Summer school “Mobilità umana e giustizia globale”
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Progetto “YEAD – Young European (Cultural) Audience Development”
29 gennaio 2019

L’ente promotore

COMUNE DI MILANO, assessorato Politiche Sociali, Salute e Diritti

Gli enti partenr

Cooperativa A&I, diverse agenzie per il lavoro come Adecco e Gi Group, vari enti di formazione professionale come l’Istituto Salesiano, Fondazione Cova, Fondazione Umanitaria ecc. Il centro collabora con circa 600 aziende tra cui Gruppo Gaser, Spontini e Rossopomodoro

Quando

Il CeLav nasce nel 1987 come servizio per l’integrazione lavorativa dei soggetti portatori di disabilità; dagli anni ’90 agisce anche in favore dell’inclusione dei giovani nel mercato del lavoro e dai primi anni 2000, in risposta alle nuove sfide sociali, si occupa in generale dell’inclusione socio-economica dei soggetti in condizioni di svantaggio.

Dove

Comune di Milano

Gli ambiti di intervento

  • Orientamento alla ricerca attiva del lavoro
  • Bilancio e riconoscimento delle competenze
  • Matching domanda/offerta di lavoro
  • Tirocini e accompagnamento al lavoro
  • Rafforzamento delle competenze, alfabetizzazione ed educazione civica come strumenti per l’inserimento lavorativo
  • Formazione e sviluppo professionale

Il target

Persone disoccupate residenti a Milano e in carico ai Servizi Sociali; in particolare persone disoccupate o inoccupate, con disabilità o in condizioni di svantaggio sociale. Tra questi un intervento dedicato è rivolto a utenti minori stranieri non accompagnati e immigrati/beneficiari di protezione, prevalentemente ospitati  negli SPRAR o nelle Comunità per minori.

L’obiettivo

Interfacciandosi con i diversi attori territoriali in gioco, in particolare aziende, enti di formazione professionale, realtà del terzo settore e cittadini, progettare e implementare, nell’ottica della politica attiva del lavoro, interventi coordinati volti all’inclusione socio-economica delle persone in situazione di svantaggio sociale.

Le attività

Il CeLav costruisce percorsi di accompagnamento al lavoro agendo in stretta collaborazione con diversi attori territoriali.

Mette a disposizione di tutti i cittadini uno sportello di orientamento al lavoro che, dopo un primo colloquio conoscitivo, propone percorsi di bilancio e valutazione delle competenze e di orientamento alla ricerca attiva del lavoro, finalizzati alla costruzione o ridefinizione del proprio progetto professionale.

Inoltre, In stretta sinergia con il terzo settore, ed in particolare con la Cooperativa A&I, che tramite gara pubblica si è aggiudicata l’appalto per la gestione del servizio per conto del Comune di Milano, il CeLav progetta e realizza interventi rivolti a persone disoccupate o inoccupate in situazione di svantaggio sociale. Il servizio opera tramite diverse équipe di lavoro, specializzate in differenti aree di svantaggio. Le aree riguardano: gli adulti disoccupati di lungo periodo, le dipendenze e fragilità psichiche, l’ambito penale (intra ed extra-murario), le disabilità e la marginalità grave (vissuta ad esempio dalle persone senza fissa dimora). Altre équipe sono specializzate nel lavoro con i giovani (tra cui numerosi minori stranieri non accompagnati) e con gli immigrati beneficiari di protezione.

Per quanto riguarda il lavoro con minori stranieri non accompagnati e beneficiari di protezione, generalmente vengono attivati percorsi di avvicinamento al lavoro che si sviluppano attraverso varie fasi. Inizialmente viene condotto un colloquio conoscitivo seguito da un processo di bilancio e valutazione delle competenze e da un orientamento alla ricerca attiva del lavoro. Su questa base i beneficiari sono indirizzati verso una serie di attività formative, sia nel campo linguistico, sia nell’ambito delle competenze tecnico-professionali e trasversali. Tali formazioni sono erogate da enti specializzati presenti sul territorio. Il percorso prosegue con un tirocinio in azienda, finanziato tramite borsa lavoro erogata dal Comune di Milano. Il CeLav offre sia al beneficiario sia all’azienda un servizio di tutorship durante il tirocinio, nonché, in caso di assunzione, nei primi mesi successivi alla stipula del contratto di lavoro.

