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IsmuNews n. 54 – Marzo 2015

 

 IN PRIMO PIANO

  • Guida all’autovalutazione per enti erogatori di corsi per migranti adulti
  • Migrazioni dall’Africa: scenari per il futuro 

NEWS SULLA POPOLAZIONE IMMIGRATA

  • Lombardia, i giovani musulmani sono 135mila
  • Carceri, gli ergastolani italiani sono dodici volte di più degli stranieri
  • Italiani all’estero, a Londra sono almeno 65mila
  • Lombardia, per la prima volta da inizio secolo la popolazione femminile supera quella maschile tra i residenti
  • Diminuiscono i matrimoni anche tra gli stranieri
  • Lombardia, nel 2014 cala il numero di immigrati proprietari di casa

I PROGETTI DI FONDAZIONE ISMU

  • Didattica per il fare. Fare per includere
  • Patrimonio e Intercultura

I CONCORSI PROMOSSI DA FONDAZIONE ISMU

  • Immicreando, il concorso di scrittura rivolto ai migranti
  • Yeff – Young European Film Forum For Cultural Diversity, il concorso per giovani videomaker europei

I PROSSIMI APPUNTAMENTI 

  • Dal 18 marzo al 15 aprile (Milano) e dal 22 aprile al 13 maggio 2015 (Brescia). Percorso formativo “Educare alla cittadinanza attraverso il patrimonio culturale”
  • Milano, sabato 21 marzo. Convegno “Rinascimente: la bella scuola possibile”
  • Siena, venerdì 27 marzo. Convegno “Educazione interculturale e curriculo plurilingue. Insegnare anche cinese, giapponese, arabo e russo nella scuola multilingue” 
  • Milano, lunedì 30 marzo. Seminario “Intercultura e lavoro sociale” rivolto a operatori dei servizi 
  • Milano, 9 aprile. Oltre il testo. Integrare strumenti didattici nell’insegnamento-apprendimento dell’italiano L2
  • Milano, lunedì 20 aprile. Presentazione del XIV Rapporto Orim nell’ambito del convegno “L’immigrazione in Lombardia”

LE NOVITA’ EDITORIALI

  • Co-sviluppo e integrazione. Le associazioni ghanesi in Italia e nel Regno Unito

 IN PRIMO PIANO

Guida all’autovalutazione per enti erogatori di corsi per migranti adulti
Nell’ambito di una Convenzione con il Dipartimento delle Politiche Linguistiche del Consiglio d’Europa la Fondazione Ismu ha curato la traduzione italiana  del “Providers of courses for adult migrants self-assessment handbook” (“Guida all’autovalutazione per enti erogatori di corsi per migranti adulti”) di Richard Rossner. Tale strumento, che trae le sue origini da una lista di controllo Eaquals per la valutazione della formazione in lingua straniera, è stato ideato per sostenere gli enti che erogano corsi di lingua rivolti a migranti adulti ed è finalizzato a valutare la qualità del loro intervento formativo e della loro organizzazione.
La Guida è attualmente in fase di sperimentazione presso una decina di scuole lombarde e toscane con la supervisione e il monitoraggio della Fondazione Ismu.

