Progetto “Work4integration”
11 dicembre 2018
Progetto “Labour-Int”
12 dicembre 2018

L’ente promotore

RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO D’IMPRESA (RTI) BONVENA

a cui aderiscono oltre che i due maggiori consorzi del territorio

CONSORZIO COMUNITÀ BRIANZA  e CS&L

anche numerose altre organizzazioni tra cooperative sociali, associazioni ed enti ecclesiastici.

Gli enti partner

Agenzia di Orientamento al Lavoro Mestieri, Organizzazioni partner del progetto “Emergenza richiedenti asilo 2014”

Quando

La rete nasce nel 2014 ed è tuttora attiva

Dove

Provincia di Monza e Brianza

Gli ambiti di intervento

  • Orientamento alla ricerca attiva del lavoro
  • Formazione e sviluppo professionale
  • Rafforzamento delle competenze, alfabetizzazione ed educazione civica come strumenti per l’inserimento lavorativo
  • Tirocini ed accompagnamento al lavoro

Il target

Richiedenti asilo ospitati nei Cas gestiti dalle realtà appartenenti alla rete

L’obiettivo

Sviluppare una modalità innovativa di accoglienza, inclusione socio-lavorativa e accompagnamento verso l’autonomia dei migranti accolti.

Le attività

Adozione di un modello di accoglienza diffusa con diverse tipologie di struttura ad autonomia crescente:

Le strutture d’accoglienza sono distribuite su gran parte del territorio provinciale. Ciò facilita gli ospiti nella conoscenza del territorio e dei suoi servizi, nonché nella creazione di reti sociali in loco. Il sistema prevede il passaggio da strutture d’accoglienza maggiormente tutelate a situazioni d’alloggio sempre più autonome, ossia appartamenti gestiti in semi-autonomia con la supervisione di un operatore/case manager.

I Cas appartenenti alla rete hanno seguito, fin dal 2014, un’impostazione volta all’integrazione nel lungo periodo, secondo il modello e gli standard di qualità attualmente previsti nel sistema SPRAR.

  • Servizi di accompagnamento

In collaborazione con le realtà presenti sul territorio, la Rete Bonvena eroga una serie di servizi, finalizzati al sostegno del percorso di inclusione sociale e lavorativa degli accolti.

Oltre a diversi servizi di base, come la mediazione linguistico-culturale, il sostegno socio-psicologico, l’assistenza sanitaria e l’Assistenza legale, sono promosse attività volte all’inclusione sociale ed economica, come la formazione linguistica, l’inserimento in attività di volontariato presso le associazioni del territorio, l’integrazione socio-sportiva ed i laboratori di espressione artistico-culturale. E’ inoltre predisposto un progetto di formazione professionale e di inserimento lavorativo, che per gli ospiti dei Cas è sostenuto tramite il Fondo di solidarietà Hope.

  • Il Fondo di solidarietà Hope

Alimentato per il 95% dai Cas aderenti alla rete, che a tale scopo accantonano un euro al giorno per ogni ospite accolto, e per il 5% da donazioni di privati cittadini, il fondo integra i servizi previsti dal bando ministeriale finanziando progetti di formazione e autonomia degli accolti (borse lavoro, tirocini, progetti individuali in Italia). Il controllo del Fondo spetta ad un Organo di Monitoraggio costituito da rappresentanti di enti pubblici e privati del territorio.

  • Accompagnamento all’inserimento lavorativo

Grazie all’accompagnamento dell’Agenzia di Orientamento al Lavoro Mestieri, che agisce in stretta collaborazione con gli enti gestori dell’accoglienza, gli ospiti sono guidati nella strutturazione di un percorso di avvicinamento e talvolta inserimento nel mercato del lavoro che valorizzi aspirazioni personali e competenze maturate e che li renda consapevoli del differente contesto lavorativo in cui dovranno inserirsi.

