Nell’ambito del settore Economia e lavoro si propone la realizzazione di una serie di attività tra loro strettamente interconnesse ma articolabili nei seguenti punti:

 1. Monitoraggio del fenomeno della partecipazione degli stranieri al mercato del lavoro italiano

Proseguirà, innanzitutto, la consueta azione di monitoraggio dei percorsi di inclusione/espulsione e mobilità dei lavoratori stranieri nel mercato del lavoro italiano, analizzati alla luce delle tendenze europee e internazionali, nonché nelle loro specifiche declinazioni territoriali (anche attraverso la collaborazione all’Orim) e di genere.

Il monitoraggio si fonda sulla ricognizione, l’elaborazione e l’analisi critica di dati di fonte diversa che consentono di disporre del quadro relativo a: a) la popolazione straniera attiva e inattiva, occupata e disoccupata e i relativi tassi disaggregati per genere, età e ripartizione territoriale; b) le caratteristiche degli stranieri occupati (distribuzione per titolo di studio, genere ed età; distribuzione per settore d’occupazione e gruppo professionale; distribuzione per tipologia contrattuale); c) le nuove assunzioni di stranieri e le loro caratteristiche. Questo quadro sarà successivamente integrato da informazioni ricavabili da indagini ad hoc, relative in particolare: a) alle previsioni di assunzione formulate dalle imprese; b) ai fenomeni di discriminazione (etnica e di genere); c) alle politiche di governo delle labour migrations; d) alle politiche del lavoro e dell’occupazione.

Questa attività costituisce una fondamentale azione di supporto alla attività di elaborazione di riflessioni e proposte in tema di politiche migratorie e a quella del settore comunicazione. In occasione della realizzazione della ventesima edizione del Rapporto Ismu sulle migrazioni, la consueta attività di monitoraggio verrà inoltre affiancata dalla ricostruzione critica del fenomeno della partecipazione degli stranieri al mercato del lavoro italiano negli ultimi vent’anni.

Infine, in preparazione della Conferenza Internazionale Metropolis, il settore Economia e lavoro predisporrà opportune analisi in chiave comparativa che evidenzino i punti di specificità dell’esperienza italiana nell’ambito dello scenario internazionale contemporaneo.

2. Tavolo sul Diversity Management (DM): Condivisione e trasferimento di buone prassi di cross-cultural management

A partire dalle azioni svolte in quest’ambito negli ultimi tre anni, nel 2014 si intende primariamente estendere e potenziare l’attività del Tavolo multi-stakeholder sul DM avviato dalla Fondazione nel giugno 2012 in collaborazione con il Centro di Ricerca WWELL dell’Università Cattolica. In particolare, ci si propone tre finalità:

a)     capitalizzare più esplicitamente il ricco insieme di competenze ed esperienze esistenti nell’ambito del Tavolo, rendendo ancora più sistematiche e fruibili ai partecipanti le presentazioni delle pratiche di DM messe in atto dalle organizzazioni aderenti al Tavolo; ciò anche in funzione, eventualmente, di una loro successiva raccolta e reinterpretazione a fini divulgativi (tramite pubblicazione cartacea o on-line);

b)     sempre in un’ottica di knowledge management, tentare di avviare un percorso di riconoscimento e – per quanto possibile – di valutazione delle “risorse/competenze intangibili” rappresentate e messe a disposizione dai partecipanti al Tavolo (sia singolarmente che soprattutto nella loro combinazione), in merito alla gestione/valorizzazione della diversità e a questioni affini (p.es.: la creazione di valore integrato di natura non solo economica); verosimilmente, questa attività potrà coinvolgere interlocutori esterni con ruoli di supporto e consulenza nell’analisi degli intangibles comportati e attivati dal Tavolo;

c)     rafforzare la promozione di eventi scientifico-culturali esterni, mirati alla disseminazione delle azioni e dei risultati del Tavolo nonché alla sensibilizzazione del pubblico, o di specifiche categorie di pubblico, sui temi della “diversità al lavoro”; sulla scorta del notevole successo ottenuto dall’unico evento di questo genere organizzato nel 2013, questa attività di promozione e diffusione avverrà essenzialmente sotto forma di convegni e seminari animati sia da studiosi che da professionisti.

