Processi di radicalizzazione e jihadismo

PERCHÉ MONITORARE IL FENOMENO DELLA RADICALIZZAZIONE JIHADISTA

A partire dal 2014, si assiste in Occidente a una autentica escalation di attentati terroristici, a diverso titolo riconducibili al complesso ed eterogeneo mondo della galassia jihadista. Con poche eccezioni, i soggetti che se ne sono resi responsabili condividono tutti una caratteristica: si tratta di giovani immigrati di cosiddetta “seconda generazione”, ovvero persone che, pur avendo origini etniche extraeuropee, sono cresciuti, si sono formati e socializzati nei paesi occidentali nei quali in cui hanno compiuto tali atti. A questi episodi di terrorismo si devono aggiungere i flussi di ragazzi e ragazze occidentali – discendenti di immigrati, ma anche di autoctoni – verso il cosiddetto “Stato Islamico” in Siria e in Iraq. Jihadisti “autoctoni” e foreign fighters – queste le espressioni con cui nel dibattito internazionale si designano queste persone – portano l’opinione pubblica e le scienze sociali a riflettere sulle motivazioni, i processi e le modalità della loro adesione al Jihad e alle sue reti e spingono i Paesi occidentali a interrogarsi sulle questioni fondamentali inerenti alla convivenza inter-etnica.

Fondazione ISMU, da sempre attenta al monitoraggio dei fenomeni emergenti più significativi entro il quadro delle relazioni multiculturali e delle migrazioni, intende quindi promuovere – come propria Linea Strategica – una riflessione sui fenomeni di radicalizzazione e jihadismo che interessano i giovani (di origine immigrata, ma non solo) attraverso un confronto con il dibattito e la letteratura internazionale e un percorso di ricerca sulla realtà italiana.

Su questa pagina, ISMU ti propone:

LA NOSTRA RICERCA – Una descrizione della ricerca sul campo sul tema della radicalizzazione in Italia che Fondazione ISMU realizzerà nel corso del 2017 in Italia;

PUBBLICAZIONI ISMU – Una serie di working paper e pubblicazioni curate da Fondazione ISMU sui temi attinenti questa specifica Linea Strategica;

I DATI – Un elenco ragionato di fonti di dati sul terrorismo e il jihadismo contemporanei;

STUDI, PROGETTI, INIZIATIVE – Una rassegna aggiornata degli studi e delle ricerche promosse a livello nazionale e internazionale su radicalizzazione, jihadismo, Islam, presenza musulmana nelle società occidentali, nonché dei principali hub informativi e portali dedicati a questi temi.

  • Radicalizzazione_Islamica

    RICERCA SUL CAMPO

    Nel corso del 2017 Fondazione ISMU è impegnata in una ricerca volta all’identificazione e alla comprensione degli elementi che inducono persone con background migratorio riferibile a paesi musulmani (ma non solo) a compiere scelte di stampo radicale, le quali possono portare, nei casi più estremi, a divenire foreign fighters o comunque conducono a sposare l’estremismo violento.

    Sullo sfondo della più ampia e necessaria attenzione alla sfera dei processi di socializzazione e di costruzione identitaria, la ricerca procederà attraverso l’individuazione e lo studio di casi emblematici, tramite ricostruzione di storie di vita e interviste a testimoni privilegiati, indentificati nell’ambito delle istituzioni, delle agenzie e degli attori individuali e collettivi che sono, a diverso titolo, implicati nell’osservazione del fenomeno in Italia, allo scopo di cogliere quegli elementi che divengono fondamentali in ordine ad una traiettoria che si connota in senso radicale, laddove responsabilità comunitarie e personalità individuali concorrono a creare un ambiente che conduce a scelte estremistiche.

    MONITORAGGIO E INTERVENTI FORMATIVI IN CONTESTO SCOLASTICO

    ISMU è altresì impegnata dal 2016 nel progetto “Educazione alle differenze nell’ottica della lotta ad ogni forma di estremismo violento”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.

    Il progetto è strutturato in una prima fase, conclusa, di monitoraggio curato da ISMU, delle manifestazioni di estremismo violento nei contesti scolastico-educativi e di individuazione dei bisogni degli istituti scolastici in materia di gestione di situazioni di conflittualità. Nella seconda fase, sulla base dei risultati emersi, ISMU ha curato ed erogato interventi formativi rivolti a dirigenti scolastici e docenti concernenti l’educazione alle differenze, l’identificazione di potenziali criticità e la gestione delle manifestazioni delle diverse forme di radicalizzazione ed estremismo (religioso o ideologico) in contesto scolastico. Tappe future del progetto riguardano la realizzazione di azioni e sperimentazioni all’interno delle scuole basate sui contenuti della formazione erogata, la realizzazione di un vademecum, l’estensione del monitoraggio condotto nella prima fase.

    ***
    → Consulta la scheda del progetto “Educazione alle differenze nell’ottica della lotta ad ogni forma di estremismo violento” a cura di Antonio Cuciniello.

    1. Introini F. (2017), Religione e radicalizzazione. Un nesso che sfida l’Occidente, ISMU Paper, January 2017.
    2. Mezzetti G. (2017) Contemporary jihadism: a generational phenomenon, ISMU Paper, January 2017.
    3. Introini F., Mezzetti G. (2017), Storie di jihadismo. Il processo di radicalizzazione e la sua plausibilità, in Fondazione ISMU, Ventiduesimo Rapporto sulle migrazioni 2016, FrancoAngeli, Milano, pp. 293-318.
    4. Mezzetti G., Introini F. (2017) Stories of Jihadism. The radicalisation process and its plausibility, Twenty-second Report on Migrations 2016, McGrawHill, Milano (di prossima uscita).
    5. Mezzetti G. (2016), Banlieues, islam e radicalizzazione: tra fatti e miti, in Fondazione ISMU, Ventunesimo Rapporto sulle migrazioni 2015, FrancoAngeli, Milano, pp. 231-252.
    6. Mezzetti G. (2016), Banlieues, islam and radicalization: between facts and myths, in Fondazione ISU, Twenty-first Report on Migrations 2015, McGrawHill, Milano, pp. 87-102.
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