NIRVA III - Networking Italiano per il Rimpatrio Volontario Assistito
Contesto
Italia.
Data di inizio
01/07/2009
Data di fine
29/06/2012
Abstract
Il Progetto NIRVA - Networking Italiano per il Ritorno Volontario Assistito (RVA), promuove ed anima una Rete, quale sistema di riferimento nazionale per l’informazione sulla misura del Rimpatrio Volontario Assistito e la segnalazione dei casi dei migranti che volontariamente esprimo la volontà di utilizzare l’opzione, ai progetti che in parallelo a NIRVA, attuano il RVA.
L’intervento è co-finanziato dal Fondo Europeo per i Rimpatri e dal Ministero dell'Interno (Autorità Responsabile AR,) ed è attuato da AICCRE, CIR, OIM e OXFAM Italia.
La Rete NIRVA, in Lombardia è coordinata dalla Fondazione ISMU che in sinergia con AICCRE Federazione Lombardia svolge a funzione di “Antenna regionale”.
Obiettivi
La scelta volontaria del migrante di ritornare a vivere nel proprio Paese d’origine costituisce una delle possibili opzioni del processo migratorio ed è l’imprescindibile premessa dello strumento del Rimpatrio Volontario Assistito - RVA. Il sostegno e l'assistenza, dalla preparazione del viaggio sino all’avvio di un processo di reintegrazione socio-lavorativa nel Paese di origine, ne sono necessario corollario.
Questi i presupposti di NIRVA III- Networking Italiano per il Rimpatrio Volontario Assistito, progetto co-finanziato dall’Unione Europea con il Fondo europeo per i Rimpatri e dal Ministero dell'Interno e attuato da AICCRE, CIR, OIM e OXFAM Italia.
Il progetto, nella I fase (az. 3.1.1., FR 2008) conclusa il 30.06.10, ha promosso azioni integrate per formare e informare sul tema del Ritorno Volontario Assistito, riorganizzando in un'unica rete tutte le realtà pubbliche e private che lavorano a vario titolo a diretto contatto con i migranti e sono pertanto in grado informarli su questa opzione. Il Progetto ha:
- avviato un network nazionale di circa 120 realtà pubbliche e private rappresentative di tutti i territori regionali per l’informazione sul tema a migranti e realtà operative e la segnalazione dei casi dei migranti interessati al progetto che attuava l’azione di RVA (progetto PARTIR a titolarità di OIM);
- realizzato materiali e prodotti informativi sul tema rivolti ai migranti, operatori/cittadinanza e media (depliant in 10 lingue, documento di linee guida operatori e sito web www.retenirva.it; orientamenti per i media) che sono stati diffusi attraverso la rete stessa e nel contesto di sessioni informative promosse nel Consiglio Territoriale per l’Immigrazione di almeno una Prefettura per Regione;
- promosso la cooperazione con i paesi terzi attraverso sessioni informative con Ambasciate e Consolati dei paesi terzi maggiormente coinvolti nell’attuazione della misura;
- consolidato un modello di gestione della Rete NIRVA in continuità della prima fase, che ha individuato, tra gli aderenti, una Antenna/realtà di riferimento per singola Regione, per l’attuazione delle attività informative previste dal progetto sul RVA e la segnalazione dei casi di migranti interessati ad accedere all’opzione;
- sperimentato una modalità di comunicazione a distanza tra gli aderenti attraverso una rete intranet che ha consentito la segnalazione on line dei casi (Rete Informativa Ritorno – RIR);
- integrato le azioni di promozione della cooperazione con i Paesi terzi, con un work shop in un paese terzo volto a far emergere un modello di reintegrazione nell’ambito dei percorsi di RVA.
- consolidare la Rete NIRVA quale sistema di referral italiano sul RVA in grado di promuovere su tutto il territorio nazionale:
- una più ampia conoscenza dello strumento del RVA, rafforzando le capacità degli attori territoriali di attivare la misura a favore dei migranti attraverso procedure definite;
- un servizio di informazione, orientamento e consulenza diretto ai migranti;
- rafforzare le attività di cooperazione con i paesi terzi maggiormente coinvolti nel RVA per agevolare i percorsi di rimpatrio e i progetti di reintegrazione sia in Italia che nei paesi di origine. Verranno realizzate azioni sperimentali in Ecuador, Marocco e Macedonia.
Come funziona
La RETE NIRVA quale Sistema di riferimento italiano per l’informazione e l’accesso alla misura del RVA è composta da :
- Staff di lavoro nazionale;
- 20 Antenne regionali - Snodi regionali della Rete NIRVA per la gestione delle attività previste a livello territoriale ed il sostegno alle attività degli Aderenti alla Rete;
- Aderenti in tutte le Regioni - Punti di riferimento informativo sul RVA per il territorio di appartenenza, che operano in sinergia con l’Antenna regionale, quali:
- Aderenti - Punti Informativi, per la promozione di attività di sensibilizzazione sul tema nonché di orientamento e accompagnamento dei migranti alla scelta e all’accesso all’opzione attraverso le parallele azioni finanziate dal FR;
- Aderenti - Punti di Sensibilizzazione, per la promozione di attività di informazione e sensibilizzazione del territorio sull’opzione rivolte ad attori locali e cittadinanza, a supporto dell’attività informativa ai migranti svolta dai Punti Informativi.