Infine, anche in base alle opportunità che potranno sorgere, si prevede di svolgere un’attività diretta di consulenza e/o formazione, nell’area del diversity management o in ambiti ad essa collegati (p.es.: il welfare aziendale), rivolta a vari target (imprese, operatori pubblici e delle realtà associative, ecc.); anche la progettazione e l’implementazione di questo tipo di interventi, laddove richiesti e possibili, avverranno in collaborazione col Centro di ricerca WWELL dell’Università Cattolica.

3. Elaborazione di riflessioni e proposte sul tema del governo delle labour migrations

Il Settore Economia e lavoro garantirà la sua partecipazione all’attività di elaborazione di riflessioni e proposte sul tema del governo delle migrazioni che vede impegnata la Fondazione in collaborazione con altri qualificati enti di ricerca.

Con specifico riguardo al tema della gestione delle labour migrations, una prima fondamentale questione riguarderà l’auspicata riforma dei dispositivi di reclutamento all’estero di manodopera, individuati come uno degli strumenti utili a sostenere il tasso di attività negli Stati europei, e la competitività dell’economia europea. Accanto ad essa, però, una specifica considerazione andrà dedicata al ruolo delle politiche di reinserimento e “manutenzione” delle competenze per i lavoratori immigrati espulsi dai processi produttivi, fonda-mentale sia nel conservare “attivo” il bilancio dei costi e benefici dell’immigrazione, sia nel prevenire l’insorgere di attriti e conflittualità tra lavoratori autoctoni e immigrati. Sulla scorta di alcune analisi già intraprese nel corso del 2013 (grazie, in particolare, alla presentazione di alcuni progetti da presentare a finanziamento), proseguirà la riflessione riguardo alle procedure per il riconoscimento dei saperi formali, informali e non formali e per la valorizzazione delle competenze acquisite attraverso l’esperienza migratoria, nella prospettiva della sperimentazione di approcci e modelli di intervento che possano migliorare la qualità complessiva dei servizi per l’impiego e delle politiche attive del lavoro. Queste riflessioni potranno fornire il materiale di base per la progettazione di uno o più workshops da proporre nell’ambito della Conferenza Internazionale Metropolis.

 4. Migrazioni economiche e sviluppo dei paesi d’origine

Nel 2014 proseguirà l’attività di ricognizione bibliografica della letteratura internazionale più recente sulla relazione tra migrazioni e sviluppo e sulla partecipazione civica dei migranti. Tale attività consentirà la produzione di nuove schede riepilogative sui contributi più significativi, che andranno ad arricchire la sezione dedicata del sito. Verranno inoltre inseriti informazioni e aggiornamenti sugli eventi, sulle attività e sui progetti realizzati in questi ambiti a livello nazionale e internazionale.

Un particolare approfondimento verrà dedicato ai materiali e alle riflessioni realizzati intorno al secondo High Level Dialogue on International Migration and Development (Stoccolma, 3-4 ottobre 2013). Attraverso l’analisi critica dei contributi prodotti da policy makers, organizzazioni internazionali, società civile e mondo accademico nella fase di preparazione e nel corso di quest’evento, verrà elaborato un ragionamento sulle più recenti tendenze nell’interpretazione ed attribuzione di senso alla relazione tra migrazioni e sviluppo. A tale scopo verranno analizzati ed approfonditi anche i materiali prodotti intorno ai Global Forum on Migration and Development realizzati annualmente a partire dal 2006. Sulla sezione dedicata del sito verrà poi creata una sitografia ragionata utile ad orientarsi tra tutti questi contributi e materiali.

Continuerà, infine, l’attività di ricerca bandi e di progettazione, su scala nazionale ed europea, finalizzata alla realizzazione di iniziative concrete sulle tematiche in questione.

5. L’imprenditorialità immigrata: collaborazione con la CCIAA di Milano

Nell’ambito dell’intesa di collaborazione tra Ismu e CCIAA di Milano sono state avanzate tre ipotesi di ricerca.

La prima ipotesi prevede la prosecuzione delle attività avviate nel corso del 2012. Nel dettaglio, si prevede, anzitutto, l’aggiornamento dei dati Infocamere su nuove iscrizioni e cessazioni delle imprese individuali. All’analisi esplorativa sui trend demografici, che verrà eventualmente realizzata secondo le modalità già sperimentate per l’anno 2012, seguirà poi l’implementazione di opportuni modelli di econometria spaziale. Obiettivo dei modelli di econometria spaziale è quello di quantificare la forza di alcuni fattori di eterogeneità individuale (caratteristiche socio-demografiche del titolare), di impresa (settore) e contestuale (in ipotesi singoli quartieri o aggregazioni di quartieri di Milano) nel render conto delle variazioni territoriali nei processi di nascita, diffusione e cessazione delle imprese individuali.

