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Dani Spa – Veneto

1) Nome e ragione sociale dell’impresa: Dani S.p.a

2) Ubicazione dell’impresa: Arzignano, Vicenza

3) Settore di attività: CONCERIA

4) Tipologia di servizi e/o prodotti: automotive, pelletteria, calzature, arredamento in pelle

5) Numero totale di collaboratori: 670

6) Numero totale di collaboratori immigrati: 350

7) Numero totale di tirocinanti immigrati: 0

8) Numero di eventuali collaboratori rifugiati e/o richiedenti asilo: 0

9) Numero di eventuali tirocinanti rifugiati e/o richiedenti asilo: 0

10) Applicazione di dispositivi/iniziative istituzionali a favore dell’integrazione lavorativa e dello sviluppo professionale dei migranti: NO

11) Inquadramento delle pratiche di inclusione e valorizzazione lavorative dei migranti in modelli di business e/o strategie competitive socialmente responsabili: SI.  L’azienda redige annualmente il ‘Bilancio di Sostenibilità’ declinata quale sostenibilità ambientale, sociale ed economica dove rendiconta i progetti  di ricerca, innovazione, inclusione e ridistribuzione dove vi è un’attenzione specifica per le differenze di provenienza dei dipendenti.

12) Sviluppo di iniziative in cooperazione con altri soggetti, e/o partecipazione a reti strutturate di collaborazione, per l’integrazione lavorativa e lo sviluppo professionale dei migranti: NO

13) Azioni/iniziative fondamentali di diversity management a favore dei migranti: Nel 2013 – in collaborazione con una tesista magistrale dell’università di Padova – hanno avviato un progetto di ricostruzione delle biografie e dei curricula dei dipendenti (italiani e stranieri) per individuare i bisogni e le aree di criticità su cui intervenire. L’intervista ai/alle dipendenti era focalizzata sulla composizione familiare e i bisogni delle famiglie, la ricostruzione dei curricula formativi e a comprendere il livello di conoscenza della lingua italiana. L’analisi dei dati raccolti ha orientato lo sviluppo di nuove pratiche aziendali:

– la rilevazione ha riscontrato una conoscenza della lingua italiana non sempre sufficiente a comprendere i documenti aziendali, in particolare quelli relativi alla sicurezza per la gestione dei prodotti chimici. Dati i principali paesi di provenienza (africa subshariana anglofona e sudest asiatico) i documenti sono prodotti sia in italiano che in inglese. Dopo una prima sperimentazione sulla documentazione per la sicurezza, la traduzione in inglese è diventata prassi per quasi tutti i documenti aziendali rivolti ai dipendenti.

– la rilevazione ha anche permesso di identificare una serie di lavoratori stranieri impiegati come operai che però hanno titoli di studio più elevati (equiparabili alla laurea) conseguiti nei paesi di origine. Quando si sono aperte posizioni come tecnici di laboratorio in azienda si è deciso di fare una selezione interna valorizzando le competenze di quei lavoratori impiegati con mansioni non specializzate pur avendo i titoli per posizioni tecniche.

– a partire dai bisogni rilevati sono state stipulate delle convenzioni con aziende del territorio per facilitare l’accesso ad alcuni servizi/prodotti (sconti sull’editoria scolastica, laboratorio biomedicale per analisi mediche, autofficina). E’ un dispositivo che riguarda tutti i dipendenti, ma che si è rivelato particolarmente efficace e utilizzate dai lavoratori/trici stranieri e dalle loro famiglie.

14) Eventuali impatti già riscontrabili: La traduzione in inglese dei documenti sulla sicurezza è stata valutata all’interno degli audit annuali che mostrano un incremento significativo della consapevolezza delle procedure.