la crescita competente della capacità di rispondere alle esigenze a cui il territorio è chiamato anche alla luce dell’accordo di integrazione e del dm 4 giugno 2010.
Valutazione
Il progetto prevede un set di indicatori, concordati con il Ministero in fase di progettazione, che verranno prodotti attraverso operazioni di conteggio automatizzate garantite dal sistema di monitoraggio web e tramite e grazie alla sistematizzazione dei dati provenienti da questionari somministrati a campione.
Indicatori:
- N. di destinatari stranieri che beneficiano degli interventi (N. - 1800)
- Percentuale di immigrati che hanno portato a termine il corso (% - 75)
- Percentuale di immigrati che hanno beneficiato dell’azione con esito positivo(% - 65)
- Percentuale di stranieri che hanno conseguito attestazioni di corsi A2 Italiano L2 sul numero di stranieri che nello stesso periodo hanno svolto test di Italiano A2 presso i CTP (% - 70)
- N° degli attori istituzionali e sociali mediamente coinvolti negli interventi, attraverso partenariati e altre forme di collaborazione (N. - 51)
- Percentuale di corsi attivati rispetto i corsi previsti (% - 100)
- Percezione di soddisfazione generale per il corso frequentato (% - 80)
- Miglioramento da parte dei cittadini stranieri in generale ed in particolare delle donne e dei giovani, della comprensione, della cultura e dei valori della società ospitante* (% - 80%)
- Miglioramento del livello di conoscenza linguistica, attraverso il conseguimento del livello A1 o A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento di conoscenza delle lingua. (% - 65)
- Rilevanza dei processi di cambiamento innescati dalla partecipazione al corso di italiano (Scala da 1 a 5 - 3)
- Rilevanza dei processi di cambiamento innescati dalla partecipazione al corso per docenti (Scala da 1 a 5 - 3).
Beneficiari
Cittadini stranieri provenienti da paesi terzi.
Fonti di finanziamento
Fondo europeo per l'inclusione dei cittatdini di paesi terzi.
Coordinamento
Regione Lombardia.
Partner
Fondazione
Ismu, Anci Lombardia, Enaip Lombardia, Caritas Ambrosiana, Frasi Prossimo
Onlus, Galdus Società cooperativa, USR, IISS Lunardi.
Contatti
vivere_in_Italia@regione.lombardia.it







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