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InterPuls S.p.A. – Emilia Romagna

1) Nome e ragione sociale dell’impresa: InterPuls SPA

2) Ubicazione dell’impresa: Albinea (RE)

3) Settore di attività: metalmeccanica

4) Tipologia di servizi e/o prodotti: progettazione, produzione e commercializzazione di componenti e soluzioni per impianti di mungitura, per corrispondenza o anche via internet/web o similari; sviluppo e commercializzazione di hardware e software per impianti di mungitura; noleggio componenti per impianti di mungitura o similari; assistenza clienti post-vendita, supporto all’installazione e formazione specifica all’uso dei prodotti venduti; commercializzazione di gadget e materiale pubblicitario societario direttamente o anche attraverso intermediari del settore

5) Numero totale di collaboratori: 78

6) Numero totale di collaboratori immigrati: 8

7) Numero totale di tirocinanti immigrati: 0

8) Numero di eventuali collaboratori rifugiati e/o richiedenti asilo: 0

9) Numero di eventuali tirocinanti rifugiati e/o richiedenti asilo: 0

10) Applicazione di dispositivi/iniziative istituzionali a favore dell’integrazione lavorativa e dello sviluppo professionale dei migranti: NO

11) Inquadramento delle pratiche di inclusione e valorizzazione lavorative dei migranti in modelli di business e/o strategie competitive socialmente responsabili: Non sono state attuate iniziative particolari di DM, perché fin da subito l’integrazione di persone con culture differenti è stata concepita come una risorsa e non un ostacolo. L’integrazione è nata da una necessità aziendale, cioè inserire persone che conoscessero e provenissero da alcune zone particolari (Uzbekistan, Ucraina e Moldavia), molto importanti strategicamente e commercialmente parlando. Di 8 persone di nazionalità straniera, 2 sono operai addetti al montaggio, gli altri 6 sono impiegati in aree diverse, per le quali sono state spese ore di formazione e preparazione professionale per poter raggiungere un percorso di carriera all’interno dell’azienda. Si tratta di 1 Area Manager, 3 addette al Customer Care e supporto alle vendite, 1 Project Manager.  L’inserimento non è sempre stato facile, ma l’unica strategia applicata è trattare allo stesso modo i dipendenti, stessi diritti e doveri, di modo che tutti si sentano a loro agio e quindi non abbiano problemi a essere sé stessi, anche quando lingua o cultura diverse potrebbero creare barriere.

12) Sviluppo di iniziative in cooperazione con altri soggetti, e/o partecipazione a reti strutturate di collaborazione, per l’integrazione lavorativa e lo sviluppo professionale dei migranti: NO

13) Azioni/iniziative fondamentali di diversity management a favore dei migranti: In InterPuls Le pratiche di DM sono fortemente business-oriented: l’apertura a nuove relazioni internazionali ha portato con sé l’esigenza di gestire un sempre maggiore grado di multiculturalità. Tali esigenze hanno dunque guidato InterPuls nella scelta di insediare un dipendete di origine straniera nel reparto commerciale, che poteva infatti rappresentare un importante snodo relazionale grazie al suo patrimonio di soft skills. Con l’ingresso di InterPuls in un gruppo multinazionale, la diffusione di tali pratiche si è sempre più strettamente intrecciata con le dinamiche organizzative dell’impresa. Due esempi: 1. tiers/mini-meeting trasversali – l’intensificarsi di occasioni di confronto con le altre sedi internazionali ha aumentato la necessità di figure capaci di gestire la multiculturalità e ha modificato i processi lavorativi e relazionali dell’impresa; 2. dimensione temporale –  l’esigenza di integrare i propri processi e calendari con quelli delle altri sedi internazionali ha portato a una deterritorializzazione del tempo. Ciò ha agevolato indirettamente la gestione delle differenti esigenze temporali che accompagnano l’elevato tasso di diversità culturale del personale di Interpuls.

14) Eventuali impatti già riscontrabili: Questa prima sperimentazione si è trasformata in una pratica informale diffusa e consolidata, a cui l’impresa fa particolare riferimento nella selezione del personale.