18/05/2010
Dati Orim, Le assunzioni provincia per provincia
di Ufficio Stampa
Il numero di lavoratori extracomunitari che le imprese lombarde hanno dichiarato di voler assumere nel 2009 ha segnato il minimo storico dal 1999-2000: il dato non raggiunge le 19mila unità, più che dimezzato rispetto a soli due anni prima (-54,1%) e quasi la metà (-44,2%) se confrontato con il 2008. È una tendenza che ha investito tutte le province lombarde, ma in particolare Mantova (-50,9%), Varese (-50,2%), Brescia (-48,4%), Bergamo (-47,8%) e Como (-46,9%). Più attenuata la situazione nella provincia di Milano (-42,8%).
A partire dal 2008 non è più il personale non qualificato a costituire il gruppo professionale immigrato più richiesto sul mercato del lavoro lombardo, bensì quello delle professioni relative alle vendite e ai servizi per le famiglie (nell’ultima rilevazione rappresentano il 27,0% del totale, in ripresa rispetto all’anno precedente in cui si è attestato al 23,4%). Perde peso il gruppo professionale degli operai specializzati, diminuito del 5% nel corso dell’ultimo anno (un dato collegato alla crisi economica che ha investito in Lombardia molti comparti del manifatturiero) pur restando positivo il saldo nel quinquennio (+14,7%).
Arretrano, tanto nell’ultimo anno quanto nel quinquennio, i conduttori d’impianti e gli operai addetti ai macchinari e al montaggio industriale (rispettivamente -3,7 nell’ultimo anno e -4,1% nel quinquennio), così come si registra un aumento di fabbisogno di professioni tecniche (rispettivamente +4,9 e +3,6 %).
English Site








