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Convegni - SALUTE
CONVEGNI
Un patto per la salute degli immigrati:
diritti, famiglia, tutela del lavoro, reti.
17 e 18 maggio 2007
Palazzo delle Stelline
Corso Magenta 61, Milano

La precarietà e l'instabilità del lavoro rendono per la persona migrante la salute un bene da poter sfruttare ma non da dover proteggere. La localizzazione di certi lavori, che rinchiudono le persone in recinti quasi invisibili (le case, le serre), aumentano il distacco tra chi ha bisogno di assistenza e chi può fornirla. A questo si aggiunge il problema degli infortuni che ricorrono più facilmente tra chi è maggiormente invisibile e privo di protezione.
Esistono sulla carta luoghi e modalità deputati alla assistenza dedicata anche agli immigrati su tutto il territorio. In realtà questo non avviene per:
1. mancanza di applicazione della legge
2. mancanza di conoscenza della legge
3. mancanza di coordinamento tra i diversi settori e i diversi attori istituzionali e non
4. incomunicabilità tra servizio offerto e potenziali utenti.
Il risultato è un allontanamento di una parte della popolazione immigrata dalla fruizione di un diritto.
La risposta a queste problematiche può avvenire solo attraverso percorsi di salute che coinvolgano il territorio e che siano in grado di attuare un coordinamento che permetta alle istituzioni pubbliche e al privato di instaurare un processo decisionale a rete e virtuoso
I G.R.I.S (Gruppi Regionali Immigrazione Salute) potrebbero servire anche da strumenti di controllo dell'offerta nelle varie regioni, in un'ottica di equità territoriale.
Il patto che deve unire istituzioni, volontariato, terzo settore e migranti non può prescindere da una equa valutazione dei bisogni e da una appropriata risposta sanitaria e sociale integrata.
Materiali on-line
Raccomandazioni finali

Convegno nazionale "Il ben-essere degli immigrati tra assistenza e integrazione"
II Convegno congiunto ISMU, SIMM, GLNBI/SIP Università dell'Insubria
Milano 26-27 maggio 2005
Documento finale del convegno
Materiali in formato pdf - prima e seconda sessione 26 maggio
- Cartella stampa
- Intervento di Serafino Mansueto - Non più solo vù cumprà
- Intervento di Gian Carlo Blangiardo - La presenza straniera in Italia: scenari e tendenze
- Intervento di Issa El-Hamad - La salute degli immigrati ieri, oggi e domani tra continuità e discontinuità
- Intervento di Gianni Bona - Diversità, accoglienza e integrazione del bambino immigrato
- Intervento di Giovanni Corsello, Mario Giuffré - Malformazioni congenite fra i neonati da genitori stranieri
Materiali in formato pdf - terza e quarta sessione 27 maggio
- Intervento di Livia Ortensi - La domanda di salute tra accesso e utilizzo dei servizi
- Intervento di Giovanni Baglio -Il Progetto Osi: una ricerca multicentrica, sperimentazione di un osservatorio epidemiologico
sull’immigrazione
- Intervento di Armando Pullini - Cartella clinica informatizzata: vincoli e opportunità
- Intervento di Maria Chiara Pezzoli - Esperienze locali: il CSI ASL di Brescia
- Intervento di Pier Franco Olivani - Esperienze locali: il Naga di Milano
- Intervento di Suon Annamaria - Esperienze locali: l'Opera San Francesco
- Intervento di Fiammetta Santini - Esperienze locali: il CSA S. Carlo
- Intervento di Luisa Lenguini - Le esperienze di rete su scala regionale: la Sardegna
- Intervento di Filippo Gnolfo - Le esperienze di rete su scala regionale: il Lazio

Convegno Nazionale ISMU, SIMM, GLNBI/SIP, ABIO
I
edizione: Milano, 16-17 maggio 2003
Il convegno è stato promosso da:
- Fondazione ISMU Iniziative
e studi sulla multietnicità
- Gruppo di Lavoro Nazionale del
Bambino Immigrato della Società Italiana di Pediatria (GLNBI/SIP)
- Società Italiana di Medicina
delle Migrazioni (SIMM)
- Associazione bambino in ospedale
(ABIO)
- Regione Lombardia (Osservatorio
regionale per lIntegrazione e la Multietnicità)
Il convegno sarà
promosso ogni due anni
I principali organismi
attivi nei settori dellimmigrazione e della sanità su scala nazionale
hanno organizzato a Milano una due giorni per affrontare i temi del diritto
alla salute in un quadro normativo che vede impegnati il governo nazionale e
gli enti locali. Nel corso del convegno si è discusso anche dellimpatto
socio-sanitario conseguente allaumento significativo dei neonati figli
di immigrati, oltre che dei nuovi approcci culturali, scientifici, organizzativi
utilizzati dagli operatori socio sanitari per migliorare il rapporto di fiducia
con i nuovi pazienti.
Nel corso delle due giornate sono stati anche illustrati i dati regionali e
nazionali relativi al tema della salute degli immigrati facendo riferimento
in particolare al diritto alla salute, alle nuove emergenze e ai punti nascita.
I lavori sono proseguiti sul tema Immigrazione infantile e salute: nuovi
problemi per il pediatra e si sono conclusi con una tavola rotonda che
ha offerto un focus sulle prospettive dintegrazione sociale e sanitaria
degli stranieri.
Programma
del convegno
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