Per saperne di più sulla guida e scaricare la guida clicca qui

Migrazioni dall’Africa: scenari per il futuro
Ismu ha realizzato una stima delle dinamiche occupazionali e demografiche nei paesi africani, giungendo a identificare, per ognuno di essi, la consistenza degli eventuali surplus di offerta di lavoro legati alle entrate-uscite dai mercati locali riconducibili a fattori demografico-occupazionali. Partendo dalle stime di tali surplus è stato quindi possibile valutare il numero di potenziali ingressi che essi potranno verosimilmente produrre in ogni singolo paese dell’UE, tenuto altresì conto della loro esperienza storica nel corso dell’ultimo decennio. Per la realizzazione di questo studio è stato impiegato un modello che valorizza un insieme di dati relativi ai tassi di attività e alla popolazione prevista nel prossimo ventennio in corrispondenza dei paesi di origine e di destinazione dei flussi migratori diretti in Europa (rispettivamente di fonte ILO e ONU). In base a tale modello (ipotesi A), i flussi migratori dall’Africa all’UE-28 sono stimabili per circa un decennio attorno alle 350mila unità annue, con un successivo rialzo a 380mila tra il 2026 e il 2030. Una successiva variante al modello (ipotesi B), integrando i dati World Bank, ha introdotto un sistema di correttivi sulla base dei rapporti tra la crescita dei redditi pro-capite nei diversi paesi di emigrazione e la stessa crescita nell’insieme di UE-28: i flussi migratori dall’Africa all’UE-28 sono così  stimabili oggi, in base a questa seconda variante (ritenuta più verosimile), oltre le 300mila unità annue, con un aumento a quasi 330mila annue tra il 2026 e il 2030.
Sul fronte dei paesi riceventi, un ruolo prioritario viene e verrà anche in futuro svolto dalla Spagna, davanti alla Francia, al Regno Unito e all’Italia. La Germania neppure nel 2026-2030 avrà mai alcun flusso nazionale da un singolo paese africano di almeno 5mila unità annue, così come non lo avranno né i paesi del Benelux né quelli scandinavi ad eccezione della Svezia (con la Somalia) a fronte dei 5 grossi flussi (Marocco, Senegal, Gambia, Nigeria e Mali) che saranno verosimilmente direzionati verso la Spagna, dei 4 (Marocco, Senegal, Costa D’Avorio e Camerun) verso la Francia, dei 3 (Nigeria, Sudafrica, Zimbabwe) verso il Regno Unito e dei 2 (Marocco e Senegal) verso l’Italia.

Vai allo studio completo 

NEWS SULLA POPOLAZIONE IMMIGRATA

Lombardia, i giovani musulmani sono 135mila
La componente maschile è più numerosa di quella femminile
Ismu in base ai dati dell’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (ORIM) stima che i musulmani provenienti da Paesi a forte pressione migratoria di età compresa tra i 16 e i 30 anni presenti in Lombardia al 1° luglio 2014 sono 135mila. Di questi il 61% è di sesso maschile (tra i non musulmani la percentuale scende al 46), più del 10% è nato in Italia (tra i non musulmani la percentuale è del 6%). Rispetto alla componente non-musulmana si contano più coniugati, più laureati, ma anche più persone senza alcun titolo di studio (mentre i non-musulmani si concentrano su credenziali formative “medie”). Hanno inoltre cittadinanza italiana più frequentemente dei non-musulmani ma sono anche due volte più irregolari nel soggiorno (i non-musulmani hanno più spesso un classico permesso di soggiorno). Hanno più figli, ma meno sporadicamente dei non-musulmani non in Italia. A livello familiare guadagnano il 16% in meno rispetto ad altre nazionalità, ma rimettono il 22% in più: circa 100 euro al mese a famiglia.
Meno di 4mila dei 135mila giovani musulmani si è trasferito in un paese extra-UE che non sia quello d’origine per soggiornarvi almeno un mese nell’ultimo anno (se calcoliamo anche il paese d’origine la numerosità è otto volte superiore, ovvero circa 33mila): in 2.500 per circa un mese, in 1.200 per un periodo di 2-4 mesi e in 200 per undici mesi su dodici. L’incidenza dei trasferimenti in paesi extra-UE è doppia rispetto a quella dei non-musulmani.
Infine, i giovani musulmani tre volte e mezzo più frequentemente dei giovani non-musulmani sono operai edili e oltre due volte più frequentemente operai generici nell’industria (ma anche intellettuali). Meno spesso, invece, sono assistenti domiciliari, artigiani, impiegati o addetti alle pulizie, a più diretto contatto con la società lombarda.
Fonte: Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (ORIM)