Sulla base del bilancio delle competenze viene strutturato il percorso di formazione professionale, che si sviluppa in tre passaggi:

  • Corso di orientamento al lavoro sui temi dei diritti e delle tutele in ambito lavorativo e sulla ricerca attiva del lavoro, tenuto da rappresentanti dei sindacati accompagnati da mediatori linguistico-culturali
  • Orientamento al percorso di formazione da parte del case-manager e stesura del CV
  • Corsi di formazione professionale con enti certificati del territorio brianzolo

Successivamente l’ospite viene orientato verso un percorso di ricerca attiva del lavoro, tramite l’aggiornamento periodico del cv e l’iscrizione ai centri per l’impiego.

RTI Bonvena ha costruito sul territorio una rete di cooperative ed imprese, presso cui vengono attivati tirocini professionalizzanti. Gli ospiti sono accompagnati nel corso del tirocinio da un referente dell’area formazione lavoro del Consorzio Comunità Brianza, dal tutor aziendale e dall’Ufficio Mestieri Monza.

Le aziende hanno la possibilità di valorizzare le esperienze di tirocinio nei propri bilanci sociali.

Mestieri Monza accompagna le aziende nelle procedure per l’attivazione dei tirocini e nell’individuazione di agevolazioni o sgravi fiscali per l’assunzione di richiedenti asilo.

Le fonti di finanziamento

Partendo dai finanziamenti erogati dalla Prefettura di Monza e Brianza tramite bando pubblico, Il Fondo è stato costituito ed è alimentato da tutti i partner del progetto “Emergenza richiedenti asilo 2014” e da RTI Bonvena con la destinazione di una quota di 1 euro al giorno per ogni richiedente protezione internazionale accolto all’interno del progetto.

I risultati ottenuti in termini quantitativi

Al 31-12-2017 il Fondo Hope ha raccolto 956.536,35 euro. Alla stessa data il fondo ha già speso 456.638,05 euro; per il 2018 sono state già spese o impegnate 405.000 euro.

Grazie a queste risorse, nel 2017 sono stati organizzati più di 300 percorsi di formazione professionale e sono stati attivati più di 80 tirocini. All’incirca 50 tirocini sono stati prorogati o sono sfociati in un’assunzione.

Inoltre, tra 2017 e 2018 sono state avviate oltre 150 nuove collaborazioni con piccole, medie e grandi imprese e cooperative di tipo B della Lombardia.

I risultati ottenuti in termini qualitativi

Tramite le attività di sensibilizzazione realizzate dalla rete Bonvena, sul territorio provinciale, ed in particolare all’interno del mercato del lavoro, si sta diffondendo l’idea che richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale siano soggetti in grado di contribuire significativamente alla crescita sociale ed economica locale.

Oltre ad aver favorito l’inclusione sociale ed economica di un rilevante numero di migranti, il servizio offre un indotto economico alla Brianza per lo sforzo di reinvestimento in ambito territoriale.

I punti di forza

La combinazione di formazione linguistica, formazione professionale e tirocinio professionalizzante con accompagnamento “on the job” si è rivelata una strategia vincente per l’integrazione lavorativa dei migranti. Il lavoro in rete sul territorio permette la canalizzazione ed ottimizzazione delle risorse disponibili. Coinvolgendo diversi centri di formazione professionale, è possibile ad esempio ampliare sempre di più il parco di aziende disponibili ad ospitare tirocini e ad impegnarsi per l’inclusione lavorativa dei stranieri accolti in questi progetti.

Le criticità

Una questione problematica riguarda i richiedenti asilo che hanno intrapreso positivi percorsi di inserimento lavorativo ma che, ricevendo il diniego della richiesta di protezione, devono improvvisamente interromperli.

Le prospettive future

La rete intende potenziare le attività e le metodologie in grado di favorire la valorizzazione delle competenze maturate dai migranti nel paese d’origine, mettendole in trasparenza, certificandole e rendendole così spendibili nel mercato del lavoro del contesto ricevente.

Aggiornata al 30.10.2018