La seconda ipotesi – che prevede l’impiego delle tecniche e delle modalità di analisi appena menzionate – verte su di un approfondimento a carattere settoriale, riguardante il commercio o altro comparto ancora da concordare. Un tale approfondimento potrebbe inoltre indagare le dinamiche demografiche delle imprese individuali a Milano in chiave comparata rispetto a quanto osservato in altri contesti territoriali, opportunamente individuati. L’elaborazione di analisi comparative rispetto ad altri territori (relativamente a un settore ovvero alla totalità delle imprese individuali o meglio a un campione rappresentativo delle stesse) costituirebbe, inoltre, un importante passo avanti verso la costruzione di un vero e proprio “Osservatorio Longitudinale sull’impresa”, senza dubbio l’obiettivo già auspicato del lavoro di indagine intrapreso nel corso del 2012.

La terza e ultima ipotesi prevede la riproposizione delle analisi compiute sulle imprese individuali nell’ambito del progetto di ricerca 2012, nonché l’utilizzo dei modelli di econometria spaziale, anche per tutte le altre tipologie di impresa (per forma giuridica).

 6. Partecipazione a iniziative pubbliche, collaborazione con Settore Comunicazione, implementazione sito web

Anche nel corso del 2014 verrà garantita una collaborazione sistematica con il Settore Comunicazione per l’evasione delle richieste di dati, analisi, indicazioni e commenti da parte del sistema dei mass media, prevedendo altresì la loro segnalazione attraverso il sito web della Fondazione.

Verrà altresì assicurata la partecipazione degli esperti del settore alle iniziative pubbliche di carattere sia scientifico sia divulgativo promosse dall’Ismu e da altri soggetti, consentendo in questo modo anche la massima diffusione dei risultati degli studi e delle ricerche realizzati dalla Fondazione.

Infine, il Settore garantirà l’implementazione del sito istituzionale attraverso l’aggiornamento delle sezioni relative alla normativa nazionale ed europea in tema di labour migrations e alla rassegna dei nostri contributi apparsi sulla stampa periodica; la segnalazione dei report pubblicati dalle principali agenzie internazionali e di altre iniziative di particolare interesse per l’area Economia e lavoro; l’arricchimento delle sezioni dedicate al rapporto tra migrazioni economiche e sviluppo, al Diversity Management, all’ imprenditorialità nata dall’immigrazione.

7. Partecipazione al progetto DIVERSE. Diversity Improvement as a Viable Enrichment Resourse for Society and Economy

Il progetto DIVERSE, finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di paesi terzi, comprende un’articolata serie di attività contestualmente svolte in 10 paesi dell’Unione europea con il coordinamento del centro di ricerca WWELL dell’Università Cattolica di Milano. Più in particolare le azioni previste, che si svolgeranno a cavallo tra la fine del 2013 e i primi mesi del 2015, comprendono la realizzazione di 100 studi di caso sulle pratiche di diversity management implementate da aziende private e organizzazioni senza fini di lucro; la messa a punto e la validazione di un dispositivo “partecipato” per il riconoscimento dei sapere formali, informali e non formali dei lavoratori stranieri; la sperimentazione di percorsi di coinvolgimento dei migranti in organizzazioni di volontariato nella prospettiva di un rafforzamento della cittadinanza attiva; un’ampia azione di diffusione dei risultati e di sensibilizzazione degli attori locali da realizzarsi attraverso l’organizzazione di seminari nei 10 paesi coinvolti, la pubblicazione di report intermedi e finali, la predisposizione e la diffusione tramite i mass media di policy briefs.

In quanto partner del progetto, la Fondazione Ismu garantirà l’assistenza tecnico-logistica all’ente capofila per tutte le azioni previste dal progetto, occupandosi in particolare dell’organizzazione dei meeting di lavoro tra i vari partner, del coinvolgimento dei partner associati e della gestione del gruppi di lavoro italiano impegnato nella costruzione e validazione del dispositivo per la certificazione dei saperi.

Una prima anticipazione dei risultati del progetto, che si qualifica per la sua innovatività a livello internazionale, potrà essere presentata nell’ambito della Conferenza Internazionale Metropolis.