
Conoscere l'italiano per conoscere l'Italia
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Fondo Europeo per l'Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi
Conoscere l’italiano per conoscere l’Italia

Il progetto Parliamoci chiaro. Conoscere l’italiano per conoscere l’Italia è co-finanziato dall’Unione europea attraverso il Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi e dal Ministero dell’Interno.
Viene realizzato dalla Fondazione Ismu grazie alla collaborazione del Comune di Milano, Settore Lavoro e Occupazione, del Provveditorato Regionale per la Lombardia dell’Amministrazione Regionale Penitenziaria, di Cisl Unione di Milano, di A.N.O.L.F. Lombardia e di Cesil – Centro Solidarietà Integrazione Lavoro, nonché attraverso il supporto del Ctp c/o l’Istituto Comprensivo Statale Petteni di Bergamo, il CTP c/o l’Istituto Comprensivo Statale Franchi di Brescia, il CTP c/o l’Istituto Comprensivo di Calcinato e il CTP c/o la Scuola Media Statale di Sale Marasino.
Periodo di realizzazione: giugno-ottobre 2009.
Il progetto è finalizzato al conseguimento dei seguenti obiettivi:
Il raggiungimento degli obiettivi e la realizzazione delle azioni vengono perseguiti attraverso le seguenti modalità:
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diffusione di materiale informativo plurilingue per la pubblicizzazione mirata dell’iniziativa presso i Consolati di alcune delle cittadinanze più rappresentate tra la popolazione immigrata presente (Cina, Filippine, Perù ed Ecuador), presso gli Sportelli per l’immigrazione delle Prefetture e le sedi Anolf-Cisl nelle province di Milano, Bergamo e Brescia;
- somministrazione di prove per l’accertamento delle competenze linguistiche per la collocazione degli iscritti in gruppi suddivisi per competenze (livelli A1, A2, B1);
- attivazione 32 di corsi presso le sedi dei 3 Centri territoriali per l’impiego e i CFP del Comune di Milano (strutture messe a disposizione gratuitamente) e presso i CTP delle province di Bergamo e Brescia in orari flessibili (part-time o serali) al fine di garantire l’accesso alla proposta formativa anche ai lavoratori;
- attivazione di 3 corsi nelle carceri presenti nelle province di Milano, Bergamo e Brescia in considerazione delle indicazioni fornite dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria; in ottemperanza delle norme della suddetta amministrazione si prevede una retribuzione per i carcerati che seguiranno il corso;
- ogni corso si compone di un modulo linguistico (30 ore) e di un modulo di orientamento civico (10 ore in compresenza), per un totale di 40 ore e prevede un numero di frequentanti compreso tra 12 e 15;
- l’accesso alla proposta formativa da parte delle donne ricongiunte con figli piccoli verrà favorita attraverso l’attivazione di spazi educativi affidati a educatrici specializzate;
- formazione dei docenti impegnati per l’insegnamento della lingua all’uso delle piattaforme moodle e all’utilizzo dell’antologia filmica Viaggi nelle storie. Frammenti di cinema per narrare,;
- attraverso l’uso delle piattaforme moodle (livelli A2 e B1 e orientamento civico), è possibile per gli utenti affiancare alle consuete forme di apprendimento in presenza, l’autoapprendimento e/o l’autoapprendimento assistito in classe virtuale;
- per gli apprendimenti linguistici, il percorso prevede un’articolazione in moduli basati su un approccio situazionale (cfr. domini del quadro di riferimento europeo) e caratterizzati da schede di studio grammaticale, morfo-sintattico, lessicale e da esercitazioni a copertura delle seguenti abilità linguistiche (lettura e comprensione testi scritti, ascolto e comprensione testi orali, letto-scrittura, contenenti prove di livello). I materiali di studio – inseriti o linkati nei percorsi – saranno selezionati fra quelli liberamente utilizzabili disponibili in rete: learning object e altre risorse multimediali rilasciati sotto licenze che ne consentano il libero utilizzo e la modifica (p. e. Creative Commons) e disponibili in repository quali Merlot, freeLOms, WikiEducator, TeacherTube, Edumedia Share, SlideShare, YouTube, Wikivideo, ecc.; risorse didattiche digitali o pagine web liberamente accessibili via internet (quali quelle di molte scuole, di case editrici e della stessa società Dante Alighieri).
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