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IsmuNews nr. 51 – Dicembre 2014

IN PRIMO PIANO

  • Metropolis 2014, i numeri del successo
  • Il lavoro preparatorio di Ismu per la V Conferenza Ministeriale sull’Integrazione
  • Fondazioni, la legge di stabilità mette a rischio le attività sociali

NEWS SULLA POPOLAZIONE IMMIGRATA

  • Alunni stranieri, aumenti ai minimi storici
  • Gli stranieri nei centri di accoglienza sono 61mila
  • Continua la fuga degli stranieri all’estero
  • Milano, le madri straniere under 35 fanno più figli di quelle italiane
  • Richiedenti asilo, nei primi sei mesi del 2014 sono 25mila le domande presentate
  • Diminuiscono i detenuti stranieri in Italia

I PROGETTI DI FONDAZIONE ISMU

  • Il Progetto King sull’integrazione dei migranti in Europa verrà presentato il 20 febbraio a Barcellona
  • Il Progetto “Vivere in Italia. L’italiano per il lavoro e la cittadinanza” è giunto alla quarta edizione
  • Diversity Improvement as a Viable Enrichment Resource for the Society and the Economy (DIVERSE)

LE NOVITA’ EDITORIALI

  • Ventesimo Rapporto Ismu
  • Democracy and Citizenship
  • I minori stranieri non accompagnati in Italia. Sfide e prospettive

IN PRIMO PIANO

Metropolis 2014, i numeri del successo

Fra le numerose iniziative sostenute dal Ministero dell’Interno nell’ambito del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, ha assunto un considerevole rilievo la Conferenza Internazionale Metropolis 2014 (www.metropolis2014.eu), il Forum più importante a livello mondiale sull’Immigrazione, organizzato da Fondazione Ismu a Milano e primo evento di Expo 2015. Nei cinque giorni della conferenza (dal 3 al 7 novembre) si sono svolte otto sessioni plenarie e 81 workshop in cui sono state analizzate le più importanti tematiche che riguardano le migrazioni. Ai lavori di Metropolis hanno partecipato 740 persone, la maggior parte proveniente dall’estero (55% dei partecipanti) e 200 giornalisti. Come relatori, hanno preso parte all’evento i maggiori esperti mondiali dei fenomeni migratori tra i quali Willam L. Swing, direttore generale dell’Oim, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni; Hein De Haas, Istituto Internazionale sulle Migrazioni, Università di Oxford; Volker Turk, direttore della Protezione Internazionale UNHCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati; Elizabeth Collett, Migration Policy Institute Europe; Yves Pascouau, European Policy Centre; Laura Corrado della Commissione Europea, DG Migration and Home Affairs andcitizenship; Laura Zanfrini, sociologa del lavoro dell’Università Cattolica di Milano e Responsabile settore lavoro di Fondazione Ismu; Howard Duncan, Executive Head Metropolis Project (sul canale https://www.youtube.com/user/FondazioneIsmu sono disponibili 29 interviste agli esperti che sono intervenuti). Tra i relatori anche il Prefetto Mario Morcone, Capo Dipartimento Libertà Civili e immigrazione e il Prefetto Sandra Sarti, Vice Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno.

Il lavoro preparatorio di Ismu per la V Conferenza Ministeriale sull’Integrazione

Fondazione Ismu era presente alla V Conferenza Ministeriale sull’Integrazione, intitolata “Migration and Integration: A global approach to human mobility. A well-managed migration for a better integration”, organizzata dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nell’ambito del semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea, che si è tenuta a Milano il 5 e 6 novembre 2014 e che ha riunito i ministri e le delegazioni ministeriali dei 28 Paesi membri per discutere delle politiche di integrazione dei cittadini provenienti dai Paesi terzi.

In occasione di questo importante incontro Fondazione Ismu ha redatto un lavoro preparatorio: in un Background Note, a cura di Vincenzo Cesareo, Guia Gilardoni, Marina D’Odorico, Giulia Mezzetti, Roberto Cortinovis e Daniela Carrillo, elaborato a partire dai risultati della ricerca del progetto KING – Knowledge for INtegration Governance e nel quale sono stati affrontati i temi dell’asilo e dell’integrazione.
Al termine della Conferenza i rappresentanti dei 28 Stati hanno sottoscritto un Outcome of Proceedings, riaffermando il comune impegno ad affrontare i temi dell’integrazione seguendo un approccio globale con una particolare attenzione alle politiche volte a contrastare la discriminazione, al mainstreaming delle politiche di integrazione, nonché al costante monitoraggio delle azioni messe in campo.