Carceri, gli ergastolani sono lo 0,3% dei detenuti tra gli stranieri 
Il tasso di detenzione a vita è dodici volte superiore tra i carcerati italiani
Al 1° gennaio 2013 gli ergastolani sono lo 0,3% dei detenuti fra gli stranieri e dodici volte di più, il 3,6%, fra gli italiani. Sul territorio nazionale, ogni 37mila italiani uno è in carcere a vita, per un totale di 1.508; mentre la proporzione è inferiore, non più di uno ogni 60mila, per un totale di 73, tra gli stranieri. Inoltre la durata media delle pene afflitte, pur escludendo gli ergastolani, è di circa 5 anni per gli stranieri e di circa 8 per gli italiani.
Demograficamente concentrati nelle età della vita più attive, gli stranieri sono più spesso in carcere in attesa di giudizio o per reati minori (e a causa della difficoltà ad accedere a misure alternative).
Il tasso di detenzione degli stranieri (5 per mille) è comunque cinque volte superiore a quello degli italiani (1 per mille), con punte più alte fra tunisini (23 per mille), algerini (19 per mille) e nigeriani (16 per mille). Del tutto simili a quelli italiani sono invece i tassi di detenzione di cinesi, ucraini, filippini, indiani e polacchi.
Fonte: Elaborazione Ismu su dati del Ministero della Giustizia

Italiani all’estero, a Londra sono almeno 65mila
Tra Madrid e Berlino se ne contano altri 44mila
Le città europee con più abitanti sono Londra (8 milioni), Berlino, Madrid (tutte e due con più di 3 milioni), Roma, Parigi, Bucarest e Vienna. Per quanto riguarda gli italiani emigrati si stima che nel 2012 circa 65mila connazionali si siano stabiliti a Londra (in aumento di ben 15mila unità rispetto al 2011), 20mila a Berlino e 24mila a Madrid, che rappresentano in tutti i casi il 6-8 per mille delle rispettive popolazioni.
A livello puramente quantitativo la presenza italiana nelle tre principali capitali d’Europa può essere paragonata a quella di marocchini, ucraini o bangladeshi a Milano. A Londra, in particolare, la collettività italiana è il quinto contingente straniero, dietro solamente a polacchi, indiani, irlandesi e francesi, e davanti ai rumeni (bisogna tener conto del fatto gli italiani superano collettivi quali nigeriani, pakistani, bangladeshi, giamaicani perché tra questi si registrano più elevati tassi di acquisizione di cittadinanza inglese).
Fonte: Elaborazioni Ismu su dati uffici statistici comunali delle principali città europee

Lombardia, per la prima volta da inizio secolo la popolazione femminile supera quella maschile tra i residenti
Ma se calcoliamo gli irregolari i più numerosi sono gli uomini
Secondo i dati d’indagine 2014 dell’Osservatorio Regionale sull’immigrazione (Orim), la presenza straniera femminile residente (cioè iscritta nelle anagrafi) ha per la prima volta, da inizio secolo, superato quella maschile. Il primato quantitativo complessivo degli uomini si conferma solo grazie a una presenza irregolare doppia rispetto alle donne.
Costantemente nell’ultimo quinquennio il 14-15% degli uomini regolarmente soggiornanti in Lombardia ha un permesso per motivi di famiglia, a fronte di una quota che è invece sempre di maggioranza assoluta fra le donne. Inoltre, oggi, il “motore” della crescita numerica degli stranieri è dato maggiormente dai ricongiungimenti familiari (e dai nuovi nati) piuttosto che dalle opportunità lavorative (semmai, queste ultime, soprattutto concentrate al femminile, nell’area dell’assistenza familiare).
In questo contesto, il reddito mediano mensile delle famiglie immigrate nel 2014 si conferma pari a 1.300 euro, dopo due successive diminuzioni annuali di cento euro.
Fonte: Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (ORIM)

