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Areas-MyChef Ristorazione Commerciale SpA – Lombardia

1)     Nome e ragione sociale dell’impresa: MyChef Ristorazione Commerciale SpA

My Chef fa parte del gruppo Areas, a sua volta parte del gruppo Elior. Nel brand portfolio di Areas Italia troviamo format propri come Briciole Bar e Grancafé; format in partnership come Ferrari Spazio Bollicine o Caffè Vergnano e format in franchising come Mc Donald’s.

2) Ubicazione dell’impresa: Via Caldera, 21 20153 Milano (MI)

3) Settore di attività: Ristorazione commerciale

4) Tipologia di servizi e/o prodotti: Travel & Food Retail

5) Numero totale di collaboratori: circa 1400 collaboratori a livello a nazionale, di cui circa 500 in Lombardia.

6) Numero totale di collaboratori immigrati: Circa 120 a livello nazionale, di cui 94 provenienti da paesi extra-europei e 26 provenienti da paesi europei

·       7 con contratto di apprendistato (di cui 6 in Lombardia)

·       8 con contratto a tempo determinato (di cui 7 in Lombardia)

·       92 con contratto a tempo indeterminato (di cui 53 in Lombardia)

7) Numero totale di tirocinanti immigrati: 13 a livello Italia (di cui 10 provenienti da paesi extra-europei e 3 provenienti da paesi europei), di cui 6 in Lombardia

8) Numero di eventuali collaboratori rifugiati e/o richiedenti asilo:

A livello Italia

·       2 con contratto di apprendistato (di cui 1 in Lombardia)

·       2 con contratto a tempo determinato (di cui 1 in Lombardia)

·       1 con contratto a tempo indeterminato (di cui 1 in Lombardia)

9) Numero di eventuali tirocinanti rifugiati e/o richiedenti asilo: 1 a livello Italia, 0 a livello Regione Lombardia

10) Applicazione di dispositivi/iniziative istituzionali a favore dell’integrazione lavorativa e dello sviluppo professionale dei migranti:

SI

A partire da Expo 2015 la divisione RU di MyChef Italia sapeva di dover far fronte alla selezione, formazione e gestione di nuovo personale all’interno dei punti vendita dell’area Expo e di conseguenza di far fronte a una previsione di grossa affluenza di clienti nei punti vendita dei due principali aeroporti milanesi (Malpensa e Linate). Alessandro Peri – Responsabile RU di MyChef Italia aveva quindi contattato l’Assessore alle Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane del Comune di Milano, Cristina Tajani, per stipulare una partnership al fine di poter attingere a forza lavoro, magari proveniente dalle fasce più deboli della popolazione, ma che se formate, potevano soddisfare l’esigenza di manodopera contingente ad Expo. MyChef prevedeva di inserire più di 100 unità. Ne è risultata una convenzione stipulata da libera iniziativa, partita dall’azienda su bisogni specifici e in assenza di altri protocolli.

MyChef/Areas Italia aveva già aderito al Progetto CARITAS Chiesa Ambrosiana a favore dell’impegno del settore privato all’inclusione sociale di capi famiglia in stato di disoccupazione.

11) Inquadramento delle pratiche di inclusione e valorizzazione lavorative dei migranti in modelli di business e/o strategie competitive socialmente responsabili:

SI

MyChef/Areas Italia è un’azienda certificata SA8000; crede tuttavia che la Responsabilità Sociale non si realizzi solo con il bilancio sociale o con dichiarazioni di intenti; crede nell’impegno e nel ruolo attivo dell’azienda nel sociale. MyChef/Areas Italia è una società profit che pensa sia importante creare anche valore sociale, impiegando una parte del business all’inclusione sociale (ad esempio offrendo lavoro a chi è in situazione di disagio). Il sistema impresa Italia potrebbe fare molto anche da questo punto di vista e molto si potrebbe fare suddividendo adeguatamente le competenze tra privato, pubblico, terzo settore.

12) Sviluppo di iniziative in cooperazione con altri soggetti, e/o partecipazione a reti strutturate di collaborazione, per l’integrazione lavorativa e lo sviluppo professionale dei migranti: SI

Con l’Assessorato alle Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane del Comune di Milano si è deciso di condividere uno strumento di matching, ovvero il Centro di Formazione Fleming, per reclutare e formare personale, che Mychef a sua volta selezionava e assumeva inizialmente con periodi di prova, poi con contratti a termine confinati al periodo di Expo. Da questa iniziale collaborazione, MyChef esponeva le proprie necessità mettendo a disposizione dei profili di ruolo e un numero consistente di posizioni “aperte”; quindi la possibilità di crescita a livello professionale ad un certo numero di candidature. Il Centro Fleming metteva a disposizione il loro database e percorsi di formazione di base in aula per poter svolgere determinati mestieri. Expo è stato l’inizio di un percorso che dura da oramai più di 3 anni e che si basa sulla reciproca fiducia.  E’ un buon esempio di collaborazione pubblico-privato nel governo del mercato del lavoro.

