Consorzio Mestieri Puglia Scs – Puglia
19 agosto 2019
Lama San Giorgio – Puglia
20 agosto 2019
Vedi tutti

Associazione Culturale Diritti a Sud – Puglia

1) Nome e ragione sociale dell’impresa: Associazione Culturale Diritti a Sud

2) Ubicazione dell’impresa: Nardò (Lecce)

3) Settore di attività: Culturale, Comunicazione, Sindacale/Tutela dei diritti, Agricoltura

4) Tipologia di servizi e/o prodotti: Prodotti Agricoli (salsa di pomodoro per il progetto SfruttaZero), attività educative e culturali (laboratori, scuola di italiano per stranieri), sportello informativo di tutela dei diritti

5) Numero totale di collaboratori: ~ 20 associati

6) Numero totale di collaboratori immigrati: 10

7) Numero totale di tirocinanti immigrati:

8) Numero di eventuali collaboratori rifugiati e/o richiedenti asilo: 1

9) Numero di eventuali tirocinanti rifugiati e/o richiedenti asilo:

10) Applicazione di dispositivi/iniziative istituzionali a favore dell’integrazione lavorativa e dello sviluppo professionale dei migranti: NO

11) Inquadramento delle pratiche di inclusione e valorizzazione lavorative dei migranti in modelli di business e/o strategie competitive socialmente responsabili: SI

Nell’ambito dell’intervista con il referente di Diritti a Sud Antonio de Rubertis è emerso che i progetti portati avanti da Diritti a Sud nascono dalla volontà di rendere direttamente protagonisti migranti, contadini, giovani precari e disoccupati, che vogliono avviare o continuare un’attività lavorativa attraverso la produzione di prodotti locali e conserve per costruire sul territorio relazioni ed economie solidali.

Il senso delle attività che portano avanti, dunque, è legato al tentativo di restituire dignità e libertà ai migranti che rivendicano il diritto di circolare senza dover subire espulsioni e respingimenti, senza dover sottostare a continui ricatti.

L’aspetto interessante dei progetti portati avanti da Diritti a Sud sta nel fondamento su cui si poggiano, ovvero la valorizzare di tutte le diversità che siano di colore della pelle, di genere o di orientamento sessuale in quanto l’associazione ha a cuore la condizione di qualunque persona, che si tratti di italiani o migranti, che ogni giorno vive nella difficoltà di percepire un reddito, accedere ai diritti basilari come la casa e ad un lavoro dignitoso.

Per queste ragioni, Diritti a Sud sostiene le persone che si trovano in questa condizione di difficoltà, affinché queste pratiche diventino sostenibili e replicabili, contribuendo ad incidere sulle filiere agro-alimentari, oggi nelle mani dell’agro-business e delle mafie, soprattutto nel nostro territorio. Per provare a cambiare le relazioni non solo tra datore di lavoro e dipendente ma anche tra produttori e consumatori, tra campagna e città.

12) Sviluppo di iniziative in cooperazione con altri soggetti, e/o partecipazione a reti strutturate di collaborazione, per l’integrazione lavorativa e lo sviluppo professionale dei migranti: SI

Diritti a Sud fa parte della rete dell’agricoltura naturale locale Salento Km0 e della rete nazionale FuoriMercato. Il progetto SfruttaZero è portato avanti congiuntamente alla Associazione Solidaria di Bari.

L’associazione Solidaria nasce a Bari, nel 2014, da un gruppo di rifugiati politici – protagonisti dei percorsi per il diritto ai documenti, alla seconda accoglienza, all’abitare e ai contratti di lavoro regolari – e da giovani italiani – contadini, studenti, precari e disoccupati – che dal 2008 supportano le rivendicazioni e le lotte dei migranti presenti nel CARA e nel CIE. Assieme hanno dato vita ad un’esperienza di tipo cooperativo e mutualistico, avviando un progetto di autoproduzione di salsa di pomodoro all’interno di una filiera produttiva etica, naturale e fuorimercato, interamente curata e autogestita, dalla semina alla raccolta e dalla trasformazione alla distribuzione. I progetti portati avanti da Solidaria hanno il fine di favorire l’inclusione sociale e lavorativa di migranti e precari italiani attraverso pratiche solidaristiche e orizzontali. Nascono dalla volontà di creare forme di lavoro autorganizzato che rappresentino un’alternativa all’attuale sistema in cui le leggi a protezione della Grande Distribuzione Organizzata, che impone il prezzo nel mercato dell’agro-alimentare, producono lo sviluppo e la diffusione del fenomeno del caporalato e del conseguente sfruttamento di lavoratori e lavoratrici nelle campagne, in gran parte migranti.

13)   Azioni/iniziative fondamentali di diversity management a favore dei migranti: Progetto SfruttaZero: Il progetto SfruttaZero, nato nel 2014 in Puglia e portato avanti dall’ Associazione Diritti a Sud a Nardò (LE) e Solidaria a Bari, consiste nella produzione di salsa di pomodoro attraverso una filiera etica. Ha la forma di resistenza alla privazione dei diritti e lotta per la tutela della dignità, del reddito, dell’autodeterminazione dell’uomo e della donna come individui e come facenti parte di queste realtà comunitarie e cooperativistiche che sono le nostre associazioni. Punto di forza consiste nell’essere gruppi misti di migranti e locali che vivono di collaborazione, mutuo soccorso e sostegno reciproco e nel creare lavoro indipendente e autogestito, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici che sono giustamente retribuiti/e. Nel 2018 DAS ha assunto con regolare contratto agricolo 20 persone tra italiani e stranieri (10 italiani e 10 stranieri).

Progetto Voci Migranti: siamo partner per la Puglia del progetto Voci Migranti, finanziato da AICS e mirato ad abbattere attraverso forme artistiche gli stereotipi e i pregiudizi legati al razzismo.

14) Eventuali impatti già riscontrabili: Contratti di lavoro stagionali regolari, rispetto dell’ambiente, tutela della biodiversità e delle pratiche agricoli sostenibili.