Diminuiscono i matrimoni anche tra gli stranieri
Il 98% delle cinesi (e il 32% delle polacche) hanno sposato connazionali
Per il sesto anno consecutivo, nel 2013, i matrimoni tra italiani hanno segnato il record di minimo storico: se nel 1996 l’Istat registrava 267mila unioni, diciassette anni dopo sono diminuiti di quasi 100mila, scendendo sotto i 168mila, a fronte dei 176mila del 2012 (-5%).  Diminuiscono anche i matrimoni misti: nel 2013 si sono celebrati 14mila matrimoni con un “lui” italiano e una “lei” stranieta (-12% rispetto al 2012), egualmente in diminuzione le unioni  tra un lui straniero e una lei italiana, nel 2013 sono stati  4mila.
Per quanto riguarda i matrimoni con sposi entrambi stranieri da una parte sono quasi quadruplicati negli ultimi diciassette anni, dall’altra sono diminuiti più di tutti (del 22%) fra 2012 e 2013, da 10mila a meno di 8mila, a fronte di un valore minimo di 2mila nel ’96.
Tra i matrimoni con partner entrambi stranieri dietro ai rumeni (poco meno di mille) si collocano  nigeriani, cinesi e moldovi. Il 98% delle cinesi ha sposato connazionali nel 2013, come il 95% di ghanesi e di nigeriane e, di contro, solo il 32% delle polacche e il 38% delle russe.
Fonte: Elaborazioni Ismu su dati Istat

Lombardia, nel 2014 cala il numero di immigrati proprietari di casa
In cima alla classifica ci sono cinesi e albanesi
Nel 2014 la quota di stranieri in abitazioni di proprietà è scesa al 19% in Lombardia. Secondo i dati dell’Osservatorio Regionale Orim si tornati ai  livelli del 2006 e, per la prima volta dopo sette anni, si è scesi al di sotto del 20%, dopo aver oscillato fra il 22% e il 23% nel 2007-2011, anche se pur sempre molto più del 9% d’inizio secolo. In questo contesto, tra le principali nazionalità massima è l’incidenza di alloggi di proprietà fra i cinesi (il 27%, peraltro con un reddito familiare medio mensile di oltre 3.200 euro) e gli albanesi (pure il 27%); minore fra egiziani, rumeni e marocchini (15-18%).
Fonte: Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (ORIM)

I PROGETTI DI FONDAZIONE ISMU

Didattica del fare. Fare per includere
La Fondazione Ismu è partner nella realizzazione del progetto di ricerca “Didattica del Fare. Fare per includere”. Un’iniziativa che nasce dall’incontro di Fondazione Amiotti con alcune realtà scolastiche impegnate in progetti e percorsi didattici ritenuti particolarmente originali e innovativi, volti all’inclusione e alla valorizzazione delle molteplici differenze e diversità, alla presa in carico e alla cura dei bisogni di tutti gli alunni, da quelli ad alto potenziale cognitivo a quelli con Bisogni Educativi Speciali (BES), nel quadro della crescente complessità del panorama scolastico attuale. Il progetto si colloca in un’ottica di continuità e complementarietà rispetto all’iniziativa “Rinascimente” un nuovo modello di scuola (età 4-16) attiva, creativa, partecipativa, laboratoriale, inclusiva, per scoprire e valorizzare tutti i talenti dei bambini, dagli iperdotati a quelli con BES. “Didattica per il fare fare per includere” si propone di osservare e di studiare alcune pratiche didattiche – che saranno poi sviluppate nell’ambito del progetto educativo Rinascimente – provando a comprenderne l’impatto sulla realtà scolastica in termini di inclusione degli alunni e di innovazione dell’approccio educativo.
Il settore Educazione della Fondazione Ismu ha collaborato con la Fondazione Enrica Amiotti alle azioni di progetto riguardanti l’ambito scolastico e la didattica del fare. Ismu ha fornito consulenza e supporto metodologico nella realizzazione degli studi di caso realizzati presso le scuole selezionate e ha partecipato alla rielaborazione dei dati raccolti e alla redazione del dossier di sintesi.
Gli esiti della prima annualità di “Didattica per il fare. Fare per includere”, che continuerà anche nel 2015, saranno presentati sabato 21 marzo 2015 nel corso del convegno “Rinascimente: la bella scuola possibile”, a Milano presso l’Istituto Artemisia Gentileschi, Via Natta 11.

