Presentazione “A un bivio. La transizione all’età adulta dei minori stranieri non accompagnati in Italia” – Roma e Milano
31 ottobre 2019
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11 novembre 2019
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Comunicato stampa Presentazione del Rapporto “A un bivio. La transizione all’età adulta dei minori stranieri non accompagnati in Italia”

UNICEF-UNHCR-OIM/Nuovo Rapporto su minorenni stranieri non accompagnati: più garanzie e tutele anche ai 60mila che hanno raggiunto la maggiore età

Presentazione del Rapporto

A un bivio. La transizione all’età adulta dei minori stranieri non accompagnati in Italia

realizzato da Fondazione ISMU, in collaborazione con Università degli Studi di Catania e Università degli Studi Roma Tre

Raccolte le testimonianze di 185 ragazze e ragazzi minori e neomaggiorenni in tre regioni (Sicilia, Lombardia e Lazio).

8 novembre 2019 – Tra il 2014 ed il 2018 sono giunti via mare in Italia oltre 70 mila minorenni stranieri non accompagnati (MSNA), dei quali circa il 90% tra i 15 e i 17 anni. La rilevante presenza sul territorio di minori stranieri soli e il crescente numero di neomaggiorenni (circa 60.000 negli ultimi cinque anni) provenienti da questi percorsi hanno evidenziato la necessità di comprendere meglio quali fattori incidono sui percorsi di transizione alla vita adulta dei MSNA in Italia, facilitandola o ostacolandola, sia a livello individuale sia strutturale.

Questo il tema centrale del rapporto “A un bivio. La transizione all’età adulta dei minori stranieri non accompagnati in Italia”, commissionato da UNICEF, UNHCR e OIM e realizzato da Fondazione ISMU, in collaborazione con Università degli Studi di Catania e Università degli Studi Roma Tre.

La ricerca ha adottato un approccio biografico partecipato – incentrato sul diritto dei bambini e degli adolescenti a svolgere un ruolo attivo nelle questioni che li riguardano – e ha visto nella funzione di intervistatori un gruppo di MSNA neomaggiorenni, per favorire il clima dell’intervista in una relazione tra pari. Tale approccio ha reso protagonisti 185 MSNA e neomaggiorenni (ragazzi e ragazze) in 3 Regioni (Sicilia, Lazio, Lombardia), con la loro molteplicità di storie, difficoltà soggettive, ostacoli strutturali e fattori di supporto. Inoltre, sono state raccolte le testimonianze di 46 referenti istituzionali, operatori sociali e tutori volontari che lavorano o vivono a stretto contatto con i ragazzi.

Dalla ricerca emerge che tra i presupposti che facilitano il passaggio all’età adulta vi sono, il contesto normativo particolarmente avanzato rappresentato in particolar modo dalla legge N. 47 del 2017 (cd. Legge Zampa) che riconosce diritti e garanzie ai minori stranieri non accompagnati, i rapporti formali e informali – ad esempio con gli educatori delle strutture di accoglienza, con i tutori volontari o tra i propri pari – il ruolo della scuola e della formazione professionale e l’importanza di progetti di graduale autonomia abitativa. Tra i fattori che, invece, rendono ancora la transizione difficoltosa, la corretta applicazione tuttora limitata della normativa specifica a partire dalla stessa Legge Zampa – e le lunghe tempistiche per l’ottenimento dei documenti. Ancora, tra i fattori negativi, la discriminazione in merito all’accesso al mercato del lavoro e all’abitazione, da cui una preoccupante emarginazione sociale, che aumenta il rischio di sfruttamento lavorativo e sessuale, abusi e violenze. La ricerca ha anche intercettato i primi effetti del cosiddetto “decreto Sicurezza” – decreto legge 113/2018, convertito con legge 132/2018 – che ha ovviamente impatto negativo anche sui neomaggiorenni. Emerge infine la mancanza di un sistema integrato di raccolta dati: mentre per i MSNA, seppure sia necessario un miglioramento, un sistema esiste, dal diciottesimo anno di età si rischia di perdere traccia dei percorsi legali, formativi e sociali che interessano i neomaggiorenni.

Per affrontare i fattori che incidono negativamente sull’inclusione sociale dei neomaggiorenni e rafforzare le buone pratiche già poste in essere, il rapporto rivolge delle raccomandazioni ai principali attori istituzionali europei e italiani, alla società civile e alle organizzazioni internazionali.

Per leggere il rapporto e le raccomandazioni in versione integrale: http://www.ismu.org/rapporto-a-un-bivio/

 

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 CHI SIAMO

 

FONDAZIONE INIZIATIVE E STUDI SULLA MULTIETNICITÀ – ISMU

Fondazione ISMU è un ente di ricerca scientifica indipendente. Dal 1993 ISMU è impegnata nello studio e nella diffusione di una corretta conoscenza dei fenomeni migratori, anche per la realizzazione di interventi per l’integrazione degli stranieri.

www.ismu.org          @fondazioneismu            @Fondazione_Ismu

 

UNICEF

L’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, promuove i diritti e il benessere di bambini e adolescenti senza alcuna esclusione. Lavora in 190 paesi e territori per trasformare questo impegno in azioni concrete per tutti i bambini e gli adolescenti, in particolare per i più vulnerabili e gli esclusi, sempre e ovunque nel mondo. Dalla fine del 2016 l’UNICEF è operativo in Italia con un programma di risposta a favore dei minorenni migranti e rifugiati. Solo nel 2017 sono stati raggiunti, con gli interventi messi in atto, oltre 7000 minorenni stranieri non accompagnati.

http://www.unicef.org/eca         @unicefeca        UNICEF Europe & Central Asia

 

UNHCR

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati,  è la principale organizzazione al mondo impegnata in prima linea a salvare vite umane, a proteggere i diritti di milioni di rifugiati,  sfollati e apolidi, e a costruire per loro un futuro migliore, come evidenziato nel nostro statuto. Lavora in 134 Paesi del mondo e si occupa di oltre 70 milioni di persone.  www.unhcr.it            UNHCRItalia           UNHCR Italia

 

OIM

Fondata nel 1951, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) è la principale organizzazione intergovernativa in ambito migratorio. L’OIM lavora per aiutare a garantire una gestione ordinata e umana della migrazione, promuovere la cooperazione internazionale in materia di migrazione, aiutare nella ricerca di soluzioni pratiche ai problemi della migrazione e fornire assistenza umanitaria ai migranti in difficoltà, compresi rifugiati e sfollati interni. Attualmente gli Stati Membri sono 173 e gli oltre 460 uffici si trovano in più di 100 paesi. Dal settembre 2016 l’OIM è entrata nel sistema ONU diventando Agenzia Collegata alle Nazioni Unite. Il Quartier generale dell’OIM è a Ginevra. L’Italia è uno dei paesi fondatori.

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CONTATTI

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