La legge di stabilità mette a rischio le attività sociali

Il budget per il no profit si ridurrebbe di 30 milioni di euro

Anche Fondazione Ismu ha aderito alla campagna #menotassepiùerogazioni contro l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie alle Fondazioni di origine bancaria, previsto nella legge di stabilità 2015. Il provvedimento infatti rischia di provocare una drastica riduzione delle risorse destinate alle attività filantropiche. Il nuovo regime fiscale taglierebbe di almeno 30 milioni di euro il budget previsto al sostegno del welfare privato nel 2015, causando così la riduzione (o la cancellazione) di alcuni servizi a tutela della persona, della cultura, dell’ambiente, dell’arte e della ricerca scientifica.

NEWS SULLA POPOLAZIONE IMMIGRATA

Alunni stranieri, aumenti ai minimi storici

ell’anno scolastico 2013/2014 l’incremento è stato del 2%

L’incremento annuo di alunni non italiani nell’anno scolastico 2013/2014 è stato per la prima volta solo del 2%, a fronte del 4% registrato nell’anno precedente, come riporta il rapporto del Miur “Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano. A.s. 2013/2014”. Nel complesso gli alunni stranieri hanno varcato la soglia degli 800mila unità (7.000 in più rispetto al periodo precedente). Per la prima volta diminuisce il numero di non italiani nelle secondarie di I grado, che scende al di sotto di 170mila unità.

Di contro aumentano soprattutto gli alunni nelle secondarie di II grado (182mila). Le incidenze maggiori di stranieri sul totale degli studenti si registrano nelle scuole dell’infanzia (168mila alunni) e nelle primarie (283mila). Dalle primarie in poi nell’a.s. 2013/2014 si sono registrati 31mila alunni per la prima volta a contatto con il sistema scolastico italiano: un incremento del 35% rispetto ai 23mila dell’anno precedente. Già l’anno scorso si era osservata per la prima volta una diminuzione degli stranieri nati all’estero (allora di 6mila unità) a fronte di un continuo aumento dei nati in Italia (di 37mila unità): ora per la prima volta i secondi hanno superato i primi (415mila a 388mila), con un aumento di 44mila unità in un anno, mentre nel contempo i nati all’estero sono diminuiti di 28mila unità.

Gli stranieri nei centri di accoglienza sono 61mila

Si concentrano soprattutto al Sud

Al 1° novembre 2014 sono presenti 61mila stranieri nei centri d’accoglienza e nel sistema nazionale per richiedenti asilo (Sprar), pari a circa l’1% della presenza straniera complessiva in Italia e all’1 per mille degli abitanti totali sul territorio.

Mentre la maggior parte degli stranieri si è insediata soprattutto nelle regioni più importanti del Nord e del Centro-nord, i migranti nei centri d’accoglienza e nella rete Sprar si concentrano maggiormente al Sud. Paragonando i dati con quelli sui residenti al 1° giugno, in Molise si conta un accolto ogni 270 abitanti, seguono Sicilia (uno ogni 361), Calabria (uno ogni 476), Puglia (uno ogni 692) e Basilicata (uno ogni 729).

Sul fronte opposto, il Veneto accoglie un migrante nei centri o in strutture Sprar ogni 2.713 abitanti (dieci volte meno che in Molise), la Val d’Aosta uno ogni 2.178, la Lombardia uno ogni 2.096, il Trentino Alto Adige uno ogni 1.919.

Continua la fuga degli stranieri all’estero

Ismu stima che gli immigrati residenti che hanno lasciato l’Italia siano circa 250-300mila

Il Censimento del 2011 ha ridimensionato di oltre 800mila unità la presenza straniera censita in Italia rispetto a quella iscritta in anagrafe. In base alle rettifiche censuarie del 2011, l’Istat ha ricalcolato che gli stranieri che effettivamente si sono trasferiti all’estero negli ultimi anni prima del Censimento siano stati circa 200mila all’anno, e non le poche decine di migliaia precedentemente segnalati.

Ora però nuovamente nel 2012 e nel 2013 l’Istat segnala circa 40mila cancellazioni anagrafiche annue: ma se applichiamo gli stessi criteri correttivi di un decennio fa, possiamo ipotizzare che gli stranieri residenti che hanno lasciato l’Italia siano stati in realtà circa 250-300mila all’anno.

