Osservatorio sull’accoglienza dei Minori stranieri non accompagnati in Europa

Al fine di favorire la conoscenza del fenomeno dei minori stranieri non accompagnati e una sua sempre più adeguata governance, la Fondazione ISMU intende fornire un censimento delle più significative attività di accoglienza e di supporto per questi minori, implementate oggi in Europa.

A breve sarà disponibile online il censimento.

DOCUMENTI

Guidance on reception conditions for unaccompanied children: operational standars and indicators

EASO, december 2018
Questa nuova guida pubblicata dall’EASO a dicembre 2018, sulle condizioni di accoglienza  dei minori non accompagnati, completa la prima guida pubblicata a settembre 2016. L’obiettivo generale di questa guida è sostenere gli Stati membri nell’attuazione delle disposizioni chiave della direttiva sulle condizioni di accoglienza, garantendo un tenore di vita adeguato per i minori non accompagnati e tenendo conto delle loro esigenze di accoglienza particolari.
La guida 2018 rappresenta una delle misure chiave indicate nella comunicazione inviata, nell’aprile 2017, dalla Commissione Europea al Parlamento Europeo sulla protezione dei minori migranti, che ha conferito all’EASO il mandato di sviluppare “orientamenti specifici su standard operativi e indicatori sulle condizioni materiali di accoglienza per i minori non accompagnati, oltre alla guida sulle condizioni di accoglienza già sviluppate (nel 2016) che si applicano a tutti i richiedenti asilo “.
Questa seconda guida descrive le condizioni di accoglienza dei minori non accompagnati considerandoli come un gruppo particolarmente vulnerabile, con una serie di nuovi capitoli riguardanti ambiti specificamente rilevanti per questo gruppo di minori: informazione, partecipazione e rappresentanza dei minori non accompagnati; identificazione, valutazioni e risposta a bisogni speciali; rischi per la sicurezza; assistenza quotidiana;  scolarizzazione, istruzione e formazione professionale.
Gli standard inclusi nel documento riflettono le pratiche esistenti e comunemente concordate tra gli Stati membri dell’UE, nonché le buone pratiche identificate in tutta l’UE. Il processo di sviluppo del documento ha utilizzato una metodologia  di tipo consultivo, volta a raccogliere il più ampio spettro possibile di competenze dagli Stati membri e dagli  altri attori operativi nel settore dell’accoglienza. La bozza del documento è stata elaborata da un gruppo di lavoro di esperti degli Stati membri dell’UE, con il sostegno di un gruppo di riferimento composto dalla Commissione europea, dall’Agenzia per i diritti fondamentali e dall’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati.