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IsmuNews n. 53 – Febbraio 2015

 

1) IN PRIMO PIANO

  • Rapporto Finale del Progetto KING – Knowledge for INtegration Governance

 

2) NEWS SULLA POPOLAZIONE IMMIGRATA

  • Lombardia, le rimesse verso l’estero tornano a crescere
  • Sbarchi, il 2014 è l’anno dei record
  • Mamme straniere, nel 2013 è sceso il tasso di fecondità
  • Inversione di tendenza: nel 2013 per la prima volta i permessi per motivi familiari superano quelli per motivi di lavoro
  • Nel 2014 un immigrato su cinque lascerebbe la Lombardia
  • I minori stranieri e il calcio

 

3) I PROGETTI DI FONDAZIONE ISMU

  •  Il Ritorno Volontario Assistito e la Rete RIRVA 

 

4) I CONCORSI PROMOSSI DA FONDAZIONE ISMU

  • Immicreando, il concorso di scrittura rivolto ai migranti
  • RicongiungiMenti, il concorso di scrittura per donne migranti
  • Yeff – Young European Film Forum For Cultural Diversity, il concorso per giovani videomaker europei

 

5) I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI FONDAZIONE ISMU

  • Formazione per dirigenti scolastici, operatori, educatori e docenti di italiano L2 impegnati nei corsi di italiano per adulti migranti. Preparazione all’esame DITALS
  • Rinnovare i modelli di integrazione: progetti europei a confronto 

 

6) LE NOVITA’ EDITORIALI

  • Online la Guida alla classe plurilingue

 

1) IN PRIMO PIANO

Presentazione del Rapporto Finale del Progetto KING (Knowledge for INtegration Governance)
Si è tenuta a Barcellona il 20 febbraio 2014 la Conferenza di Presentazione del Rapporto Finale del Progetto KING. Il rapporto ha per oggetto le politiche e i processi di integrazione in Europa, per come sono stati analizzati nel corso della ricerca multidisciplinare che ha visto la partecipazione di oltre 40 ricercatori di tutta Europa. Il rapporto inoltre contiene delle policy-recommendations basate sui risultati della ricerca, come proposta di implementazione dei Common Basic Principles on Migrant Integration (CBPs). Scarica il rapporto in PDF
Scarica il programma dell’evento

 

2) NEWS SULLA POPOLAZIONE IMMIGRATA

Lombardia, le rimesse verso l’estero tornano a crescere
Nel 2014 gli immigrati hanno spedito nei loro paesi d’origine 659 milioni di euro. Al primo posto c’è l’Ucraina
Nel 2014 gli immigrati hanno mandato nei loro paesi di origine mediamente 38 euro a testa, contro i 35 del 2013. Ma siamo ancora al di sotto (circa la metà) rispetto al valore record di 75 euro al mese registrato nel 2006.
Per la prima volta, comunque, secondo l’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim) si nota un’inversione di tendenza: il totale delle rimesse spedite nell’ultimo anno ammonta a 659 milioni di euro e alla base della leggera crescita delle rimesse non sembra esserci primariamente la ripresa economica. Gli immigrati spediscono più soldi in patria soprattutto per investire in progetti locali, o perché hanno in programma di rientrate nel proprio paese, o ancora per dare sostentamento ai propri familiari lì.
I paesi che nel 2014 hanno beneficiato dei maggiori aumenti di rimesse rispetto a quelle del 2013 sono stati Ucraina (51 milioni in più), Sri Lanka (38 milioni in più), Albania (18 milioni in più), Egitto (12 milioni in più) e Cina (10 milioni in più). In termini assoluti le rimesse verso l’Ucraina (112 milioni di euro nel 2014), paese da cui provengono molte assistenti domiciliari venute in Lombardia con un progetto migratorio di medio termine volto a massimizzare i profitti economici in tempi non lunghi, hanno superato di molto quelle verso la Romania (69 milioni) e l’Egitto (56 milioni) al secondo e terzo posto. In termini relativi il collettivo ucraino rimette 162 euro pro-capite al mese, ovvero oltre cinque volte di più rispetto al collettivo rumeno che ne rimette 30.

Fonte: Elaborazioni Fondazione Ismu su dati Orim

Sbarchi, il 2014 è l’anno dei record
Gli immigrati arrivati via mare sono stati 170mila, il triplo rispetto al 2011 in cui ci fu l’emergenza Nord Africa
Il 2014 si chiude con il record storico di 170mila immigrati arrivati in modo non autorizzato via mare in Italia: quasi il triplo rispetto a quelli del 2011, anno della famosa “Emergenza Nord Africa”. Nel 2014 le nazionalità più numerose sono state quella siriana con 42mila unità e quella eritrea con 34mila unità (a seguire, 10mila maliani).
Da gennaio a ottobre, con l’operazione Mare Nostrum, gli sbarcati sono stati 154mila, di cui solo 5mila nei primi due mesi dell’anno, gennaio e febbraio. Con la chiusura di Mare Nostrum e l’avvio di Triton, negli ultimi due mesi del 2014 sono giunte in Italia altre 16mila persone in modo non autorizzato via mare. Dunque, si tratta di un valore del tutto in linea con la diminuzione prevista per motivi meramente meteorologici, e di un valore più che triplo rispetto a quello registrato nei mesi di gennaio e febbraio in cui era operativo Mare Nostrum.

Fonte: Elaborazione Fondazione Ismu su dati del Ministero dell’Interno

Mamme straniere, nel 2013 è sceso il tasso di fecondità
L’età media del parto delle immigrate è di 28,1 anni, contro i 32,1 delle italiane
Nel 2013 il tasso di fecondità totale delle straniere in Italia è sceso a 2,10 figli per donna, mentre nel 2008 era di 2,65, contro l’1,29 costante per le italiane.
L’età media al parto è di 28,5 anni per le straniere, cresciuta di un anno dal 2008, contro i 32,1 anni per le italiane. Nel 2013 più di un neonato su cinque ha almeno un genitore straniero: quasi uno su tre in Emilia Romagna e più di uno su quattro in Lombardia, Veneto, Umbria, Piemonte, Liguria e Toscana. In provincia di Prato il valore recordiù del 40% dei neonati nel 2013 ha un genitore straniero (in Campania e in Puglia meno del 7%). Nel 2013 le neomamme più numerose sono le rumene, le marocchine e le albanesi seguite da cinesi, indiane, bangladeshe e pakistane, moldove. Amplissima in generale la variabilità di scelta dei nomi, tranne per i marocchini tra cui si segnalano molti Adam, Rayan, Youssef, Mohamed e Omar, molte Sara, Malak, Aya, Marwa e Yasmine. Tra gli albanesi non rare invece le scelte di Kevin, Aurora, Noemi, Melissa ed Emma.

Fonte: Elaborazione Fondazione Ismu su dati Istat

Inversione di tendenza: nel 2013 per la prima volta i permessi per motivi familiari superano quelli per motivi di lavoro
In tutto sono 2,9 milioni
Proiezioni Ismu su dati di fonte Istat e Ministero dell’Interno indicano per la prima volta al 1° gennaio 2014 una maggioranza assoluta di stranieri presenti in Italia principalmente per motivi familiari (2,9 milioni) piuttosto che di lavoro (2,4 milioni) o d’altro tipo (200mila).
Nella prima metà degli anni ‘90 gli stranieri presenti per motivi di lavoro erano circa il doppio rispetto a quelli familiari (poco più numeroso di quelli d’altro tipo come asilo politico o protezione, studio, salute, ecc.). Negli ultimi vent’anni fino al 1° gennaio 2014 gli stranieri presenti in Italia per motivi di lavoro sono sestuplicati, quelli per motivi familiari moltiplicati per dodici, mentre quelli per altri motivi (pur attendendoci un nuovo rialzo al 1° gennaio 2015) sono aumentati per ora complessivamente solo del 29%, dopo aver toccato valori al massimo di circa 360mila unità durante il 2011, l’anno della cosiddetta “Emergenza Nord Africa”.

Fonte: Elaborazione Fondazione Ismu su dati del Ministero dell’Interno

Nel 2014 un immigrato su cinque lascerebbe la Lombardia
Nel 2013 erano solo il 13%
Se dal 2010 al 2013 la quota di stranieri intenzionati a lasciare l’Italia partendo dalla Lombardia entro dodici mesi era cresciuta sempre di un punto o un punto e mezzo percentuale l’anno, nel 2014 secondo la più recente indagine dell’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (ORIM), essa è incrementata di ben otto punti percentuali in soli dodici mesi, assestandosi al 20,9% a fronte del 13,0% del 2013, dell’11,4% del 2012, del 10,5% del 2011 e del 9,0% del 2010.
Diminuisce per gli stranieri la volontà di trasferirsi in altri comuni lombardi o extraregionali, sintomo questo di una stanzialità raggiunta, con meno turnover abitativo rispetto al passato e di una “tenuta relativa” del contesto lombardo rispetto ad altre parti d’Italia. Ma tra chi si vuole spostare, aumenta l’intenzione di tornare in patria (per l’8,5% nel 2014, contro percentuali del 5-6% tra 2010 e 2013) e soprattutto di andare in Paesi terzi, ritenuti sempre più attraenti dal punto di vista economico: se nel 2010 il 3,7% degli stranieri manifestava volontà di lasciare la Lombardia entro dodici mesi per un Paese che non fosse quello d’origine, tale percentuale è salita al 5% nel 2011-2012, al 6,5% nel 2013, e infine balzata al 10,9% nel 2014, il triplo nel giro di soli quattro anni.
Coloro i quali hanno un permesso di soggiorno scaduto e non lo stanno rinnovando, poi, in un caso su due vogliono lasciare l’Italia entro dodici mesi, per lo più per un altro Paese di immigrazione (28%, contro un 20% che vorrebbe tornare in patria). Così pure chi è in attesa di una risposta di domanda d’asilo o di regolarizzazione, che però — come noto — ancora più spesso sarebbe intenzionato a proseguire altrove (il 35%) e non a tornare in Patria (l’8%). Chi non ha mai avuto un valido titolo di soggiorno in Italia, infine, in più di un caso su tre vorrebbe lasciare il territorio nazionale: il 23% per l’estero, il 14% per il Paese d’origine.
Tra gli immigrati regolari si nota invece un “effetto nostalgia”: chi ha un semplice permesso di soggiorno preferirebbe il ritorno in madrepatria piuttosto che andare all’estero. Sempre tra i regolari si nota un “effetto crisi” per chi ha doppia cittadinanza italiana: si tratta di persone che mediamente guadagnano 1.200 euro al mese (1.900 come nucleo familiare), valori superiori a tutti gli altri gruppi stranieri, ma che, come molti italiani, sono fortemente attratti dai mercati esteri, volendosi trasferire altrove in un caso su quattro (il 16% all’estero, il 9% in patria).

Fonte: Elaborazioni Fondazione Ismu su dati Orim

I minori stranieri e il calcio
In anni recenti ai primi posti nel numero di minori stranieri neo-tesserati alla Figc troviamo, dietro albanesi, marocchini e rumeni, molti più senegalesi che non cinesi o filippini. Ma anche più macedoni o tunisini che non ucraini o egiziani, nonostante per questi l’appeal di star come Shevchenko o El Shaarawy. Rispetto ai numeri d’alunni, particolarmente attraente il gioco del calcio è per i senegalesi, nettamente davanti a albanesi e marocchini.

Fonte: Elaborazioni Fondazione Ismu su dati Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) 

3) I PROGETTI DI FONDAZIONE ISMU

Il Ritorno Volontario Assistito e la Rete RIRVA
Continua l’impegno della Fondazione Ismu, anche nel suo ruolo di Focal Point per la Regione Lombardia, all’interno del progetto RIRVA (www.reterirva.it), la Rete di soggetti pubblici e privati attivi nella promozione del Ritorno Volontario Assistito (RVA) dei migranti nel Paese di origine. Da ottobre 2014 è attivo un servizio di help desk, una linea gratuita diretta a informare appunto migranti, operatori e cittadinanza sulla misura, sui progetti che accompagnano le persone nel percorso di ritorno nei Paesi d’origine e sulle modalità di contatto dei punti di riferimento territoriali della Rete Italiana sul Ritorno Volontario Assistito (RIRVA). Il numero verde 800 72 20 71 è operativo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.00.
Negli ultimi anni, il ritorno volontario nel proprio paese d’origine rappresenta un’opzione a cui sempre più migranti fanno ricorso. Si è passati, infatti, da 228 persone accompagnate al ritorno nel 2009 ai 2.000 previsti entro giugno 2015, per un totale di 3.219 persone che in questi anni hanno usufruito di questa misura che aiuta i migranti a ritornare e reintegrarsi nel proprio Paese di origine.
La Rete RIRVA, co-finanziata dal Fondo Europeo per i Rimpatri e dal Ministero dell’Interno dal 2009 (inizialmente con il nome di NIRVA e dal 2012 con l’acronimo RIRVA), è gestita dal Consorzio Nazionale Idee In Rete con il Consiglio Italiano per i Rifugiati, Oxfam Italia, Gea, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali e il supporto della Fondazione ISMU.

Per maggiori informazioni: www.reterirva.it – 800 722071, info@reterirva.it, focal.lombardia@reterirva.it.

Segui Rirva su Facebook e su Twitter

Da fine febbraio sarà attiva l’application del progetto che si chiama Rirva.

4) I CONCORSI PROMOSSI DA FONDAZIONE ISMU

Immicreando, il concorso di scrittura rivolto ai migranti
Prosegue Immicreando, il concorso di scrittura giunto alla XIII edizione frutto del partenariato tra la Fondazione ISMU e l’Arcidiocesi di Milano (l’Ufficio per la Pastorale dei Migranti).
Il concorso ha l’obiettivo di valorizzare e di attribuire un riconoscimento alla creatività dei cittadini di origine straniera, attraverso l’espressione scritta. La partecipazione è aperta a tutti coloro che, provenendo da Paesi esteri, hanno vissuto e vivono in Italia la propria storia di migranti.
Il concorso, partito ufficialmente il 18 gennaio, presenta un regolamento rinnovato: da quest’anno potranno essere presentati testi in forma di racconto, ma anche di lettera o saggio e, oltre a quella degli adulti, sono state introdotte le due nuove sezioni, ‘minori’ e ‘gruppi’.
Nell’ottica di EXPO 2015, che affronterà il tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, si è scelto un titolo che richiama la tematica del cibo nel suo più ampio significato antropologico, spirituale, culturale: “NUTRIRE LA VITA. Racconti di ospitalità, festa, cibi e condivisione”.
Un testo sul cibo vero, ma anche sul cibo spirituale; sul nutrimento messo in tavola per essere mangiato e il nutrimento interiore che deriva dal condividere, ospitare, fare festa con gli altri che siedono a tavola con noi.
Il termine per la presentazione dei lavori, che dovranno essere inediti, è il 5 aprile 2015. Dovranno essere inviati all’ufficio per la Pastorale dei Migranti (piazza Fontana, 2 – 20122 Milano; migranti@diocesi.milano.it).
Ai tre vincitori verrà assegnato un premio in denaro, nel corso della manifestazione diocesana ‘Festa delle Genti’, che si terrà durante la domenica di Pentecoste (24 maggio 2015).

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RicongiungiMenti, concorso di scrittura per donne migranti
Fondazione Ismu assieme all’associazione Fiorella Ghilardotti (www.associazionefiorella.eu) lancia il concorso di scrittura creativa “RicongiungiMenti”. Un racconto sull’esperienza, il vissuto, le emozioni dei ricongiungimenti familiari” rivolto alle donne di origine straniera, senza limiti di età. Al concorso possono partecipare tutte le donne che abbiano vissuto in prima persona l’esperienza del ricongiungimento familiare o che ne siano state testimoni. Per partecipare basta inviare un solo testo inedito in lingua italiana, non inferiore alle 5.000 battute e non superiore alle 10.000, entro il 15 maggio 2015 al seguente indirizzo email: segreteria@associazionefiorella.eu. Le prime tre classificate riceveranno un premio in denaro oltre alla partecipazione gratuita a un percorso di scrittura creativa condotto da una scrittrice.

Per il regolamento completo clicca qui

Yeff – Young European Film Forum For Cultural Diversity, il concorso per giovani videomaker europei
Yeff è un network europeo di 9 paesi (Italia, Francia, Belgio, Germania, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Portogallo e Paesi Bassi) che promuovono l’incontro di giovani, la valorizzazione della diversità culturale e il dialogo interculturale attraverso la produzione di video. Ogni due anni un partner del network organizza il Film Forum (incontro tra i giovani partecipanti di 10 giorni) in una differente città europea.
Quest’anno circa 70 giovani, tra i 18 e i 25 anni, provenienti da tutta Europa, si incontreranno a Bruxelles dal 4 al 15 luglio e lavoreranno insieme per produrre video sui temi della diversità culturale e sulla cittadinanza attiva e sul protagonismo dei giovani.
Nel 2013 Milano ha ospitato l’ultima edizione e il Film Forum è stato organizzato dalla Fondazione Ismu, partner italiano del network.
Chi vuole partecipare con il proprio video ha tempo fino al 30 aprile 2015.

Per partecipare clicca qui 

5) I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI FONDAZIONE ISMU

Da fine febbraio
Percorsi di formazione per dirigenti scolastici, operatori, educatori e docenti di italiano L2 impegnati nei corsi di italiano per adulti migranti
Partono a fine febbraio nelle diverse province lombarde i primi percorsi di formazione per dirigenti scolastici, operatori, educatori e docenti di italiano L2 impegnati nei corsi di italiano per adulti migranti realizzati dalla Fondazione Ismu nell’ambito del Progetto FEI “Vivere in Italia. Quarta edizione”. Tra i percorsi previsti: “Educare alla cittadinanza attraverso il patrimonio culturale”, “Oltre il testo. Integrare strumenti didattici nell’insegnamento-apprendimento dell’italiano L2. l’utilizzo delle sequenze filmiche”, “L’Approccio interculturale ai gruppi plurilingue e multilivello”, “Il ruolo del mediatore linguistico culturale nei percorsi di istruzione degli adulti”, “Intercultura e lavoro sociale”, “I servizi educativi per l’infanzia come luogo di integrazione”. Per l’elenco completo dei corsi, il calendario e le iscrizioni vai al sito www.vivereinitalia.eu.
Sono aperte anche le iscrizioni ai corsi gratuiti di preparazione all’esame DITALS di I livello, organizzati nell’ambito del progetto Vivere in Italia 4 (www.vivereinitalia.eu), nelle sedi di Brescia, Varese e Mantova.
A brevissimo apriranno anche le iscrizioni per la sede di Bergamo.
Per i calendari dei corsi e le iscrizioni online clicca qui