L’adesione non comporta impegno di spesa, ma dà l’opportunità di essere parte di una Rete nazionale in grado di sostenere gli aderenti nel contatto con i migranti del loro territorio potenzialmente interessati all’opzione e le azioni che in Italia la attuano.
Risultati
Azioni di consolidamento, gestione e animazione della Rete NIRVA attraverso:
- il radicamento territoriale della Rete;
- aggiornamento e gestione della Rete Informativa Ritorno, rete intranet istituita per:
- supportare il dialogo a distanza e lo scambio di informazioni tra i componenti della rete;
- monitorare andamento e risultato delle attività;
- segnalare on-line i casi dei migranti interessati agli Enti attuatori dei due progetti di RVA attivi in Italia.
- oltre 40 sessioni informative a livello regionale rivolte agli Aderenti alla rete e ai diversi attori chiave interessati al tema, realizzate dalle Antenne regionali e dagli Aderenti alla Rete;
- attività di informazione rivolte alla cittadinanza e ai migranti promosse dai singoli Aderenti alla Rete;
- informazione ai migranti sulla misura promossa dai Punti Informativi e per coloro che decidono di accedere alla misura erogazione di servizi orientamento, consulenza e segnalazione dei casi;
- servizio di help desk, telefonico per migranti e attori interistituzionali.
- realizzazione di varie sessioni informative con attori chiave ed operatori di contatto con i migranti;
- iplementazione ed animazione della Rete che da n. 10 aderenti a conclusione della I fase ha raggiunto i 26 aderenti a conclusione della II e al 30.11.11. gli attuali 35 aderenti (1 Antenna PI n. 24 e PS n. 10) rappresentativi di tutti i territori provinciali della Lombardia
- in Italia: un con le Ambasciate dei paesi di origine maggiormente coinvolti nel RVA e sessioni informative con i rispettivi Consolati presenti a livello regionale. In Lombardia si è realizzato un primo incontro con i Consolati avviando una connessione operativa stabile;
- in Ecuador, Marocco, Macedonia verranno individuati soggetti pubblici e privati in grado di svolgere un ruolo strategico nel processo di reintegrazione. Queste realtà saranno coinvolte in una sessione informativa volta a far emergere procedure e modelli per un’efficace reintegrazione dei migranti ritornanti;
- un workshop internazionale finale per favorire il collegamento tra i referenti della rete nazionale e gli interlocutori/reti individuati nei tre Paesi terzi.
conferenze stampa, comunicati, newsletter e l’aggiornamento del sito web.
Beneficiari
- Realtà pubbliche e private coinvolte e coinvolgibili in una rete nazionale per l’informazione ai migranti e territorio sulla misura del Rimpatrio Volontario Assistito.
- I migranti potenzialmente interessati ad accedere alla misura, sottoelencati.
- Cittadinanza e media
- Richiedenti protezione internazionale;
- Richiedenti protezione internazionale con diniego, entro i 15/30 giorni dal ricevimento del diniego o successivamente alla presentazione del ricorso;
- Cittadini di paesi terzi che beneficiano di forme di protezione internazionale: rifugiati e titolari di protezione sussidiaria;
- Cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno per motivi umanitari;
- Vittime di tratta (art. 18 del D.lgs n. 286/98) e casi assimilabili (art.13 D.lgs 228/2003);
- Cittadini di paesi terzi che vivono in Italia in situazione di estrema vulnerabilità e grave disagio (disabili, donne sole con bambini, anziani, persone con gravi problemi di salute fisica e/o mentale, senza fissa dimora);
- Cittadini di paesi terzi che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di ingresso e/o soggiorno in uno Stato membro (o che non soddisfano più le condizioni per il rinnovo del permesso di soggiorno ai fini della permanenza sul territorio italiano).
- i cittadini comunitari;
- i titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (carta di soggiorno)
- stranieri che hanno ricevuto un decreto di espulsione.
Fonti di finanziamento
Fondo Europeo Rimpatri FR e Cofinanziamento Ministero Interno.
Coordinamento
AICCRE – Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e Regioni d’Europa.
Partner
- CIR - Consiglio Italiano per i Rifugiati;
- OIM - Organizzazione Internazionale per le Migrazioni;
- OXFAM Italia - Ong di cooperazione.
Approfondimenti
Contatti
Valeria Alliata di Villafranca, v.alliata@ismu.org
Sito web
www.ritornare.eu/ita/
www.ismu.org/index.php?page=574







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