Progetto “Accoglienza mirata alla futura inclusione socio-lavorativa”
17 dicembre 2018
Progetto “Percorsi di accompagnamento al lavoro”
17 dicembre 2018

L’ente promotore

GRUPPO RANDSTAD ITALIA – AGENZIA PER  IL LAVORO

Gli enti partner

Comuni di Milano, Torino, Firenze e Padova, enti gestori dell’accoglienza ed associazioni multiculturali/cooperative sociali sui territori coinvolti.

Quando

Il progetto nasce nel 2017 e prosegue a tutt’oggi

Dove

Le province di Milano, Torino, Firenze e Padova. Le aree sono coinvolte sulla base del fabbisogno di manodopera e competenze professionali espresso dalle aziende clienti alle filiali di Randstad presenti sul territorio nazionale. Per progetti ad hoc con aziende che hanno investito in attività di responsabilità sociale, abbiamo esteso il territorio alle province di Monza e Brianza.

Gli ambiti di intervento

  • Orientamento alla ricerca attiva del lavoro
  • Rafforzamento delle competenze, alfabetizzazione ed educazione civica come strumenti per l’inserimento lavorativo
  • Formazione e sviluppo professionale

Il target

Richiedenti asilo e beneficiari di protezione, stranieri soggiornanti disoccupati di lungo periodo, genitori migranti.

L’obiettivo

Randstad Without Borders è un progetto di responsabilità sociale, che si pone l’obiettivo di abbattere le barriere sociali, culturali ed economiche fra cittadini italiani e stranieri e favorire l’inclusione sociale dei candidati stranieri richiedenti e titolari di protezione internazionale o soggiornanti di lungo periodo attraverso la formazione e l’inserimento lavorativo.

Le attività

1 ) Per i richiedenti asilo ed i beneficiari di protezione sono organizzate diverse attività:

  • Corsi di rafforzamento delle competenze linguistiche, con focus sull’italiano del mondo del lavoro
  • Laboratori sulla ricerca attiva del lavoro, che prevedono anche un modulo di formazione sulle – competenze trasversali e comportamentali legate alla cultura del lavoro come concepita in Italia
  • Corsi per l’apprendimento delle competenze tecnico-professionali in un determinato settore. Già dal 2017 i beneficiari di questa formazione vengono inseriti in azienda, o nel quadro di un tirocinio professionalizzante, borse lavoro oppure tramite assunzione
  • Non tutti i beneficiari svolgono l’intero percorso. A seconda delle esigenze e della preparazione di ciascuno, i migranti vengono indirizzati verso una o più attività formative. Tutto ciò viene valutato insieme agli enti no profit e/o pubblici che li hanno in carico e che con noi si occupano di monitorare il percorso e le potenzialità di ognuno dei beneficiari
  • Randstad conduce una costante azione di sensibilizzazione e dialogo con le aziende dei territori, per coinvolgerle nella realizzazione delle formazioni professionali e nell’attivazione dei tirocini, oltre che per mappare le opportunità di lavoro disponibili

2)   Per i migranti disoccupati di lungo periodo sono organizzate le seguenti attività:

  • Corsi per il rafforzamento delle competenze nella lingua italiana
  • Laboratori sulla ricerca attiva di lavoro, con approfondimenti sulle competenze trasversali legate alla cultura del lavoro come concepita in Italia
  • Orientamenti verso un percorso di rafforzamento dell’occupabilità (corsi di formazione professionale o di rafforzamento dell’italiano disponibili sul territorio) o verso opportunità concrete di lavoro.

Anche in questo caso, è possibile beneficiare di una o più attività formative combinate.

  • Per i genitori migranti vengono organizzati percorsi di “orientamento all’orientamento”, che consistono in una serie di incontri tenuti in diverse lingue, in cui i genitori vengono informati sul funzionamento e le caratteristiche del mercato del lavoro e formati a guidare i figli nelle proprie scelte scolastiche e professionali.

Le fonti di finanziamento

Fondo bilaterale Formatemp, Finanziamenti Europei, più altri eventuali bandi.

Il numero di beneficiari coinvolti

Nel 2017 sono stati formati 263 richiedenti asilo e beneficiari di protezione, 222 migranti disoccupati di lungo periodo e circa 30 genitori migranti. Il 30% dei partecipanti alle formazioni professionali, subito dopo il corso, si è inserito autonomamente in azienda, nel quadro di un tirocinio professionalizzante, borsa lavoro o con un contratto di lavoro vero e proprio. Molti altri migranti si sono inseriti successivamente e/o autonomamente nel mercato del lavoro: è un monitoraggio ed un osservatorio che cerchiamo di mantenere per accompagnare i nostri beneficiari d’intervento anche a percorso concluso.

Nel 2018 sono stati formati 350 richiedenti asilo e beneficiari di protezione, 230 migranti disoccupati di lungo periodo. Il 40% dei partecipanti alla formazione professionale è stato inserito in azienda tramite borsa lavoro, tirocinio e contratti di lavoro.

I risultati ottenuti in termini qualitativi

Le attività realizzate hanno migliorato la maturità professionale, “sociale” e di lettura dell’organizzazione “azienda” e del mondo del lavoro da parte dei beneficiari.

Tramite la propria azione di dialogo con le aziende, Randstad ha potuto orientare queste organizzazioni verso l’inclusione dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione, contribuendo sia a colmare un gap conoscitivo rispetto alla normativa ed alle procedure amministrative vigenti, sia a creare reti tra il mercato del lavoro ed il mondo dell’accoglienza e dell’integrazione.

Il riscontro dei genitori migranti che hanno partecipato alle attività progettuali è stato molto positivo e sono emerse diverse tematiche interessanti relativamente all’orientamento dei figli. Queste attività hanno una forte ricaduta in ambito educativo (i.e. ricongiungimenti familiari) e solitamente vengono realizzate non presso sedi scolastiche ma sul territorio congiuntamente con gli enti partner che hanno in carico le famiglie.

I punti di forza

Data la sua struttura ramificata, con ca. 300 filiali su tutto il territorio nazionale, Randstad ha un ampio potenziale di intervento in favore della formazione e dell’inclusione lavorativa dei migranti.

Il fatto di aver intessuto, nei diversi territori, solide reti con le aziende, gli enti gestori dell’accoglienza, le associazioni multiculturali e le istituzioni locali, permette di impostare un lavoro di ampio respiro, in grado di agire simultaneamente sia sull’integrazione sociale ed economica dei migranti, sia sulla crescita culturale del territorio in senso inclusivo.

Le criticità

Le Amministrazioni Pubbliche e le Prefetture sul territorio hanno procedure e tempistiche diversificate per la concessione dei permessi di soggiorno (pronunciamento e rinnovo). Ciò è dovuto anche al numero di presa in carico presso i vari territori e alla tipologia di richiesta. Sicuramente questo unitamente al rilascio dei documenti (carta d’identità e codice fiscale) sono ambiti di attenzione per l’inserimento lavorativo.

Il coinvolgimento dei genitori migranti risulta difficile in quanto esistono ancora forti barriere linguistiche. Questo è un aspetto che deve essere potenziato per poter essere efficaci nel processo di orientamento.

Le prospettive future

Randstad intende continuare ad investire sull’inclusione socio-lavorativa dei migranti e quindi nella direzione di un mercato del lavoro sempre più aperto alla diversità culturale ed in grado di valorizzare le competenze di ciascuno. I prossimi step del progetto Randstad Without borders sono:

– ampliamento e consolidamento delle reti territoriali

– rafforzamento delle attività già in essere

-coinvolgimento sempre maggiore di aziende socialmente responsabili, anche grazie alla partnership con realtà associative industriali ed alla sensibilizzazione, attraverso workshop dedicati con le testimonianze delle aziende che con noi hanno già realizzato “casi di successo”.

Aggiornato al 30.10.2018.