Venerdì 27 febbraio 2015, 9.30/12.00, Piazza Cambiaghi, 9 Monza
“Rinnovare i modelli di integrazione: progetti europei a confronto”, seminario sul progetto Diversity Improvement as a Viable Enrichment Resource for the Society and the Economy
Il prossimo 27 febbraio presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Monza e Brianza (Piazza Cambiaghi, 9 Monza), dalle 9.30 alle 12.00, verrà presentato il progetto “DIVERSE – Diversity Improvement as a Viable Enrichment Resource for Society and Economy”, nell’ambito del Seminario “Rinnovare i modelli di integrazione: progetti europei a confronto”. Il progetto Diverse, sostenuto dal fondo Europeo d’Integrazione e coordinato dal centro di ricerca WWELL dell’Università Cattolica di Milano, è realizzato in collaborazione con 14 partners in 10 paesi europei (Estonia, Finlandia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Ungheria). Fondazione Ismu è uno dei partner italiani del progetto, con l’incarico di coordinare il ricco calendario di iniziative per la diffusione dei risultati e la sensibilizzazione dei diversi attori dell’integrazione.
DIVERSE ha l’obiettivo complessivo e di lungo termine di ripensare l’approccio europeo all’immigrazione, risolvendo le sue tradizionali contraddizioni attraverso tre principali cambiamenti: a) passare da una percezione dei migranti come risorsa contingente e strumentale all’idea che il loro capitale umano rappresenti una risorsa strutturale per lo sviluppo economico e sociale dell’Europa; b) promuovere una maggiore consapevolezza, tra i manager e i responsabili dei diversi tipi di organizzazioni, dell’importanza e delle potenzialità connesse con le strategie di Diversity Management; c) incoraggiare la partecipazione sociale e l’impegno civico dei migranti (e in particolare la loro partecipazione alle organizzazioni di volontariato) per la costruzione di una società inclusiva, così da modificare il modo in cui sono spesso percepiti, quali persone bisognose di aiuti e assistenza.
In apertura del seminario di venerdì 27 febbraio, la professoressa Laura Zanfrini (Direttore Scientifico del progetto Diverse e responsabile del Settore Economia e lavoro di Fondazione Ismu) illustrerà le finalità complessive del progetto e presenterà alcuni dei risultati più interessanti che stanno emergendo nei dieci paesi coinvolti. Seguiranno gli interventi di due componenti del team italiano di DIVERSE: il professor Massimiliano Monaci che parlerà della diversità come risorsa, presentando quanto emerso dalla ricerca sulle pratiche di Diversity Management in 10 organizzazioni lombarde; la dottoressa Annavittoria Sarli, che parlerà dell’importanza di riconoscere e valorizzare il capitale umano degli immigrati nell’esperienza lombarda; la dottoressa Cristina Bernardi che parlerà dell’esperienza di attivazione degli immigrati nella realtà del volontariato monzese.
Infine, sono previsti due interventi relativi ad esperienze locali: Miriam Ferrari illustrerà “Repartir”, un progetto europeo sul Diversity Management; Annalisa Caron (presidente Anolf Brianza) parlerà dei codici etici aziendali.

Per il programma completo clicca qui

6) LE NOVITA’ EDITORIALI

Guida alla classe plurilingue
E’ disponibile on line sul sito www.ismu.org la “Guida alla classe plurilingue. Insegnare italiano L2 ad adulti arabofoni e sinofoni”, di Erica Colussi, Antonio Cuciniello, Barbara D’Annunzio. Il volume, che si inserisce nelle attività realizzate dal progetto “Vivere in Italia. L’italiano per il lavoro e la cittadinanza”, nell’ambito della 3° edizione. E’ uno strumento pensato per docenti di italiano L2 che insegnano ad adulti migranti in cui si raccolgono riflessioni teoriche, attenzioni e possibili strategie con l’obiettivo di aiutare gli insegnanti a comprendere meglio le difficoltà dei loro allievi, a calibrare in modo più efficace la programmazione delle attività in classe.

Scarica la Guida alla classe plurilingue

La Fondazione Ismu dispone di un Centro Documentazione (CeDoc, Via Galvani 16, Milano) aperto al pubblico nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì, giovedì (9.30-16.00), martedì (9.30-17.30). Info: cedoc@ismu.org

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