Per saperne di più sul progetto “Didattica per il fare. Fare per includere” clicca qui
Per maggiori informazioni su Rinascimente clicca qui
Per il programma del convegno “Rinascimente: la bella scuola possibile” clicca qui  

Patrimonio e Intercultura
Patrimonio e Intercultura è una risorsa on-line che la Fondazione ISMU – Iniziative e Studi sulla Multietnicità dedica all’ambito dell’educazione al patrimonio in chiave interculturale.
Attraverso la riflessione sulle più recenti acquisizioni della ricerca in questo ambito, la diffusione delle buone pratiche, la segnalazione di risorse e strumenti, il sito si propone di contribuire alla costituzione sul territorio italiano di una comunità di riferimento sempre più ampia e aggiornata riguardo a tutte le tematiche connesse alla conoscenza e all’uso responsabile del patrimonio in una società multiculturale.

Vai al sito di Patrimonio e Intercultura e iscriviti alla newsletter qui

I CONCORSI PROMOSSI DA FONDAZIONE ISMU

Immicreando, il concorso di scrittura rivolto ai migranti
Prosegue Immicreando, il concorso di scrittura giunto alla XIII edizione frutto del partenariato tra la Fondazione ISMU e l’Arcidiocesi di Milano (l’Ufficio per la Pastorale dei Migranti).
Il concorso ha l’obiettivo di valorizzare e di attribuire un riconoscimento alla creatività dei cittadini di origine straniera, attraverso l’espressione scritta. La partecipazione è aperta a tutti coloro che, provenendo da Paesi esteri, hanno vissuto e vivono in Italia la propria storia di migranti.
Il concorso, partito ufficialmente il 18 gennaio, presenta un regolamento rinnovato: da quest’anno potranno essere presentati testi in forma di racconto, ma anche di lettera o saggio e, oltre a quella degli adulti, sono state introdotte le due nuove sezioni, ‘minori’ e ‘gruppi’.
Nell’ottica di EXPO 2015, che affronterà il tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, si è scelto un titolo che richiama la tematica del cibo nel suo più ampio significato antropologico, spirituale, culturale: “NUTRIRE LA VITA. Racconti di ospitalità, festa, cibi e condivisione”.
Un testo sul cibo vero, ma anche sul cibo spirituale; sul nutrimento messo in tavola per essere mangiato e il nutrimento interiore che deriva dal condividere, ospitare, fare festa con gli altri che siedono a tavola con noi.

Il termine per la presentazione dei lavori, che dovranno essere inediti, è il 5 aprile 2015. Dovranno essere inviati all’ufficio per la Pastorale dei Migranti (piazza Fontana, 2 – 20122 Milano; migranti@diocesi.milano.it).
Ai tre vincitori verrà assegnato un premio in denaro, nel corso della manifestazione diocesana ‘Festa delle Genti’, che si terrà durante la domenica di Pentecoste (24 maggio 2015).

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Yeff – Young European Film Forum For Cultural Diversity, il concorso per giovani videomaker europei
Yeff è un network europeo di 9 paesi (Italia, Francia, Belgio, Germania, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Portogallo e Paesi Bassi) che promuovono l’incontro di giovani, la valorizzazione della diversità culturale e il dialogo interculturale attraverso la produzione di video. Ogni due anni un partner del network organizza il Film Forum (incontro tra i giovani partecipanti di 10 giorni) in una differente città europea.
Quest’anno circa 70 giovani, tra i 18 e i 25 anni, provenienti da tutta Europa, si incontreranno a Bruxelles dal 4 al 15 luglio e lavoreranno insieme per produrre video sui temi della diversità culturale e sulla cittadinanza attiva e sul protagonismo dei giovani.
Nel 2013 Milano ha ospitato l’ultima edizione e il Film Forum è stato organizzato dalla Fondazione Ismu, partner italiano del network.
Chi vuole partecipare con il proprio video ha tempo fino al 30 aprile 2015.

Per partecipare clicca qui  

I PROSSIMI APPUNTAMENTI 

  • Dal 18 marzo al 15 aprile (Milano,  Fondazione Ismu, via Galvani 16) e dal 22 aprile al 13 maggio 2015 (Brescia, Fondazione Brescia Musei, Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b)

Sono aperte le iscrizioni al percorso formativo “Educare alla cittadinanza attraverso il patrimonio culturale”, promosso dalla Fondazione Ismu nell’ambito del progetto “Vivere in Italia – L’italiano per il lavoro e per la cittadinanza”.
Il corso, che prevede due distinti cicli di incontri a Milano e a Brescia, si rivolge ai docenti di italiano L2 nei corsi per adulti migranti dei CPIA, della Formazione professionale e del Privato sociale

Per ulteriori informazioni e iscrizioni

  • Sabato 21 marzo 2015, 9.30/16.45, Istituto Artemisia Gentileschi, Via Natta 11, Milano,

“Convegno Rinascimente: la bella scuola possibile”. Nell’ambito del convegno saranno presentati gli esiti della prima annualità del progetto “Didattica per il fare. Fare per includere”.

Per il programma clicca qui

  • Venerdì 27 marzo  2015, ore 9.00 – 17.30, Siena, Piazza Rosselli n. 27/28

Convegno Educazione interculturale e curriculo plurilingue. Insegnare anche cinese, giapponese, arabo e russo nella scuola multilingue (Promosso da LEND), interviene Antonio Cuciniello, esperto Ismu di lingua e cultura araba.

Per programma e iscrizioni vedi qui

  • Lunedì 30 marzo 2015, ore 9.30-13.30 – Milano, Regione Lombardia, piazza città di Lombardia 1, Sala arancio  n. 34- 3° piano, ingresso N4

Seminario Intercultura e lavoro sociale rivolto a operatori dei servizi, promosso nell’ambito del Progetto Vivere in Italia.

Per programma e iscrizioni vai sul sito www.vivereinitalia.eu 

  • Giovedì 9 aprile 2015, 10.00-13.00, Milano, Fondazione Ismu, via Galvani 16

Percorso formativo “Oltre il testo. Integrare strumenti didattici nell’insegnamento-apprendimento dell’italiano L2. L’utilizzo delle sequenze filmiche”, promosso dalla Fondazione Ismu nell’ambito del progetto “Vivere in Italia – L’italiano per il lavoro e per la cittadinanza”.

Per programma e iscrizioni clicca qui

  • Lunedì 20 aprile 2015, ore 9.30-13.30, Milano, Auditorium “Giovanni Testori” di Palazzo Lombardia Piazza Città di Lombardia

Convegno “L’immigrazione in Lombardia”, Presentazione del XIV Rapporto dell’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità. Il convegno è organizzato in collaborazione con Regione Lombardia, DG Sicurezza, Immigrazione e Protezione Civile ed Éupolis Lombardia.

Il programma del convegno sarà disponibile sui siti www.orimregionelombardia.it e www.ismu.org

LE NOVITA’ EDITORIALI

Co-sviluppo e integrazione. Le associazioni ghanesi in Italia e nel Regno Unito
È disponibile al Cedoc il volume “Co-sviluppo e integrazione. Le associazioni ghanesi in Italia e nel Regno Unito” pubblicato da FrancoAngeli, di Francesco Marini. Il volume esplora il co-sviluppo in maniera inedita, ponendo l’attenzione sugli effetti che esso attua nelle società di destinazione. Attraverso l’analisi della storia, delle motivazioni e delle attività delle associazioni dei migranti ghanesi e dei loro stakeholders, sono messe in luce le potenzialità del co-sviluppo quale strumento di integrazione dei migranti.

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La Fondazione Ismu dispone di un Centro Documentazione (CeDoc, Via Galvani 16, Milano) aperto al pubblico nei seguenti giorni:
lunedì, mercoledì, giovedì (9.30-16.00), martedì (9.30-17.30).
Info: cedoc@ismu.org

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