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Pietra Alta Servizi – Piemonte

1) Nome e ragione sociale dell’impresa: Pietra Alta Servizi – Società cooperativa Sociale impresa sociale ONLUS

2) Ubicazione dell’impresa: Torino

3) Settore di attività:  Servizi alla persona

4) Tipologia di servizi e/o prodotti: La Cooperativa è attiva nella PROGETTAZIONE e GESTIONE DI SERVIZI SOCIO-SANITARI ED EDUCATIVI rivolti e tutte le tipologie di utenza

5) Numero totale di collaboratori:  47

6) Numero totale di collaboratori immigrati: 20

7) Numero totale di tirocinanti immigrati: /

8) Numero di eventuali collaboratori rifugiati e/o richiedenti asilo: 1

9) Numero di eventuali tirocinanti rifugiati e/o richiedenti asilo: /

10) Applicazione di dispositivi/iniziative istituzionali a favore dell’integrazione lavorativa e dello sviluppo professionale dei migranti: Dal 2014 Pietra Alta gestisce servizi di accoglienza integrata ed assistenza a favore di cittadini stranieri richiedenti e/o titolari di protezione internazionale nei territori delle Province di Torino, Biella e Cuneo. Dal mese di luglio 2016 al mese di agosto 2018 è stato attivato un Progetto SPRAR per conto del Comune di Moncalieri. Il Centro dispone di un servizio di etnopsichiatria e psicologia transculturale, Centro Migranti “Marco Cavallo”, dedicato a tutte le persone che si trovano a vivere difficoltà particolari e situazioni di vulnerabilità.  Per quel che concerne l’inserimento lavorativo si impegna ad attivare collaborazioni esterne ed esperienze di tirocinio formativo per gli utenti. I settori che generalmente ospitano persone sono: la ristorazione, la trasformazione dei cibi, le pulizie, settori nei quali vengono richieste mansioni semplici.

11) Inquadramento delle pratiche di inclusione e valorizzazione lavorative dei migranti in modelli di business e/o strategie competitive socialmente responsabili: La società  adotta misure e strategie di responsabilità sociale e redige un bilancio sociale. L’attività di accoglienza è fatta a partire dall’ascolto e dall’attenzione ai bisogni dell’utenza. Gli immigrati non-UE sono generalmente vulnerabili perché sono portatrici di esperienze complicate, di traumi legati al viaggio, alla prigionia o allo sfruttamento lavorativo in Libia, vittime di abusi fisici e non. Per raccogliere i bisogni, vengono organizzati colloqui strutturati e  momenti non formali, per far sentire le persone il più possibile a loro agio e cercare di raccogliere le esperienze e competenze. Ad esempio utilizza  percorsi che avvicinano la narrazione alla cucina o alla danza. L’instabilità normativa genera un clima di insicurezza generale costante. Nei servizi che la cooperativa porta avanti, circa la metà dei lavoratori è straniera. Le figure professionali coinvolte sono varie: mediatori interculturali, operatori socio sanitari e operatori alla pari, ma anche ruoli dirigenziali e di responsabilità. Gli operatori alla pari sono persone che provengono da percorsi simili a quelli degli utenti e che hanno già fatto un percorso di accoglienza e di inserimento in precedenza. Sono figure fondamentali in quanto riescono più facilmente e più velocemente ad empatizzare e a creare una relazione di fiducia. Hanno un contratto che prevede anche un’indennità di semi-residenza nelle strutture collettive e solitamente si alternano. La costituzione di team multidisciplinari rappresenta un valore aggiunto alla qualità del lavoro.

12) Sviluppo di iniziative in cooperazione con altri soggetti, e/o partecipazione a reti strutturate di collaborazione, per l’integrazione lavorativa e lo sviluppo professionale dei migranti: La cooperativa collabora attivamente con le agenzie per il lavoro e con le agenzie formative, attivando corsi di formazione professionale e tirocini formativi. Vi è una stretta relazione con la cooperativa Animazione Valdocco per quel che concerne  il loro centro servizi per il lavoro. Ogni equipe prevede all’interno l’inserimento di un Operatore Area Lavoro, in grado di valutare le competenze e fornire orientamento. Si cerca di fare in modo che tutte le persone possano beneficiare di un’esperienza di tirocinio formativo.

Tutti i beneficiari sono iscritti al CPIA per imparare al meglio la lingua e le basi della cultura italiana, ma nell’affaccendarsi tra un ufficio e l’altro per le varie burocrazie, vengono accompagnati dagli operati dell’equipe, privilegiando un apprendimento non formale.

13) Azioni/iniziative fondamentali di diversity management a favore dei migranti: Ha una strategia di apertura verso le diversità riguardanti il genere, l’età, l’etnia e la disabilità. Svolge azioni di valorizzazione della diversità. Lavora con persone provenienti da etnie e culture differenti prevalentemente  dall’area subsahariana (Nigeria, Costa D’Avorio, Mali, Ghana, Gabon, Camerun, Sierra Leone, Senegal e Guinea), ma anche dal Magreb, dall’Egitto dai territori Palestinesi, dall’Armenia, Georgia, e Sud America (Venezuela e Perù).

14) Eventuali impatti già riscontrabili: Diversi sono gli impatti positivi riscontrabili sul territorio, tante le iniziative e i progetti che la cooperativa, si impegna a portare avanti in collaborazione con altri enti, ma il principale è l’inclusione socio-lavorativa dei cittadini di Paesi terzi a maggior svantaggio.