31/05/2010
Dati Orim, Parti e interruzioni di gravidanza
di Ufficio Stampa
Dal 2000 al 2008 è triplicato il numero di parti di donne immigrate, passando da 8.582 a 23.439 all'anno (pari al 24% dei parti totali in Italia). Aumentata anche la frequenza di aborto sul totale delle gravidanze delle donne straniere immigrate, salita dal 29,3% del 2000 al 35,3% del 2008 (a fronte di una frequenza di aborto delle donne italiane a quota 23%).
La differenza tra le donne italiane e quelle straniere immigrate, invece, emerge chiaramente prendendo in esame il tasso di abortività, che per le donne italiane è nel 2007 del 11,6%, mentre per le donne straniere immigrate è del 31,9%.
Questa differenza si è mantenuta costante nel decennio e risulta ancora più eclatante se si considerano isolatamente i casi di aborto legalmente indotto. Se prendiamo in esame questa ultima forma di aborto, infatti, nel 2007 il tasso di ospedalizzazione delle donne italiane è stato pari a 5,8 x1.000, quello delle donne straniere regolari 27,3 x1.000 e quello delle donne straniere irregolari è stato pari a 47,3 x1.000, quindi nove volte superiore a quello delle donne italiane.
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