Milano, le madri straniere under 35 fanno più figli di quelle italiane

Nel 2013 i nati stranieri sono 3.334

Secondo i più recenti dati del Comune, i nati a Milano sono scesi da 12,3 mila nel 2005 a 11,4 mila nel 2013 e la percentuale riferibile a madri minori di 35 anni dal 65% al 58% nello stesso lasso di tempo. Tra le madri minori di 35 anni, inoltre, nel 2013 le straniere hanno per la prima volta superato le italiane per numero assoluto di figli (3.334 a 3.298), con un +8% in otto anni a fronte di un -31% nel medesimo periodo riscontrabile fra le italiane.

Dunque, a Milano, non è aumentato tanto il valore di nati da madre straniera under-35, quanto è diminuito soprattutto quello delle giovani madri italiane. Sempre secondo i dati del Comune, il numero medio di figli per donne tra le straniere è anzi sceso da 2,1-2,3 nel 2005-2009 fino a 1,7 nel 2012-2013, mentre quello delle italiane si attesta a 1,2 dal 2008 al 2013, contro meno dell’1,1 nel 2005-2006. A Milano il comportamento riproduttivo delle donne straniere tende così ad avvicinarsi nel tempo a quello delle italiane soprattutto dal punto di vista del numero di figli totali, ma aumenta il divario nella tempistica dei parti secondo l’età anagrafica delle madri: giovani o comunque minori di 35 anni le straniere (nel 77% dei casi, più di tre su quattro), in maggioranza più in là con gli anni le italiane (nel 53% delle occasioni, più di una su due).

Richiedenti asilo, nei primi sei mesi del 2014 sono 25mila le domande presentate

Ma la maggior parte di chi sbarca in Italia vuole raggiungere il Nord Europa

Come si legge dal comunicato stampa del Ventesimo Rapporto Ismu sulle Migrazioni 1994-2014, l’Italia con 29mila domande di asilo presentate nel 2013 ha segnato un incremento notevole rispetto al 2012 (+10mila), ma è rimasta in una posizione di secondo piano nel panorama europeo dell’accoglienza, laddove la Germania ne ha raccolte 110mila (+45mila rispetto al 2012) ed è lo stato che da vent’anni accoglie più rifugiati al mondo, dopo Pakistan e Iran. Sempre nel 2013 in Europa seguono la Germania, la Francia con 60mila domande e la Svezia con 54mila. Nel 2013 oltre l’80% di persone con titolo per richiedere asilo (perché provenienti da paesi in guerra come Eritrea, Somalia, Siria) sono approdate in Italia via mare, ma solo una parte dei 43mila “sbarcati” ha realmente presentato domanda di protezione internazionale in Italia, preferendo piuttosto transitare senza farsi registrare, approfittando della benigna negligenza di varie istituzioni preposte per andare a domandare asilo a Nord delle Alpi.

Inoltre nella prima metà del 2014 sono state presentate in Italia già 25mila domande d’asilo, ovvero quasi quante tutte quelle dell’intero 2013 (ma meno di un quarto rispetto al valore tedesco dell’anno scorso). È vero che ciò è sicuramente connesso con l’aumento degli ingressi non autorizzati via mare, ma questi ultimi erano 65mila alla fine dello scorso giugno. L’aumento esponenziale degli “sbarchi” si è così ripercosso solo in parte su una crescita, che pure c’è stata, delle domande d’asilo in Italia, rafforzandosi soprattutto l’intenzione per la maggior parte dei “migranti via mare” (154mila da inizio anno a inizio novembre 2014) di transitare preferibilmente dall’Italia per richiedere però protezione internazionale altrove.

Diminuiscono i detenuti stranieri in Italia

Al primo novembre 2014 sono 18mila, su un totale di 54mila

Lo scorso 1° novembre meno di un terzo della popolazione carceraria italiana (meno di 18mila unità su poco più di 54mila) era costituita da stranieri, contro il 35% della stessa data dell’anno precedente, e contro il 36% di due anni fa. Lo scorso 1° novembre gli stranieri rappresentavano il 12% degli internati, il 30% dei condannati definitivi, il 36% dei condannati non definitivi e soprattutto il 41% di chi era in attesa di giudizio.

