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Lama San Giorgio – Puglia

1)    Nome e ragione sociale dell’impresa: LAMA SAN GIORGIO

2)    Ubicazione dell’impresa: RUTIGLIANO (BA)

3)    Settore di attività: Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione.

4)    Tipologia di servizi e/o prodotti: Coltivazione vitivinicola, olivicola, orticola, Bed and Breakfast, affittacamere.

5)    Numero totale di collaboratori: 20 Collaboratori

6)    Numero totale di collaboratori immigrati: 4 collaboratori immigrati con contratto subordinato di tipo stagionale

7)    Numero totale di tirocinanti immigrati: Nessuno

8)    Numero di eventuali collaboratori rifugiati e/o richiedenti asilo: Nessuno

9)    Numero di eventuali tirocinanti rifugiati e/o richiedenti asilo: Nessuno

10)  Applicazione di dispositivi/iniziative istituzionali a favore dell’integrazione lavorativa e dello sviluppo professionale dei migranti: Sì. L’agriturismo Lama San Giorgio è sul territorio dal 1982 e nasce come piccola realtà agricola che negli anni ha investito in un progetto di piccola imprenditoria, per poi giungere alla commercializzazione dei prodotti agricoli sul territorio e alla creazione di un B&B. Nel corso degli anni ha bonificato le terre circostanti alla struttura, per poi valorizzarle e coltivarle e in parallelo ha attivato percorsi di inclusione lavorativa interni all’azienda a favore di lavoratori stranieri. Il processo di inclusione si fonda sulla promozione di un “valore condiviso” sociale ed etico che punta alle “pari opportunità”. Il contatto con i lavoratori stranieri, e la loro integrazione lavorativa, avviene in modo diretto senza alcuna mediazione da parte di agenzie o di progetti attivati sul territorio.

11)   Inquadramento delle pratiche di inclusione e valorizzazione lavorative dei migranti in modelli di business e/o strategie competitive socialmente responsabili: Sì. Dall’intervista svolta in sede al Dott. Giovanni Scianatico, titolare dell’azienda, emerge che la suddetta punta ad un “valore condiviso” economico, ma soprattutto etico-sociale, in quanto “pari opportunità” e “dignità” lavorativa sono i valori fondanti la politica aziendale. Infatti si evince una realtà attenta all’inclusione e alla valorizzazione dei lavoratori, con particolare attenzione verso i lavoratori immigrati e alle loro competenze professionali.

12)  Sviluppo di iniziative in cooperazione con altri soggetti, e/o partecipazione a reti strutturate di collaborazione, per l’integrazione lavorativa e lo sviluppo professionale dei migranti: Sì. L’agriturismo non ha mai creato collaborazioni di rete istituzionali, ma ha cercato di promuovere l’integrazione lavorativa e lo sviluppo professionale dei lavoratori immigrati attivando corsi di formazione interni all’azienda, sia per lavoratori che per tirocinanti, svolti sul luogo di lavoro e monitorando e valutando le diverse competenze.

13)   Azioni/iniziative fondamentali di diversity management a favore dei migranti: L’azienda è attiva tutto l’anno, con un picco nel periodo estivo per la produzione agricola in cui vengono assunti anche più lavoratori immigrati che non svolgono solo attività di tipo esecutivo ma anche di coordinamento e guida delle attività agricole.

Alcuni immigrati di origine albanese conducono da anni e in autonomia le diverse fasi lavorative che la viticultura richiede. L’azienda, per favorire l’integrazione di nuovi lavoratori immigrati, utilizza gli stessi lavoratori come esperti tutor dei neo assunti al fine di supportare coloro che stagionalmente si inseriscono per la prima volta nel gruppo lavorativo.

Tale iniziativa punta a creare inclusione, cooperazione, miglioramento delle performance e delle relazioni interne al gruppo.

Nella parte dedicata alla ristorazione alcuni immigrati, nel corso degli anni, sono stati integrati per svolgere mansioni relative ai sevizi di alloggio e alla cucineria. Allo stesso modo sono stati formati internamente alla struttura da personale qualificato, che è presente nella realtà lavorativa da diverso tempo. Le linee guida su cui tutta la politica aziendale si fonda è traducibile in “pari opportunità, affidabilità e serietà”. Infatti è emersa, da parte del titolare, una proposta che guarda al futuro e che punta ad azioni di rete tra aziende territoriali e Regione per formare, valorizzare e avvicinare lavoratori immigrati qualificati al mondo agricolo, superando l’ottica della stagionalità e della strumentalità del lavoro in base ai picchi della produzione.

L’idea prevede un periodo di formazione tecnico-pratica, per un periodo di 6 mesi, all’interno delle aziende, garantendo vitto e alloggio per tutti i tirocinanti-lavoratori immigrati, per avviarli poi alla conduzione di piccole aziende agricole.

14)  Eventuali impatti già riscontrabili: L’agriturismo Lama San Giorgio facendo leva sui valori che promuove ha di fatto favorito la promozione di una idea di integrazione lavorativa e sociale dei lavoratori immigrati che fa leva su strategie concrete di inclusione ormai socialmente riconosciute dalla comunità locale.