In diversi casi questi percorsi di avvicinamento al lavoro sono stati inseriti nell’ambito di specifiche progettualità promosse dal CeLav su commessa ed in stretta collaborazione con aziende in carenza di manodopera o con un determinato fabbisogno in termini di competenze professionali.

Presso il CeLav è infatti attivo un servizio di scouting aziendale che ha costruito nel tempo un’ampia banca dati di organizzazioni del mercato del lavoro disponibili a collaborare, in modo più o meno stabile, con il centro. Grazie a questa vasta rete di aziende il CeLav ha modo di tenere costantemente monitorati i fabbisogni del mercato occupazionale locale e di programmare i propri interventi anche in funzione di queste informazioni.

Le fonti di finanziamento

Finanziamenti pubblici erogati dal Comune di Milano.

I risultati ottenuti in termini quantitativi

Il CeLav ha in carico circa 2500 persone l’anno. Le persone straniere seguite annualmente dal servizio sono circa 600.

I tirocini attivati ogni anno sono mediamente 1500. Nel 30% dei casi questo percorso porta ad una contrattualizzazione. Con i giovani si raggiungono soglie del 60%.

I risultati ottenuti in termini qualitativi

Il ruolo ricoperto dal CeLav come trait d’union tra mercato del lavoro, agenzie specializzate nella formazione professionale e persone in cerca di occupazione rende possibile la messa a punto di interventi coerenti sia con le reali esigenze del mercato del lavoro, sia con il bisogno dei beneficiari in termini di sviluppo del potenziale e rafforzamento dell’occupabilità.

I punti di forza

La struttura del CeLav prevede una forte commistione tra settore pubblico e privato sociale: le direttrici in termini di policy e le linee generali di intervento vengono definite dal Comune di Milano, mentre la gestione concreta del servizio è in capo a operatori appartenenti ad organizzazioni del terzo settore (ad oggi la Cooperativa A&I). Ciò garantisce da un lato un’azione sostenuta da un pensiero politico e strategico coerente, dall’altro uno stretto contatto con il territorio ed un costante aggiornamento rispetto alle innovazioni delle metodologie nel campo dell’intervento sociale.

Le criticità

Alcuni aspetti problematici nella normativa che regola l’accoglienza, così come nel funzionamento dei meccanismi per la sua gestione, interferiscono negativamente con il lavoro portato avanti dal CeLav e con i percorsi di avvicinamento al lavoro realizzati da minori stranieri non accompagnati e beneficiari di protezione. In particolare può risultare critico il momento della fuoriuscita dal sistema d’accoglienza, che per i minori stranieri non accompagnati è previsto al diciottesimo anno di età e per i beneficiari di protezione al sesto o talvolta al dodicesimo mese dopo il riconoscimento della protezione. Queste tempistiche non sono necessariamente compatibili con quelle dell’effettivo percorso di integrazione intrapreso. Ad esempio dover lasciare il centro d’accoglienza durante il periodo del tirocinio comporta la necessità di dedicare grandi energie alla costruzione di un’autonomia alloggiativa e rischia di compromettere le performances professionali proprio in un momento in cui potrebbe essere in gioco un’opportunità di assunzione.

Un aspetto che scoraggia l’impegno delle aziende nel campo dell’inclusione lavorativa dei migranti riguarda il difficile accesso a informazioni chiare ed univoche circa la normativa vigente e le procedure per l’attivazione di tirocini o l’assunzione di richiedenti asilo e beneficiari di protezione.

Le prospettive future

Il CeLav mira a rafforzare, sul territorio, il proprio ruolo di regia nel campo dell’azione in favore dell’inclusione lavorativa dei soggetti più deboli. Affinché tali interventi risultino realmente efficaci è infatti cruciale un coordinamento tra i diversi attori in gioco, nonché un costante lavoro di monitoraggio e valutazione dell’efficacia degli sforzi messi in campo.

Il CeLav ritiene inoltre importante promuovere la creazione di un servizio di consulenza rivolto alle organizzazioni del mercato del lavoro, che, fornendo indicazioni sulla normativa e sulle procedure burocratiche relative all’attivazione di tirocini e all’assunzione di richiedenti asilo e beneficiari di protezione, possa diventare sul territorio un punto di riferimento per le aziende interessate ad impegnarsi per l’inclusione lavorativa dei migranti.

Aggiornata al 14.12.2018

CONTATTI

Ornella.Villella@comune.milano.it