Progetto “Fondazione COVA”
10 dicembre 2018
Progetto “Rete Bonvena”
12 dicembre 2018

L’ente promotore

SOLETERRE ONLUS

Enti partner

Centro di formazione Fleming – settore Lavoro e Formazione del Comune di Milano, A&I Società Cooperativa Accoglienza e Integrazione, Fondazione Sodalitas, Agenzia per il lavoro Gi Group.

Quando

Dicembre 2016 – novembre 2018

Dove

Comune di Milano e zone limitrofe

Gli ambiti di intervento

  • Formazione e sviluppo professionale
  • Tirocini ed accompagnamento al lavoro
  • Rafforzamento delle competenze, alfabetizzazione ed educazione civica come strumenti per l’inserimento lavorativo
  • Matching domanda/offerta di lavoro

Il target

Il progetto è aperto a migranti (uomini e donne) appartenenti a qualsiasi status giuridico che consenta l’ingresso nel mercato del lavoro.

L’obiettivo

Favorire l’integrazione socio-lavorativa dei migranti e migliorare le loro condizioni di lavoro.

Le attività

Accoglienza e predisposizione del percorso di accompagnamento.

I beneficiari, reclutati attraverso la rete di contatti sviluppata da Soleterre con associazioni di migranti, scuole di italiano e centri di accoglienza, sono stati selezionati ed accolti nel progetto tramite un colloquio di conoscenza ed orientamento. Sulla base dei punti di forza e debolezza emersi, relativamente all’esperienza lavorativa pregressa, alle aspirazioni e motivazioni, al progetto migratorio ed alla situazione giuridica e familiare del beneficiario, sono state poste le basi per il progetto di empowerment di ciascuno.

  • Inserimento in corsi di formazione professionale: grazie al contatto privilegiato con le aziende del territorio, il Centro di formazione Fleming e le agenzie per il lavoro coinvolte nel progetto sono state sondate le opportunità disponibili nel mercato del lavoro e sono stati definiti i diversi settori in cui organizzare corsi di formazione professionale per i beneficiari (es.: panificazione, ristorazione, logistica). In un caso un corso è stato realizzato su commessa dall’azienda che aveva bisogno di personale per i propri punti di ristorazione. Oltre che sulle competenze professionali specifiche, la formazione si è concentrata anche sulle competenze trasversali (lavoro di squadra, rispetto delle gerarchie, degli orari, dei tempi di consegna, ecc) e sugli strumenti di ricerca attiva del lavoro (stesura del CV, preparazione ai colloqui di lavoro, ecc). Inoltre sono stati previsti all’interno di percorsi dei moduli legati alla formazione legale (diritti e doveri dei lavatori migranti, lettura della busta paga) e legati al potenziamento delle soft skills attraverso dinamiche di gruppo condotte dalla psicologa sulle relazioni che possono sorgere sul luogo di lavoro e le differenze culturali che le accompagnano.
  • Attivazione di tirocini professionalizzanti (con possibile sbocco occupazionale) ed accompagnamento on the job: il Centro Fleming e la Cooperativa A&I hanno stipulato accordi di tirocinio presso aziende del territorio, reperite grazie alle reti di contatti a disposizione dei partner e tramite una funzione di scout aziendale attivata dal progetto. I beneficiari hanno così completato la formazione professionale attraverso un’esperienza in azienda, affiancati da un tutor del centro Fleming o della Cooperativa A&I.
  • Matching tra domanda e offerta di lavoro: alcuni beneficiari già provvisti di solide competenze tecnico-professionali e trasversali sono stati inseriti direttamente in azienda.
  • Counselling psicosociale e supporto multidisciplinare finalizzati all’inserimento lavorativo: lungo l’arco del percorso di avviamento al lavoro, i beneficiari hanno usufruito del sostegno degli operatori di Soleterre, che li hanno supportati nel superamento di diverse difficoltà logistiche con forti ripercussioni sul percorso lavorativo, ad esempio la ricerca di un alloggio nella fase di fuoriuscita dal sistema di accoglienza. A scopo di empowerment è stato inoltre attivato (a fianco di un supporto psicologico individuale, richiesto da pochi), un percorso collettivo di mutuo aiuto, basato sull’utilizzo di tecniche espressive non verbali e artistiche.
  • Assistenza legale: Soleterre ha offerto un servizio di assistenza legale, utilizzato tanto dai beneficiari, che hanno così potuto far fronte a diverse questioni legate sia all’inserimento in azienda, sia al proprio progetto migratorio, quanto dalle aziende, spesso in difficoltà davanti alle complessità burocratiche legate all’attivazione di tirocini o all’assunzione di richiedenti asilo.
  • Workshop di sensibilizzazione rivolti alle aziende, riguardanti le potenzialità delle risorse umane migranti per il rafforzamento della competitività aziendale.

