Ente finanziatore:
Fondazione Cariplo

Ente-associazione promotore/capofila:
C
oordinamento Fondazione Ismu

Partner:

  • AFOL Nord-Ovest, Milano e Monza Brianza
  • ASLAM, Varese
  • CAPAC, Milano
  • CFP Zanardelli, Brescia
  • Fondazione Clerici Lombardia, Milano
  • Fondazione Enaip Lombardia, Como
  • Scuola Edile Cremonese

Destinatari:
Studenti/esse inserite/i in percorsi triennali di IFP dell’ordinamento regionale; studenti/esse del ciclo secondario di primo grado interessati/e alla iscrizione nei percorsi dell’ordinamento regionale di IFP; genitori degli studenti/esse coinvolti/e; docenti/formatori-ici degli enti di formazione partecipanti.

Aree progettuali e azioni:
Il progetto POP2 è la seconda edizione (2012-2014), ampliata e ridefinita in termini sia di contenuti che di soggetti coinvolti, del progetto POP1 realizzato nel biennio 2009-2010. Il progetto coinvolge 7 enti (pubblici e privati) appartenenti al sistema lombardo di Istruzione e Formazione Professionale ciascuno dei quali è impegnato nella progettazione ed implementazione di interventi di supporto al successo formativo di adolescenti stranieri inseriti/e nei percorsi triennali di qualifica dell’ordinamento regionale. L’elemento qualificante degli interventi, di durata annuale (ne saranno quindi realizzati 15-16 in totale in due anni), è che al termine della loro implementazione, accompagnata da tutor e da risorse specialistiche mirate, gli interventi dovranno essere modellizzati in prototipi strutturati in maniera tale da essere disponibili per un loro impiego, per quanto ragionato e intelligente, anche in contesti diversi da quelli di origine.

Ruolo/attività Ismu:
Fondazione Ismu ha la governance del progetto tramite un’equipe di esperti, il coordinamento generale, il tutoraggio dei singoli enti grazie all’attività di 7/8 tutor e il monitoraggio delle azioni. Ismu si occupa anche della validazione dei prototipi e tiene costanti contatti con l’Ente finanziatore.

Prodotti (output):
I prodotti in esito al progetto consistono in 15-16 prototipi (linee-guida, modelli di intervento, … ) derivanti dalla implementazione di altrettanti interventi e strutturati secondo un medesimo indice. I risultati sono invece riconducibili, per il singolo intervento, all’aumento del grado di successo formativo e di “inclusione formativa” degli/delle adolescenti coinvolti/e negli interventi (diversi tra loro e quindi diversi in termini di “esiti di successo”); ci si attende che questo aumento dipenda in misura significativa dalla adozione, negli interventi attuati e successivamente prototipizzati, dalla adozione della logica della interculturalità come categoria fondante la strutturazione ed i contenuti degli interventi stessi