Infatti, a seguito della prima collaborazione durante Expo, il Centro Fleming ha proposto diverse categorie di persone da collocare o ricollocare (ad esempio giovani che avevano concluso missioni di pace, che avevano subito violenze, rifugiati, profughi, …). MyChef/Areas Italia utilizza il Centro Fleming per l’inserimento di categorie deboli o protette. Inoltre il Centro Fleming, attraverso il lavoro in equipe, garantisce percorsi di accompagnamento all’inserimento di casi problematici; spiega ad esempio ai candidati cos’è il lavoro, il rispetto di regole quali la puntualità, la pulizia, l’educazione e la cortesia verso il cliente. Il resto delle competenze vengono acquisite on the job.

Il settore del retail ha alti livelli di turn-over, e non tutti i candidati dopo il periodo di prova sono stati assunti. Ciò nonostante, le persone inserite e accompagnate lungo il percorso di inserimento lavorativo da parte di Fleming acquisivano competenze da riutilizzare all’interno del mercato. MyChef/Areas Italia ha dato un’opportunità e ha assolto ad un servizio.

Altri soggetti partner della rete:

·       SOLETERRE – ha offerto servizi nell’ambito dell’assistenza legale alle persone coinvolte (verifica dei documenti, verifica o richiesta dei permessi di soggiorno, etc.).

·       Associazione DIRE – per la professionalizzazione e l’inclusione lavorativa di donne vittime di violenze, della tratte e della prostituzione

·       Associazione Italiana Persone Down – 3 persone down assunte a Bergamo, Pisa e Fiumicino

·       Carcere di Bollate (art. 21) – per la professionalizzazione e l’inclusione lavorativa di detenuti

 13) Azioni/iniziative fondamentali di diversity management a favore dei migranti:

SI

·       Interventi di formazione interna organizzati dalla divisione RU e rivolte al personale MyChef/Areas Italia sulle tematiche interculturali e sul Diversity Management, a partire dal linguaggio, il rispetto dell’altro e le differenze di genere al fine di creare un ambiente lavorativo inclusivo, delle diverse categorie, e per favorire una crescita e un arricchimento interno dell’azienda, attraverso la comprensione della diversità culturale

·       Creazione di un opuscolo sulla diversità diffuso all’interno dell’azienda

·       Per migranti attività di formazione riguardo a come funziona il mondo del lavoro o la cultura del cibo in Italia

·       Pratiche informali di traduzione linguistica tra peer, locali e stranieri, per facilitare la comprensione e l’apprendimento dell’italiano

·       Gestione delle ferie speciali per i dipendenti extra-comunitari: 4 settimane consecutive di ferie per facilitare i ricongiungimenti familiari

·       Previsione di accordo nazionale con il sindacato per mettere all’attenzione ulteriori strumenti utili a garantire pari opportunità a tutti i collaboratori valorizzando e promuovendo le diversità sia nelle dimensioni primarie (genere, origini etniche, capacità fisiche, …) sia in quelle secondarie (formazione, situazioni familiari, …)

 14) Eventuali impatti già riscontrabili:

·       2 ragazzi profughi assunti (1 a Milano da Dolce e Salato, l’altro a Fiumicino)

·       1 ragazzo profugo è stato invitato da Sole e Terre a raccontare la sua storia durante un convegno da loro organizzato

·       Tutti i migranti, richiedenti asilo o rifugiati sono persone che portano delle competenze e delle specificità linguistiche che facilitano dunque i rapporti sia con i dipendenti delle compagnie aeree sia con clienti stranieri

·       Consolidamento di un sistema di governance a rete pubblico-privato che consente ad entrambe le parti di gestire problematiche, grazie al coordinamento di relazioni e competenze

·       Grazie alla competenza e al lavoro in sinergia con Soleterre sono stati risolti problemi legali, legati all’ottenimento di visti e documenti in scadenza, che l’azienda da sola non avrebbe potuto risolvere poiché l’azienda non può permettersi che i propri collaboratori rischino di trovarsi in stato clandestinità

·       Molti degli stranieri inseriti mostrano voglia e volontà di inserimento lavorativo e di apprendere che gli italiani “più adagiati” difficilmente mostrano (conquista di libertà vs. qualcosa di acquisito)

·       L’inserimento lavorativo di persone down, o di detenuti, hanno consentito il miglioramento del clima di squadra e di lavoro

·       In partnership con l’Associazione DIRE è stato possibile includere lavorativamente 7 donne che in passato hanno subito violenze, e che vivono in case-alloggio.

·       A Bari 1 ragazzo con background migratorio è passato dal 6° al 5° livello, è ora in un percorso formativo per diventare capoturno alla Stazione di Bari.