I PROGETTI DI FONDAZIONE ISMU

Il Progetto King sull’integrazione dei migranti in Europa verrà presentato il 20 febbraio a Barcellona

Si chiama King (Knowledge for INtegration Governance) ed è un progetto di ricerca coordinato da Fondazione Ismu e finanziato dalla Commissione Europea con il Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi (Community Action), che ha come suo oggetto di ricerca l’integrazione dei migranti in Europa e che verrà presentato a Barcellona (Spagna) il 20 febbraio 2015.

www.king.ismu.org   –  @KING_Project_EU

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Il Progetto “Vivere in Italia. L’italiano per il lavoro e la cittadinanza” è giunto alla quarta edizione

Giunto alla sua quarta edizione il progetto “Vivere in Italia. L’italiano per il lavoro e la cittadinanza”, finanziato con il Fondo Europeo per l’Integrazione, prevede l’erogazione di corsi di italiano L2 (livello pre A1, A1 e A2) distribuiti su tutto il territorio regionale, accompagnati da servizi complementari come la mediazione linguistica/culturale, il babysitting, l’orientamento al lavoro e il bilancio di competenze. “Vivere in Italia” ha come capofila la Regione Lombardia e coinvolge un’ampia rete di soggetti istituzionali e del terzo settore quali: l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, 12 CPIA, Fondazione Enaip Galdus, Caritas/Farsi Prossimo, Fondazione Ismu, Consorzio Mestieri, Consorzio Sociale Light, Cooperativa sociale Progetto Integrazione, Asl di Lodi, ASL di Bergamo, Asl di Monza e Brianza, Ster, Eupolis Lombardia. Tra gli aderenti le Prefetture lombarde, gli OPI, Anci, Asl della Lombardia, CGIL. Confapi industria e la Consigliera di parità.

Diversity Improvement as a Viable Enrichment Resource for the Society and the Eonomy (DIVERSE)

Fondazione Ismu sarà coinvolta nei prossimi mesi nella diffusione dei risultati e delle indicazioni operative che stanno emergendo dal progetto internazionale “Diversity Improvement as a Viable Enrichment Resource for the Society and the Eonomy” (DIVERSE).

Il progetto, coordinato dal Centro di ricerca WWELL dell’Università Cattolica, coinvolge 14 partner in dieci paesi dell’Unione Europea: Italia, Estonia, Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Ungheria.

Attraverso un ricco calendario di iniziative di ricerca, sperimentazione e sensibilizzazione, il progetto mira a valorizzare il capitale umano degli immigrati migliorando le pratiche per il riconoscimento dei loro titoli di studio e dei loro saperi informali, valorizzando le loro conoscenze e le loro competenze e facendone una leva competitiva per le performance delle imprese e delle altre organizzazioni, promuovendo la loro partecipazione alle attività di volontariato. Il progetto ha l’obiettivo di “svecchiare” il modello europeo di integrazione, ancora prigioniero della figura del “lavoratore ospite”, trasformando la diversità da problema da gestire in risorsa strategica per lo sviluppo economico e sociale delle società europee.

LE NOVITA’ EDITORIALI

Ventesimo Rapporto Ismu

E’ disponibile il “Ventesimo rapporto sulle migrazioni: 1994-2014”. In questo Ventesimo Rapporto Fondazione Ismu ricostruisce e analizza i flussi migratori che negli ultimi due decenni hanno visto crescere la popolazione straniera da 750mila a 5 milioni e mezzo di presenze, segnando definitivamente la trasformazione dell’Italia da paese di emigrazione a paese di immigrazione.

Democracy and Citinzenship

E’ stato appena pubblicato “Democracy and Citinzenship in the 21st Century. Critical Issues and Perspectives”, a cura di Ennio Codini e Marina D’Odorico. Il volume in inglese fa una riflessione sulla cittadinanza nel 21esimo secolo. Lo studio analizza le normative in materia di alcuni paesi europei, dell’Australia e degli Stati Uniti mettendo in luce i principi alla base delle regole dell’ acquisizione dello status di cittadino adottate e rivolte ai migranti, ai rifugiati e ai loro figli.

I minori stranieri non accompagnati in Italia. Sfide e prospettive

E’ stato appena pubblicato il volume “I minori stranieri non accompagnati in Italia. Sfide e prospettive” (Milano, McGraw-Hill, 2014) a cura di Giovanni Giulio Valtolina.

La pubblicazione affronta, in un’ottica d’insieme, le questioni legate a una specifica categoria di minori migranti, ovvero, i minori stranieri non accompagnati. Il volume si propone un duplice obiettivo. Il primo è contribuire alla comprensione del fenomeno e delle procedure in tutte le loro dimensioni. Il secondo è che l’analisi presentata conduca a un miglioramento delle procedure e degli interventi, aiutando a capitalizzare le esperienze virtuose e a correggere le criticità.

La Fondazione Ismu augura a tutti Buone Feste

A cura dell’ufficio stampa:

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