I dati sugli immigrati in Italia al 1° gennaio 2014

Al 1° gennaio 2014 la popolazione straniera in Italia è stimata da Ismu in oltre 5 milioni e mezzo di stranieri (regolari e non), con un aumento di oltre mezzo milione di unità rispetto all’anno precedente in cui si contavano 4 milioni 900mila presenti. Un incremento che a prima vista può sembrare consistente, ma che in parte è dovuto anche a rettifiche successive al dato censuario che hanno comportato il recupero in anagrafe di precedenti cancellazioni. Se teniamo conto del fatto che i nuovi nati sono 78mila e gli sbarcati 43mila, l’incremento effettivo sembra dovuto soprattutto più agli ingressi per ricongiungimento familiare, più che a quelli per motivi di lavoro. Secondo i dati più recenti le famiglie che hanno esclusivamente componenti stranieri sono oltre 1 milione e 300mila. Oggi la componente irregolare è ai minimi storici (6% del totale, pari a circa 300mila unità), sia per effetto delle più recenti sanatorie, sia per la minor forza attrattiva del mercato del lavoro nel nostro paese. Passando alle nazionalità, rumeni, albanesi e marocchini rappresentano nel 2013 complessivamente il 40% degli stranieri presenti: oltre un milione i primi e oltre mezzo milione sia gli albanesi che i marocchini. Nonostante il perdurare della crisi, gli occupati stranieri continuano a crescere anche se di poco: nel 2013 sono 2.356.000 (+22.000 rispetto al 2012). Un dato in controtendenza rispetto agli occupati italiani che invece diminuiscono di 501.000 unità, arrivando a quota 20.064.000. Gli alunni con cittadinanza non italiana nell’anno scolastico 2013/14 sono 802.785, il 9% della totalità gli studenti, 16.155 in più rispetto all’a.s precedente quando erano 786.630. Nel 2013 sono state presentate in Italia 28.700 domande di asilo (+10.480 rispetto al 2012), una cifra ancora bassa rispetto ad altri paesi europei come la Germania (109.600 domande, +45.040 rispetto al 2012), seguita da Francia  (60.100), e Svezia con (54.300).

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