“A un anno dalla firma dell’accordo tra Unione Europea e Turchia, con il rapporto “Tra autolesionismo e depressione – L’impatto devastante dell’accordo UE-Turchia sui bambini migranti e rifugiati”, Save the Children denuncia l’aumento allarmante dei casi di autolesionismo e tentativo di suicidio, aggressività, ansia e depressione tra i bambini migranti e rifugiati a causa del degrado progressivo delle condizioni sulle isole greche, dove sono trattenuti circa 13.200 richiedenti asilo in condizioni disumane. Sono evidenti le conseguenze sulla salute mentale e il benessere generale dei bambini. Incidenti e atti di autolesionismo che coinvolgono bambini anche di 9 anni si stanno moltiplicando, e le madri scoprono spesso le ferite sulle loro mani quando li aiutano a lavarsi. Alcuni bambini, anche di 12 anni, hanno tentato il suicidio generando anche un meccanismo di emulazione tra i loro coetanei. C’è stata, inoltre, un’impennata nell’abuso di droghe e alcol nel tentativo di sfuggire ad una realtà insostenibile, mettendoli in una condizione di vulnerabilità di cui spesso approfittano gli sfruttatori. I bambini sono stati coinvolti in proteste violente, hanno visto morire persone nei campi o hanno perso tutto ciò che avevano negli incendi, sono stati costretti a passare l’inverno sotto tende inadeguate o a dormire all’aperto”.

***

La versione integrale del rapporto “Tra autolesionismo e depressione – L’impatto devastante dell’accordo UE-Turchia sui bambini migranti e rifugiati” è scaricabile QUI.