Le fonti di finanziamento

JP Morgan Chase Foundation e Fondazione Cariplo

I risultati ottenuti in termini quantitativi

155 uomini e donne migranti, residenti a Milano e nell’hinterland, sono stati supportati nel rafforzamento dei propri profili professionali, attraverso attività formative (91 persone iscritte ai 7 corsi di formazione (78 beneficiari hanno concluso positivamente il percorso), inserimento in tirocinio o lavoro al termine dei corsi di formazione (23 tirocini attivati e 15 contratti attivati al termine dei corsi senza passare per il tirocinio), counselling lavorativo (50 beneficiari), supporto legale e multidisciplinare (144 beneficiari) e matching diretto tra domanda e offerta di lavoro (21 contratti attivati). Sono stati realizzati 3 workshop che hanno coinvolto 23 aziende sul tema delle potenzialità e risorse lavorative dei cittadini migranti. Infine altre 14 aziende sono state indirettamente supportate dalla legale del progetto, per agevolare le pratiche di assunzione dei cittadini stranieri.

I risultati ottenuti in termini qualitativi

Il progetto ha sperimentato una formula di collaborazione tra enti pubblici, privati e del terzo settore, proponendo un modello di empowerment in grado di far interagire le dimensioni dell’integrazione economica, dell’inclusione sociale e del benessere personale e familiare. Inoltre è stato messo in atto un approccio integrato attraverso un’equipe multidisciplinare in modo da poter sostenere meglio la vulnerabilità del target. Grazie alle attività di costante dialogo e di assistenza legale alle aziende, il progetto ha svolto un importante lavoro di sensibilizzazione delle organizzazioni del mercato del lavoro rispetto al fenomeno migratorio e, più specificamente, riguardo alle questioni legate all’integrazione socio-lavorativa di richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.

I punti di forza

Il lavoro di rete ha consentito un sostegno integrato alla persona: spesso le fragilità sul piano psico-sociale o legate alla vita familiare, agli aspetti legali o alle questioni logistiche della vita quotidiana si riverberano negativamente anche sull’occupabilità del migrante. Solo affrontando queste dimensioni in modo integrato si può avviare un percorso di empowerment equilibrato ed efficace.

 Le criticità

Rispetto al numero complessivo di beneficiari coinvolti, la proporzione di persone avviate al lavoro tramite stage o, ancor più, la percentuale di migranti assunti in azienda è ancora troppo ridotta, segnale della difficoltà che sta vivendo il mercato del lavoro italiano e della poca sensibilizzazione delle aziende sulla valorizzazione delle risorse lavorative dei cittadini migranti.

Le prospettive future

Allo scopo di migliorare i risultati in termini di effettivi avviamenti al lavoro, si intende innanzitutto potenziare l’attività di sensibilizzazione rivolta alle organizzazioni del mercato del lavoro ed ampliare le reti di aziende attivamente coinvolte nel progetto. Si ritiene importante, inoltre, rafforzare le attività di formazione nel campo della ricerca attiva del lavoro, in modo da promuovere le capacità dei beneficiari di mettere a frutto autonomamente le competenze acquisite tramite la formazione professionale.

Aggiornato al 3.10.2018.